Sabato 24 gennaio 2026

     

    III Settimana del Tempo Ordinario

     

    Avvenne il 24 gennaio…

    41 – Claudio Germanico, dopo l’assassinio di Caligola, diventa imperatore romano.

    1742 – Carlo VII di Baviera diventa sacro romano imperatore.

    1859 – Valacchia e Moldavia vengono unite sotto Alessandro Giovanni Cuza col nome di Romania

    1908 – Robert Baden-Powell dà il via al movimento scout.

    1972 – Shōichi Yokoi, soldato giapponese della 2.a guerra mondiale, è ritrovato ancora in armi nell’isola di Guam.

    1979 – Ucciso a Genova dalle Brigate Rosse l’operaio-sindacalista Guido Rossa.

     

    Aforisma di S. Francesco di Sales

    “Il cristiano preferirà sempre essere incudine piuttosto che martello, derubato piuttosto che ladro, ucciso piuttosto che uccisore, martire piuttosto che tiranno.”

     

    Preghiera Colletta

    Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

     

    Santo del giorno

    Nel 1567, nel Castello di Sales, a Thorens, in Alta Savoia (Francia), nasce il primo figlio della famiglia dei nobili di Boisy. Lo chiamano Francesco. Il bambino è intelligente, buono, simpatico; si laurea in giurisprudenza a Padova, ma vuole essere sacerdote. Il padre accetta la vocazione del figlio che diventa prete e, poi, vescovo di Ginevra (1602), in un momento difficile per la chiesa locale.

    La città svizzera è abitata dai riformatori protestanti, ispirati da Giovanni Calvino. Così il vescovo cattolico deve trasferire la sua sede nella vicina Annecy. Grazie alle sue doti di persuasione, con la predicazione e la parola scritta, Francesco fa rientrare nel Cattolicesimo migliaia di calvinisti e per contattare più persone possibili, scrive foglietti e li fa stampare in tanti esemplari, poi li attacca sui muri o li fa scivolare sotto le porte di casa.

    Per questo motivo egli è considerato il patrono dei giornalisti, della stampa cattolica e dei mass media. Nel 1610, con Giovanna Francesca de Chantal fonda l’Ordine della Visitazione. Il vescovo scrive 2.000 lettere e alcuni libri tra cui Introduzione alla vita devota e Trattato dell’amore di Dio. Muore a Lione (Francia) il 28 dicembre 1622.

     

    Parola di dio Marco 3,20-21

    Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

     

    Riflessione dall’introduzione alla vita devota di S. Francesco di Sales 

    Nella creazione Dio comandò alle piante di produrre i loro frutti, ognuna “secondo la propria specie” (Gn 1, 11). Lo stesso comando rivolge ai cristiani, piante vive della sua Chiesa, perché producano frutti di devozione, ognuno secondo il suo stato e la sua condizione. La devozione deve essere praticata in modo diverso dal gentiluomo, dall’artigiano, dal domestico, dal principe, dalla vedova, dalla donna non sposata e da quella coniugata. Ciò non basta, bisogna anche accordare la pratica della devozione alle forze, agli impegni e ai doveri di ogni persona.

    Sarebbe conveniente se il vescovo volesse vivere in una solitudine simile a quella dei certosini? E se le donne sposate non volessero possedere nulla come i cappuccini? Se l’artigiano passasse tutto il giorno in chiesa come il religioso, e il religioso si esponesse a qualsiasi incontro per servire il prossimo come è dovere del vescovo? Questa devozione non sarebbe ridicola, disordinata e inammissibile? Questo errore si verifica tuttavia molto spesso. No la devozione non distrugge nulla quando è sincera, ma perfeziona tutto e, quando contrasta con gli impegni di qualcuno, è senza dubbio falsa. L’ape trae il miele dai fiori senza sciuparli, lasciandoli intatti e freschi come li ha trovati.

    La vera devozione fa ancora meglio, perché non solo non reca pregiudizio ad alcun tipo di vocazione o di occupazione, ma al contrario vi aggiunge bellezza e prestigio. Tutte le pietre preziose, gettate nel miele, diventano più splendenti, ognuna secondo il proprio colore, così ogni persona si perfeziona nella sua vocazione, se l’unisce alla devozione. La cura della famiglia è resa più leggera, l’amore fra marito e moglie più sincero, il servizio del principe più fedele, e tutte le altre occupazioni più soavi e amabili.

    È un errore, anzi un’eresia, voler escludere l’esercizio della devozione dall’ambiente militare, dalla bottega degli artigiani, dalla corte dei principi, dalle case dei coniugati. È vero che la devozione puramente contemplativa, monastica e religiosa può essere vissuta solo in questi stati, ma oltre a questi tre tipi di devozione, ve ne sono molti altri capaci di rendere perfetti coloro che vivono in condizioni secolari. Perciò dovunque ci troviamo, possiamo e dobbiamo aspirare alla vita perfetta.

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché pratichiamo gli insegnamenti evangelici ognuno di noi in rapporto alla propria condizione perché nessun modo di vivere è incompatibile con il Vangelo, meno quello malvagio.   

     

    Don’t Forget! Foto dal mondo

    MARTEDÌ 20 GENNAIO CALCUTTA, INDIA Uomini sui trampoli aspettano di esibirsi a una manifestazione per la pace organizzata dal Bengal Christian Council, congregazione che rappresenta le varie comunità cristiane della regione

    AP PHOTO/BIKAS DAS

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