4a Settimana di Quaresima
Avvenne il 5 aprile…
1648 – La Repubblica napoletana cessa di esistere.
1930 – Mahatma Gandhi conclude la Marcia del sale iniziata il 12 marzo
1969 – New York, Washington e in altre città Usa: manifestazioni contro la guerra del Vietnam.
2003 – Saddam Hussein ricompare in pubblico, a Baghdad, insieme alle forze della coalizione.
2012 – USA: Barack Obama promulga il Jumpstart Our Business Startups Act detto JOBS Act
Aforisma Geremia 11,18-20
“Il Signore me lo ha manifestato e io l’ho saputo; mi ha fatto vedere i loro intrighi. E io, come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che tramavano contro di me, e dicevano: «Abbattiamo l’albero nel suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi; nessuno ricordi più il suo nome».
Preghiera
La tua misericordia, o Signore, guidi i nostri cuori, poiché senza di te non possiamo fare nulla che ti sia gradito. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Santo del giorno

Nato a Valencia intorno al 1350, Vincenzo si trovò a vivere al tempo del grande scisma d’Occidente, quando i papi erano 2 e poi addirittura 3. Ancor giovane domenicano, era stato notato da Pietro de Luna, legato del papa avignonese. Seguendo da vicino il cardinale, si rese però conto che la Chiesa aveva più che mai bisogno del ripristino dell’unità e della riforma morale.
Cominciò allora l’attività di predicazione. Nel 1394 il suo protettore divenuto papa con il nome di Benedetto XIII, lo nominò suo confessore, cappellano domestico, penitenziere apostolico. Egli intensificò la sua attività ma nel 1398 si ammalò ed ebbe una visione: gli apparve Gesù accompagnato dai santi Domenico e Francesco.
Il Signore toccò la guancia del malato e gli ordinò di mettersi in viaggio e conquistare le anime. Lasciò Avignone e intraprese molte campagne di predicazione in Spagna, Svizzera e Francia. Contribuì così in modo decisivo alla fine dello scisma e al miglioramento dei costumi. Morì a Vannes nel 1419.
Parola di Dio del giorno Giovanni 7,40-53
In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».
Allora Nicodemo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.
Riflessione Da “Il mattutino” di Monsignor Ravasi
In un mondo dove tutti pensano soltanto a mangiare e a far quattrini, a divertirsi e a comandare, è necessario che vi sia ogni tanto uno che rinfreschi la visione delle cose, che faccia sentire lo straordinario nelle cose ordinarie, il mistero nella banalità, la bellezza nella spazzatura” È necessario uno svegliatore notturno” che smantelli per dar posto alla luce“. Lo scrittore argentino Jorge Luis Borges confessò il suo amore per Giovanni Papini per lui «immeritatamente dimenticato».
Effettivamente la voce di questo autore fiorentino meriterebbe di risuonare nei nostri giorni così grigi e annoiati, nei quali domina la tetrade da lui evocata: «Mangiare, far quattrini, divertirsi, comandare». Ho attinto la citazione a quella sorta di autobiografia o diario esistenziale che è Un uomo finito (1913) e da quel testo che non richiede commenti vorrei solo estrarre un’immagine suggestiva e incisiva, quella dello «svegliatore notturno».
È significativo che sia Cristo sia Paolo usino la sostanza di questo simbolo: «Vegliate, state svegli” È tempo di svegliarvi dal sonno” La notte è avanzata, il giorno è vicino” Indossiamo le armi della luce!».
Il torpore, la sazietà, l’indifferenza, la superficialità, che si distendono come una coltre nebbiosa o come un sudario di morte sulla società contemporanea, devono essere squarciati dalla voce forte dello «svegliatore» che inquieti le coscienze, che susciti le domande di senso e che ” come dice Papini in modo efficace e vivido ” «faccia sentire lo straordinario nelle cose ordinarie», il mistero e la bellezza che si celano sotto il velo comune della realtà quotidiana.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché lo Spirito Santo faccia fiorire nella Chiesa l’integrità della fede, la santità della vita, la carità fraterna, perché, stretta alla croce, innalzi i suoi germogli fino al cielo.
Don’t Forget! Foto della settimana
KHAN YUNIS, STRISCIA DI GAZA
Famiglia palestinese arriva a Khan Yunis dopo che l’esercito israeliano ha ordinato di evacuare quasi tutta la città di Rafah, in cui intende avviare una vasta operazione militare. L’ordine di evacuazione è il più esteso da quando Israele ha ripreso le operazioni militari nella Striscia
AP PHOTO / ABDEL KAREEM HANA
Nessun commento
È possibile postare il commento di prima risposta.