V Settimana di Quaresima
Avvenne il 23 marzo…
1857 – Elisha Otis installa il primo ascensore della storia a Broadway, New York
1919 – Benito Mussolini fonda a Milano i fasci italiani di combattimento.
1956 – Il Pakistan diventa la prima repubblica islamica; resta però all’interno del Commonwealth
1983 – Ronald Reagan propone lo studio di un sistema di difesa atto a intercettare missili nemici. Il piano è rinominato dalla stampa Star Wars (o “Scudo spaziale”).
1989 – 2 scienziati dell’università dello Utah annunciano il successo della fusione nucleare fredda
2003 – Slovenia: referendum per l’adesione all’Unione europea e alla NATO. Quasi il 90% dei votanti vota a favore dell’UE e circa il 66% a favore della NATO.
2019 – I curdi conquistano in Siria l’ultima roccaforte dell’ISIS. Stato Islamico sconfitto
Aforisma dalla Bibbia
“Io non mi rallegro della morte del malvagio, dice il Signore, ma che si converta dalla sua malvagità e viva”.
Santo del giorno
Giunse alla sede l’anno dopo e iniziò un’intensa attività missionaria. Nei suoi 25 anni di episcopato organizzò la Chiesa del Perù in otto diocesi e indisse dieci sinodi diocesani e tre provinciali. Nel 1591 a Lima sorgeva per sua volontà il primo seminario del continente americano. Incentivò la cura parrocchiale anche da parte dei religiosi e fu molto severo con i sacerdoti proni ai conquistadores. Fu, infatti, strenuo difensore degli indios. Morì tra loro in una sperduta cappellina al nord del Paese. E’ santo dal 1726..
Preghiera Colletta
O Padre, che con il dono del tuo amore ci riempi di ogni benedizione, trasformaci in creature nuove, per essere preparati alla Pasqua gloriosa del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio Giovanni 8,1-11
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».
E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
Riflessione
Non c’è mai stata nel corso della storia un’epoca dove fosse possibile “guardare” persone, eventi, situazioni, senza doversi spostare da un luogo all’altro, così come accade oggi, grazie all’effetto moltiplicatore di media e social. Ma vari segnali ci dicono che sta diminuendo la capacità di “vedere” ciò che si guarda: l’approssimazione regna sovrana, la superficialità imperversa, i luoghi comuni abbondano, le ideologie distorcono lo sguardo, le fake news infettano le notizie ecc. Guardare non basta per capire, occorre imparare a vedere perché: “Non si vede bene che col cuore: l’essenziale è invisibile agli occhi” (Il Piccolo Principe).
Ricordo che negli anni del liceo in Seminario mi era stato assegnato il compito di assistere un pomeriggio alla settimana il dott. Ettore Sornaga studioso e scrittore non vedente. Dovevo leggergli i passaggi dei libri che gli interessavano per le sue ricerche e lui mi regalava informazioni storiche e consigli personali.
Un giorno si fece accompagnare in Duomo, in Città Alta: nell’edificio sacro si muoveva con tale sicurezza che pensai che fosse lui la guida e io il cieco. Mi descrisse i quadri dell’abside con tale competenza e precisione che compresi la differenza fra guardare e vedere. Mi fece capire infatti che non sono necessari gli occhi per vedere, cioè per cogliere il senso profondo della realtà. E quella lezione non l’ho più dimenticata.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per tutti i defunti perché Gesù “resurrezione e vita” li abbia con sé nella gloria eterna del paradiso.
Don’t Forget! 1000 quadri più belli…

AUGUST MACKE: RISTORANTE AL PARCO
1912 – Olio su tela – 81 x 105 cm – Kunstmuseum Basilea Svizzera
“Ristorante al Parco” (Gartenrestaurant) è la celebre opera pittorica dell’artista espressionista tedesco August Macke (1887-1914) uno degli esponenti principali del movimento espressionista tedesco Der Blaue Reiter (Il cavaliere blu). Il quadro raffigura persone elegantemente vestite che chiacchierano all’ombra degli alberi in un ristorante all’aperto. I clienti del locale si rilassano bevendo te e leggendo il giornale all’ombra degli alberi: quest’atmosfera rilassata e tranquilla fa capire come Macke non abbia mai assorbito i tormenti esistenziali del movimento pittorico Die Brücke e Blaue Reiter.
Il suo stile infatti è caratterizzato da colori vivaci e contrasti cromatici, in particolare tra il verde e il rosso, che imprimono vitalità alla scena la quale evoca un senso di socialità calda, intensa e tranquilla, tipica della visione espressionista morbida di Macke. È una delle diverse opere in cui Macke esplora la vita urbana e i momenti di svago nei parchi, come anche in “Donna nel Parco” (1914) o “Casa rossa nel parco”.
Il dipinto sottolinea la sensibilità dell’artista per la luce e il colore, trasformando una scena quotidiana in un’esperienza visiva gioiosa. La morte prematura dell’artista nella 1.a guerra mondiale gli ha impedito di sviluppare la sua ricerca artistica, ma anche così rimane un testimone fondamentale del suo tempo e delle novità che si muovevano nel suo ambiente.








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