Più che Prima Comunione  l’abbiamo chiamata la domenica  della famiglia, in cui i familiari e gli amici dei nostri ragazzi, quelli che erano i loro vicini di casa e altri conoscenti, hanno condiviso con noi l’eucaristia domenicale, un momento di fraternità, la gioia di sentirsi uniti.

Ci siamo riuniti attorno a due mense.

La tavola dell’Eucaristia. Abbiamo ringraziato il Signore per il dono della vita, della fede, delle cose semplici che l’esistenza ci regala. Abbiamo consegnato al Pastore del Gregge, la nostra vita, unica e preziosa, in Lui ci sentiamo sicuri, tutti, piccoli e grandi. Abbiamo vissuto intensamente  gesti e riti… dal battesimo di Brandon alla chiamata per nome dei 14 ragazzi, dal segno di pace di quindici minuti per tutta la chiesa al momento atteso in cui il cuore trepidante lascia spazio all’Amico che viene.

La tavola della Famiglia. Ogni casa-famiglia ha preparato, come se fossimo in una grande Piazza, il suo tavolo per accogliere i ragazzi, i familiari, gli amici… Cioccolata, dolci tradizionali, musica e soprattutto la serenità che accarezzava anche la vita di adulti che a volte si sentono “fuori posto”.  Soprattutto per questi familiari abbiamo voluto creare un posto. Nessun giudizio, nessuna domanda in più… solo strette di mano e abbracci. E offrire loro un posto che abbia il sapore del Vangelo… anche se forse non lo conoscono.

Vogliamo continuare a riunirci tra di noi, famiglie e ragazzi, perchè non si ripeti l’espressione di due mila anni fa’: “per Maria e Giuseppe non c’era posto…”.