Giovedì 3 aprile 2025

     

    4a Settimana di Quaresima

     

    Avvenne il 4 aprile…

    1581 – Francis Drake completa la circumnavigazione del mondo.

    1814 – Napoleone Bonaparte abdica per la prima volta.

    1841 – Il presidente William Henry Harrison muore dopo solo un mese. È la presidenza più breve della storia degli USA.

    1968 – a Memphis (Tennessee) Martin Luther King viene ucciso con un colpo di fucile

    1990 – Per ragioni di coscienza, re Baldovino si rifiuta di firmare la legge sull’aborto e abdica per 48 ore per consentire al governo belga di promulgare la legge

    2009 – La Francia torna a essere membro della NATO

     

    Aforisma dal Libro della Sapienza

    “Gli empi non conoscono i misteriosi segreti di Dio, non sperano ricompensa per la rettitudine né credono a un premio per una vita irreprensibile. I loro pensieri sono sbagliati, perché la loro malizia li ha accecati”.

     

    Preghiera

    O Dio, che per la nostra fragilità hai preparato aiuti efficaci, fa’ che, accogliendone con gioia la forza rinnovatrice, la manifestiamo in una degna condotta di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

     

    Santo del giorno

    La santità era di casa nella nobile famiglia di Cartagena, che diede i natali verso il 560 a Isidoro: tre fratelli furono vescovi e santi, Leandro, Fulgenzio e Isidoro; e una sorella, Fiorentina, religiosa e santa. Leandro, il fratello maggiore, fu tutore e maestro di Isidoro, rimasto orfano in tenera età.

    Ultimo dei Padri latini, Isidoro (560-636) fu molto letto nel Medioevo per le «Etimologie», utile “somma” della scienza antica. Fu però soprattutto un vescovo zelante preoccupato della formazione culturale e morale del clero spagnolo. Per questo fondò un collegio, prototipo dei futuri seminari, dedicando molto spazio all’istruzione dei candidati al sacerdozio. Successe a Leandro nel governo episcopale della diocesi di Siviglia. Presiedette l’importante quarto concilio di Toledo (nel 633).

    Formatosi alla lettura di S. Agostino e S. Gregorio Magno, Isidoro fu maestro della Europa medievale e organizzatore della cultura cristiana. La sua sapienza, umiltà e carità, gli hanno meritato il titolo di «doctor egregius» e l’aureola di santo.

     

    Parola di Dio del giorno Matteo 5,17-19

    Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.

    Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».

    Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».

    Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.

     

    Riflessione Frammenti di vita

    Questi episodi, capitati vari anni fa, hanno come protagonisti due preti bergamaschi dal grande cuore e incapaci di pensar male del loro prossimo. Avendo donato la vita ai poveri e bisognosi, trovavano aperte le porte di istituzioni, autorità, forze dell’ordine a cui bussavano per togliere dai guai i loro protetti.

    Primo episodio: dopo aver raccattato dalla strada dei vagabondi, il don li aveva rassettati alla bell’e meglio e dopo non poche insistenze li aveva convinti a trovarsi un lavoro: “Non preoccupatevi –disse- penso io a tutto: voi venite lavati, ben vestiti e soprattutto sobri e lasciate parlare me. Insomma “fi’ giödese ‘ntat che ve ende”.

    Non si sa come sia andata a finire, ma allora si era di bocca buona ed è probabile che sia riuscito a piazzarli. Secondo episodio: una signora si era rivolta allo stesso don lamentando il fatto che la polizia le avesse ritirato la patente per una piccola (secondo lei) infrazione e che non poteva più lavorare per mantenere i figli.

    Il prete commosso dalla vicenda, si era dato da fare senza farsi troppe domande, ottenendo che patente e carta d’identità fossero restituite alla donna la quale aveva così potuto riprendere il lavoro notturno sulle strade, soddisfacendo insieme alla fame dei figli anche gli “appetiti” dei clienti.

    Infine l’altro prete, un missionario in America Latina, nella predica di una Messa festiva aveva lamentato il fatto che una mamma fosse finita in carcere, lasciando i suoi figli da soli. “E per che cosa poi? Perché le hanno trovato in casa un chilo e mezzo di cocaina!”.

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché lo Spirito Santo faccia fiorire nella Chiesa l’integrità della fede, la santità della vita, la carità fraterna, perché, stretta alla croce, innalzi i suoi germogli fino al cielo.

     

    Don’t Forget! Foto a commento del Frammento di oggi

    Così dice il Signore Gesù Cristo: “Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un aiuto non voltare le spalle”. Marco 5

    Foto di OLMO FATTORINI: Stato dell’Orissa, India, 2018.

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