Giovedì 19 marzo 2026

     

    IV Settimana di quaresima

     

    Avvenne il 19 marzo…

    37 – Il Senato romano rifiuta il volere di Tiberio e proclama Caligola imperatore di Roma

    1123 – 1° Concilio Lateranense, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. 9° concilio nella storia della Chiesa e primo a svolgersi in Occidente

    1314 – Morte sul rogo di Jacques de Molay, l’ultimo maestro dell’Ordine dei Templari

    1848 – Milano: Carlo Cattaneo, ottiene alcune concessioni subito annullate dal generale austriaco J. Radetzky. Cattaneo e i suoi insorgono, iniziando le Cinque giornate di Milano

    1921 – L’URSS si annette Ucraina e Bielorussia. Il governo ucraino emigra in Francia.

    1945 – 2.a guerra mondiale: 1.250 bombardieri statunitensi attaccano Berlino.

    2000 – Uganda: 530 fedeli di una setta apocalittica perdono la vita nell’incendio nella loro chiesa;

     

    Aforisma dei padri del deserto

    «L’uomo che possiede una mente innamorata di Dio ha una luce nel cuore e può vedere l’Invisibile».

     

    Santo del giorno

    Sposo di Maria e custode di Gesù, è un uomo dalla fede silenziosa, che non pronuncia parole nei Vangeli, ma agisce obbedendo a Dio, fuggendo in Egitto per proteggere Gesù da Erode e crescendo il bambino a Nazareth. Secondo la tradizione, Giuseppe morì prima dell’inizio della vita pubblica di Gesù, assistito da Maria e Gesù e per questo motivo è invocato come protettore della buona morte.

    La chiesa lo celebra il 19 marzo, come figura fondamentale del Vangelo venerata come patrono della Chiesa universale, dei lavoratori e patrono e modello dei padri di famiglia.

    Falegname di Nazareth e discendente del re Davide, Giuseppe è descritto come un “uomo giusto” (Mt 1,19), umile e fedele, che ha protetto la Sacra Famiglia. Il 19 marzo è la solennità principale, tradizionalmente associata alla festa del papà e, in molte culture, alla fine dell’inverno.

     

    Preghiera Colletta

    O Dio, che doni la ricompensa ai giusti e non rifiuti il perdono ai peccatori purificati dalla penitenza, abbi misericordia di noi, perché l’umile confessione delle nostre colpe ci ottenga la remissione dei peccati. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

     

    Parola di dio Giovanni 5,17-30

    Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non solo violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Gesù riprese a parlare: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da sé stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo.

    Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre.

    Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.

    Come infatti il Padre ha la vita in sé stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in sé stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».

     

    Riflessione Papa Leone XIV

    Riportiamo alcune delle risposte di papa Leone XIV alle domande rivoltegli dal clero di Roma nel febbraio 2026. «Io ho vissuto a Roma per quattro anni negli anni ’80, poi per dodici anni dal 2000 al 2012-13, poi adesso da tre anni, e ogni volta che torno a Roma, in un certo senso, trovo un’altra Roma…Invito a resistere alla tentazione di preparare le omelie con l’intelligenza artificiale! Come tutti i muscoli nel corpo se non li utilizziamo, se non li muoviamo muoiono, il cervello ha bisogno di essere utilizzato…L’“invidia clericalis” è come una delle “pandemie” del clero a livello universale… Ci sono persone – lo diciamo con una certa franchezza – che già da giovani camminano per le strade della vita con una certa amarezza.

    È diverso, invece, diventare anziani con lo stesso spirito di preghiera e sacrificio che avevamo il giorno dell’ordinazione sacerdotale. Voglio dire anche che lo studio nella nostra vita dev’essere permanente, continuo. Quando sento da qualcuno che mi dice (questo me lo ha detto un sacerdote): “Io non ho più aperto un libro da quando sono uscito dal seminario”. Mamma mia, ho pensato, che tristezza! E quanto è triste per i suoi fedeli, che devono ascoltare Dio sa cosa…».

     

    Intenzione di preghiera

    Giuseppe è il Patrono principale del Patronato S. V.: alla sua potente intercessione perciò affidiamo quest’opera nata da un prete che porta il suo stesso nome, il Servo di Dio don Giuseppe Vavassori.

     

    Don’t Forget!

    Preti del Patronato S. Vincenzo di nome Giuseppe: oltre al fondatore don Giuseppe (Bepo) Vavassori, altri 4 preti del PSV portavano questo nome, mentre altri 4 sacerdoti, pur non essendo del PSV vi hanno svolto un servizio in un momento della loro vita sacerdotale. Ecco i loro nomi

     

    don GIUSEPPE VAVASSORI

    Fondatore del P.S.V. 

    Nato il 19-7-1888 a Osio Sotto

    Ordinato il 25 -7-1912 a Bergamo

    Morto il 5-2-1975 a Bergamo

    Don GIUSEPPE ROTA Nato il 01-02-1916 a Stezzano

    Ordinato Sacerdote il 29-05-1943

    Morto l’11-05-1961 a Clusone

    don GIUSEPPE CAPELLI Nato il 1°-04-1916 a Villa d’Almé

    Ordinato il 07-06-1941 a Bergamo

    Morto il 09-05-2003 a Torre Boldone

    don GIUSEPPE POLONI Nato il 03-10-1925 a Cenate Sopra

    Ordinato sacerdote il 19-05-1951

    Morto il 04-08-1997 a Bergamo

    don GIUSEPPE BRACCHI Nato il 05-03-1935 a Corte Franca (Bs)

    Ordinato il 28-06-1968 a Bergamo

    Morto l’11-04-2025 a Bergamo

    don GIUSEPPE BONOMI Bergamo. Nato 1912. Ordinato 1937. Morto 26-02-1974
    don GIUSEPPE AIROLDI  Calusco d’Adda. Nato 1913. Ordinato 1938. Morto 1989
    don GIUSEPPE PELLEGRINI  P. Giurino Nato: 1917 Ordinato: 1941 Morto: 16-08-1998
    Mons. GIUSEPPE FERRARI  Zogno. Nato: 1933. Ordinato: 1956. Morto: 21-10-2006

     

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