Giovedì 8 gennaio 2026

     

    Seconda settimana di Natale

     

    Avvenne l’8 gennaio…

    1324 – A Venezia muore l’esploratore e commerciante Marco Polo

    1642 – Ad Arcetri vicino a Firenze, muore l’astronomo e fisico Galileo Galilei.

    1944 – Si apre il processo di Verona contro sei dei diciannove membri del Gran consiglio del fascismo che, nella seduta del 25 luglio 1943, avevano sfiduciato Benito Mussolini.

    1959 – Fidel Castro entra a L’Avana dopo l’uscita dal paese del generale Fulgencio Batista.

    1973 – Inizia il processo per lo scandalo Watergate: sette uomini sono accusati di aver piazzato cimici negli uffici del Partito Democratico.

     

    Aforisma dalla 1.a lettera di S. Giovanni Apostolo

    “Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”.

     

    Preghiera Colletta

    O Padre, il tuo Figlio unigenito si è manifestato nella nostra carne mortale: concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. 

     

    Parola di dio Marco 6,34-44

    In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare».

    Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta.

    Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

     

    Riflessione Georges Bernanos (dagli scritti)  

    In ognuno di noi c’è la cisterna profonda aperta sotto il cielo. Indubbiamente, la superficie è ancora ingombra di detriti, di rami spezzati. Su di essa brilla una specie di luce fredda e dura che è quella dell’intelligenza ragionatrice. Ma al di sotto dello strato malsano, l’acqua è subito limpidissima e pura. Ancora un po’ più addentro, e l’anima si ritrova nel suo elemento primitivo, infinitamente più puro dell’acqua più pura: quella luce increata che avvolge tutta la creazione: «In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini».

    La fede è in noi, riempie la nostra vita interiore, è quella stessa vita interiore mediante la quale ogni uomo, ricco o povero, ignorante o dotto, può entrare in contatto con il divino, cioè con l’amore universale, di cui tutta la creazione è l’inesauribile emanazione. Contro questa vita interiore cospira la nostra inumana civiltà con la sua delirante attività, con il suo furioso bisogno di distrazione e con quell’abominevole dissipazione di energie spirituali degradate, attraverso cui si disperde la sostanza stessa dell’umanità…

    I Santi, alimentano quella vita interiore senza cui l’umanità si degraderà fino a morire. Infatti, nella propria vita interiore l’uomo trova le risorse necessarie per sfuggire alla barbarie o a un pericolo peggiore della barbarie: la schiavitù bestiale del formicaio totalitario. Certo, si potrebbe credere che questa non è l’ora dei Santi, che l’ora dei Santi è passata. Ma, come già scrivevo una volta, l’ora dei Santi viene sempre.     

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché la stella dell’epifania brilli nei cuori di ogni uomo e l’aiuti a trovare la via che porta a Gesù.

     

    Don’t Forget! La natività nell’arte bergamasca

    GIOVANNI BATTISTA MORONI : ADORAZIONE DEI MAGI CON S. LUCIA

    Pittura a olio su tela – 260 x 200 cm – Chiesa parrocchiale di Gorlago (Bg) 

     

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