Nonostante gli sforzi della Bolivia per ridurre il proprio tasso di mortalità materna, con programmi come il “Bono Juana Azurduy”, insieme al programma per il miglioramento della cura prenatale, e il programma “La mia salute”, che raggiunge più di 300 Comuni, il paese continua a registrare alti tassi di mortalità materna rispetto agli altri paesi.
La Bolivia ha il peggior tasso di mortalità materna in Sud America (esclusi il Suriname, Guyana Francese e Guyana); e anche se si considerano i dati registrati nelle nazioni del Centro America e dei Caraibi, lo Stato Plurinazionale della Bolivia è il secondo con più alto numero di casi, solo dopo Haiti.
Secondo i dati della Pan American Health Organization (OPS), del 2011 la Bolivia ha registrato un tasso di 235 donne morte ogni 100.000 nati vivi e la Banca mondiale proietta per il 2015 una riduzione a 206 morti.
Nel frattempo, il governo, in base ai dati del Ministero della Salute indica che la mortalità materna del 2011 è stata di 160 donne ogni 100.000 nati vivi.
In comparazione, l’Uruguay si trova nella regione come il paese con il più basso tasso di mortalità materna perché ha record di soli 15 morti per 100.000 nati vivi, a differenza di Haiti, che è al primo posto con 451 casi.
Secondo le proiezioni della Banca Mondiale, la Bolivia ha riferito al 2015 dati simili a quelli che il Guatemala e il Perù avevano nel 1990 e quattro volte più alti di Brasile, Argentina e El Salvador nello stesso 2015.
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