Martedì 29 settembre 2026

     

    26.a settimana t. ordinario

     

    Avvenne il 29 settembre…

    480 a.C. – Battaglia di Salamina: la flotta ateniese riporta una decisiva vittoria su quella persiana.

    61 a.C. – Pompeo celebra il suo 3° trionfo, per le vittorie sui pirati e la fine delle guerre mitridatiche.

    1222 – Viene ufficialmente istituita l’Università degli Studi di Padova

    1227 – Papa Gregorio IX scomunica l’imperatore Federico II di Svevia.

    1938 – Inizia la conferenza di Monaco tra Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia.

    1943 – Il generale Usa D. Eisenhower e il maresciallo italiano P. Badoglio firmano l’armistizio lungo.

    1944 – Strage di Marzabotto: 1.830 le vittime dell’eccidio nazista

     

    Aforisma dal libro dell’Apocalisse

    “Si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, perché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.”

     

    Santo del giorno

    Oggi la Chiesa commemora insieme i santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, che nella Bibbia sono ricordati con le loro particolari missioni: Michele è l’avversario di Satana, Gabriele è l’annunciatore e Raffaele è il soccorritore. Il titolo di arcangelo deriva dall’idea di una corte celeste in cui gli angeli sono presenti ognuno secondo gradi e dignità diverse.

    Gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele occupano le sfere più elevate delle gerarchie angeliche che hanno il compito di preservare la trascendenza e il mistero di Dio. Nello stesso tempo però, rendono anche presente e percepibile la sua vicinanza salvifica agli uomini. Michele è il guerriero celeste che protegge i credenti da Satana e combatte le “Forze del Male”. Gabriele è inviato da Dio (a Maria, Giuseppe, ecc.) come annunciatore della Volontà divina all’uomo. Raffaele (cfr. il libro di Tobia) è il patrono dei pellegrini e dei medici.

     

    Preghiera Colletta

    O Dio, che con ordine mirabile affidi agli angeli e agli uomini la loro missione, fa’ che la nostra vita sia difesa sulla terra dai santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele che in cielo stanno sempre davanti a te per servirti e in terra stanno sempre vicino a noi per proteggerci. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di dio Giovanni 1,47-51

    In quel tempo, Gesù, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».».

     

    Riflessione di Andrea Lonardo www.gli scritti

    Una lirica della poetessa polacca Wisława Szymborska che fu sempre provocatrice nelle sue poesie, sembrerebbe, a prima vista, negare il carattere di “dono” riguardo alla vita, così fortemente proposto dal cristianesimo. “Tutto è grazia” scriveva Bernanos. La Szymborska invece in maniera solo apparentemente contraria scrive che “nulla è in regalo, tutto è in prestito…è così che è stabilito, il cuore va reso e il fegato va reso e ogni singolo dito”: infatti, niente della vita ci appartiene, ma dovremo lasciarla.

    Ma proprio questo è ciò che annuncia anche il Vangelo, quando afferma che tutto è dono: il padrone, partendo, lasciò a noi i “suoi” talenti, le sue “mine (monete)”. O quando afferma che il Signore verrà nella notte a chiedere conto di chi ha servito alla mensa e di chi se ne è approfittato. È proprio la fede che ha il coraggio – merce rara – di affermare che “noi non siamo nostri”, che “io non sono mio” come dice tanta cultura moderna. Anzi proprio i versi di Szymborska rendono conto – a differenza di un’idea ingenua di dono spesso adulterata – di quella richiesta che sarà rivolta dal Signore di “render conto” della vita, per dare giustizia ai poveri e ai deboli.

    Per Szymborska solo la “protesta” contro tale modo di presentarsi del “prestito” come “falso dono” sarebbe propriamente “nostra” ed essa consisterebbe nell’“anima”, intesa come la consapevolezza poetica tutta umana del possesso temporaneo dell’esistere – e tanto di cappello anche a questa intuizione, poiché è vero che nessun animale ha tale coscienza e anima e questo è propriamente “nostro”. Ma l’anima è, al contempo, il pieno affidamento a questo “prestito” meraviglioso che ci è stato affidato perché attraverso di esso possiamo scoprire un ulteriore dono, che è quello della grazia e della vita nel Risorto. Non mancanza di “dono”, bensì consapevolezza che, dopo il peccato originale, la vita è “dono” alla seconda potenza, dono che deve essere ancora donato in pienezza.

     

    Intenzione di preghiera

    Per la comunità di minori e giovani ospitata nel Patronato S. Vincenzo di Sorisole, affinché nel ricordo di don Fausto Resmini e con l’intercessione dei Santi Angeli Michele, Gabriele, Raffaele sia protetta da ogni pericolo e goda sempre della benedizione divina.  

     

    Don’t Forget! PATRONATO S. V. di SORISOLE

    Via Madonna dei Campi n° 38 – Sorisole BG

    Telefono: 035 4129784

    È nato nel 1959 per volontà di don Bepo, ma si deve soprattutto a don Fausto Resmini (+2020) se è diventato ciò che è, un centro riconosciuto e apprezzato anche oltre la Bergamasca. Vi operano: 1) fondazione don Fausto Resmini, 2) Comunità don Milani, 3) Cooperativa “Mosaico” 4) comunità Esodo e in Strada. Oltre alla casa di Sorisole, c’è l’Agro di Sopra a Bergamo e i laboratori a Lurano e a Bergamo Direttore: don Dario Acquaroli.  Presidente: Luigi Zucchinali 

     

    29 SETTEMBRE 2026

    Festa dei Santi arcangeli MICHELE, GABRIELE e RAFFAELE patroni della casa di Sorisole del Patronato S. Vincenzo

    A tutti gli ospiti della casa il più caro augurio di bene insieme alla promessa del ricordo nella preghiera

     

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