III Settimana del Tempo Ordinario
Avvenne il 23 gennaio…
1556 – Un forte terremoto, con epicentro nella provincia cinese dello Shaanxi, causa 830.000 morti.
1579 – L’Unione di Utrecht costituisce una repubblica protestante nei Paesi Bassi.
1799 – Le truppe francesi entrano a Napoli e istituiscono la Repubblica Napoletana.
1831 – Poco dopo aver ottenuto l’indipendenza dai Paesi Bassi, il Belgio adotta l’attuale bandiera.
1896 – Wilhelm Conrad Röntgen esegue per dimostrazione la prima radiografia a raggi X della storia
1950 – La Knesset approva una risoluzione che dichiara Gerusalemme capitale di Israele
1960 – Il batiscafo USS Trieste stabilisce record di profondità scendendo a 10750 metri nel Pacifico
Aforisma di S. Giovanni Climaco
“È grande chi rinuncia ai propri beni per amore di Dio, ma è santo chi rinuncia alla propria volontà.”
Preghiera Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Santo del giorno

Secondo un’antica tradizione, il 23 gennaio si fa memoria dello sposalizio della Vergine Maria e di san Giuseppe. Da sempre gli artisti hanno realizzato autentici capolavori in riferimento a questo evento. Sembra che le origini liturgiche di questa festa siano riferibili agli inizi del XV secolo. A partire dal secolo successivo, tale festa fu accolta tra le celebrazioni di diversi Ordini religiosi, quali i Francescani, i Servi di Maria e i Domenicani.
Fu promossa anche da diversi Pontefici, ma ebbe in San Gaspare Bertoni fondatore della Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo (gli “Stimmatini”) un fervido e convinto apostolo. Tuttavia, la Congregazione dei Riti, nel 1961, la pose tra le feste di “devozione”, ne permetteva la sussistenza per motivi “veramente speciali” o in riferimento a luoghi determinati nei calendari particolari.
Parola di dio Marco 3,13-19
In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.
Riflessione
La domenica è il giorno del Signore. Chi è nuovo al Patronato S. Vincenzo avrà trovato che qui si va in Chiesa ogni giorno e, come alla domenica e nei giorni festivi, vi è una funzione nel pomeriggio. don Giuseppe Vavassori (18/10/1964 – Dialoghi domenicali).
Sono lontani tempi di don Bepo. Oggi per il Signore non c’è mai tempo! Una mentalità diffusasi a macchia d’olio, da qualche decennio ci ha fatto trasformare la domenica in uno spazio dove infilare tutte le incombenze, gli appuntamenti non espletati in settimana. La spesa? Andiamo la domenica. Le pulizie di casa? La domenica. Il pagamento online delle bollette? La domenica.
Rispondere a quella decina di mail di cui non siamo riusciti ad occuparci? La domenica. E tanto altro: gite, corse, divertimenti. Ma è giusto così? Per il Congresso Eucaristico nazionale organizzato a Bari nel 2005 fu scelto come motto: “Senza domenica non possiamo vivere”, attribuito ai 49 martiri di Abitene (attuale Tunisia) che nel 304 preferirono, contravvenendo agli ordini dell’imperatore Diocleziano, andare incontro alla morte piuttosto che rinunciare a celebrare il giorno del Signore.
Nella cronaca dell’episodio, Felice, uno dei cristiani sotto accusa, spiega al proconsole Anulino i motivi per cui, nonostante il divieto, ha preso parte all’assemblea domenicale: «Non ci può essere un cristiano senza il giorno della domenica e non si può celebrare il giorno della domenica senza il cristiano! Non lo sai, Satana, che è il giorno della domenica a fare il cristiano e che è il cristiano a fare il giorno della domenica, sicché l’uno non può esistere senza l’altro e viceversa? Senza la domenica non possiamo vivere».
È un’affermazione che anche oggi, oltre 1700 anni dopo, interroga la nostra coscienza cristiana. Oggi non in tempo di persecuzione che mette a rischio la vita fisica, ma in una fase di indifferenza e di deserto spirituale che rende arduo il compito di testimoniare le ragioni della fede. Anni fa, al termine del congresso eucaristico nazionale, papa Benedetto esortò a intensificare l’impulso missionario per recuperare la domenica come giorno del Partecipare alla Messa, nutrirsi del Pane eucaristico dà l’energia necessaria per seguire la strada indicata da Dio e iscritta nella natura dell’uomo.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché Maria e Giuseppe proteggano le coppie cristiane e il loro matrimonio e le aiutino a vivere nell’amore reciproco, nella fede in Dio e nell’educazione dei figli.
Don’t Forget! La foto della settimana

GIOVEDÌ 22 GENNAIO DAVOS, SVIZZERA
Giornalisti accalcati vicino al presidente statunitense Donald Trump, mentre sale le scale al Forum di Davos
AP PHOTO/EVAN VUCCI








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