XXXIV Settimana tempo Ordinario
Iniziamo la Giornata Pregando (P. David Maria Turoldo)
Ama, saluta la gente, dona, perdona, ama ancora e saluta. Dai la mano, aiuta, comprendi, dimentica e ricorda solo il bene. E del bene degli altri godi e fai godere. Godi del nulla che hai del poco che basta, giorno dopo giorno: e pure quel poco – se necessario – dividi. E vai, vai leggero, dietro il vento e il sole e canta. Vai di paese in paese e saluta, saluta tutti il nero, l’olivastro e perfino il bianco. Canta il sogno del mondo: che tutti i paesi si contendano di averti generato.
La Parola di Dio del giorno (Lc 23,35-43)
Alzati gli occhi, Gesù vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere».
Clemente I Papa e martire
4° vescovo di Roma è ricordato nel Canone Romano. La sua lettera ai Corinzi, appare come uno dei più antichi documenti dell’esercizio del primato: accenna alla morte di Pietro e Paolo e dei protomartiri romani nella persecuzione di Nerone
Riflessione Del Giorno (P. Rosario, Salesiano, Confessore di M. Teresa)
«Siamo tutti peccatori. Don Bosco, padre di noi salesiani, che era un santo potentissimo, capace di guarire i moribondi e – se avesse voluto – di far morire i sani, si confessava ogni settimana. Madre Teresa avvertiva questa necessità più di rado, e mi confidava cose che ovviamente conosce e conoscerà solo il Signore. Parlavamo in inglese, perché lei non ha mai imparato l’italiano. Posso raccontare questo: quando madre Teresa si sentì prossima alla fine, e l’arcivescovo di Calcutta mi mandò a chiamare perché le impartissi l’estrema unzione, anche lei aveva timore di morire. E tremava. La morte è terribile per tutti. Anche lei che era una santa, che aveva visto morire migliaia di derelitti, che era certa della vita ultraterrena così come era certa che il sole sorge e tramonta, anche lei aveva timore. Non paura; trepidazione, ecco. Trepidazione di presentarsi davanti a Dio. Il bello fu che quella volta non morì…».
Intenzione del giorno
Preghiamo per tutti i sacerdoti, perché la comunità cristiana li sostenga ed aiuti
LA DROGA DEI TERRORISTI Il captagon (Fenethylline) è un’associazione di amfetamine e teofillina, a volte miscelata insieme alla caffeina e spesso assunta insieme a cocaina e cannabis. Sintetizzata negli anni ’60 come psicofarmaco, è stata vietata negli anni ’80 dall’Oms perché crea dipendenza e gravi danni al sistema nervoso centrale, in particolare alla corteccia cerebrale. E’ prodotta da soprattutto in Medio Oriente, come in Siria, dove si è diffusa tra i terroristi Isis per inibire la paura. |
don’t Forget! 23-11-1967: muore don Angelo Pagani, prete del PSV
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