I Settimana del Tempo Ordinario
Avvenne il 16 gennaio…
27 a.C. – Il senato romano conferisce a Ottaviano il titolo di Augusto.
1547 – Ivan IV il Terribile viene incoronato zar di Russia.
1969 – Lo studente Jan Palach si dà fuoco a Praga per protestare contro l’invasione sovietica.
1979 – Lo scià Mohammad Reza Pahlavi, a seguito della rivoluzione, lascia l’Iran e si rifugia in Egitto.
1991 – Gli USA assieme a 27 paesi alleati, effettuano l’attacco all’Iraq per l’Invasione del Kuwait
2023 – Dopo 30 anni di latitanza viene arrestato il boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro.
Aforisma di S. Giuseppe Vaz Sacerdote oratoriano
“Ricordate che non si può facilmente compiere al momento della morte quello che si è trascurato di fare per tutta la vita”.
Preghiera Colletta
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Santo del giorno

Voleva diventare missionario il beato bresciano Giuseppe Tovini e nei suoi 55 anni di vita (nacque a Cividate Camuno nel 1841 e morì a Brescia nel 1897) fu un apostolo nei campi più diversi del sociale: la scuola e poi l’avvocatura, il giornalismo, le banche, la politica, le ferrovie, le società operaie, l’università.
Dopo gli studi, lavorò presso l’avvocato bresciano Corbolani. Ne sposò la figlia Emilia, con cui ebbe 10 figli. Innumerevoli le cariche che ricoprì e le istituzioni cui diede vita: sindaco, consigliere provinciale e comunale, presidente del Comitato diocesano dell’Opera dei congressi; fondatore di casse rurali, della Banca S. Paolo di Brescia, del Banco Ambrosiano di Milano, del quotidiano «Il Cittadino di Brescia» e della rivista «Scuola italiana moderna», di varie altre opere pedagogiche e dell’«Unione Leone XIII», che sfocerà nella Fuci, attività che traevano linfa dalla spiritualità francescana (era terziario).
Parola di dio Marco 2,1-12
Gesù entrò di nuovo a Cafarnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone.
Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Alzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
Riflessione di S. Agostino
Due cose ci chiede Cristo: condannare i nostri peccati, perdonare quelli degli altri, fare la prima cosa a motivo della seconda, che allora sarà più facile; chi pensa, infatti, ai propri peccati, sarà meno severo riguardo al suo compagno di miseria. E perdonare non soltanto con la bocca, ma “di tutto cuore”, per non rivolgere contro di noi la spada con la quale pensiamo di trafiggere gli altri.
Che male può farti il tuo nemico, di paragonabile a quello che fai tu?… Se ti lasci andare allo sdegno e all’ira, sarai ferito non dall’ingiuria che lui ti ha fatta, bensì dal risentimento che ne provi tu. Non dire dunque: “Egli mi ha oltraggiato, mi ha calunniato, mi ha accollato tante miserie”. Quanto più dici che ti ha fatto del male, tanto più mostri che ti ha fatto del bene, poiché ti ha dato l’occasione di purificarti dai tuoi peccati.
Per cui, quanto più ti offende tanto più ti mette nello stato di ottenere da Dio il perdono delle tue colpe. Se infatti lo vogliamo, nessuno potrà nuocerci. Persino i nostri nemici ci rendono così un grande servizio…Considera dunque quanto trai vantaggio da una ingiustizia sopportata umilmente e con mitezza.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché i cristiani non si limitino a studiare e a conoscere la Bibbia, ma la vivano giorno dopo giorno, rendendo così credibile e autorevole la Parola di Dio.
Don’t Forget! SABATO 10 GENNAIO MILANO, ITALIA

La “Madonnina” del Duomo di Milano, vista attraverso i cerchi olimpici
AP PHOTO / LUCA BRUNO








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