II Settimana di Natale
Avvenne il 5 gennaio…
1477 – Carlo I di Borgogna e Renato II di Lorena si affrontano nella battaglia di Nancy.
1500 – Il duca Ludovico il Moro conquista Milano
1895 – L’ufficiale francese Alfred Dreyfus viene degradato e condannato all’ergastolo sull’Isola del Diavolo per presunto spionaggio a favore della Germania. Verrà scagionato solo nel 1906.
1964 – Papa Paolo VI incontra il patriarca greco Atenagora I a Gerusalemme, è il primo incontro tra i capi della Chiesa cattolica e di quella ortodossa dal 1439
1968 – Alexander Dubček sale al potere. In Cecoslovacchia comincia la Primavera di Praga.
2023 – Alle ore 9:30, si tengono, in Piazza San Pietro, i funerali del papa emerito Benedetto XVI
Aforisma dalla 1.a lettera di Giovanni Apostolo
“In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli”.
Santo del giorno

GIOVANNI NEPOMUCENO NEUMANN nacque nel 1811 in Boemia. Studiò per diventare sacerdote, ma non vi riuscì. Allora nel 1836 emigrò negli Stati Uniti. A Manhattan fu ben accolto dal vescovo John Dubois che aveva solo 36 preti per gli Stati di New York e New Jersey. Due settimane dopo il suo arrivo fu ordinato e inviato a Buffalo, dove ebbe la cura della zona rurale.
Per raggiungere tutte le anime a lui affidate, dormiva poco e spesso si nutriva solo di pane e acqua. Aderì all’ordine redentorista e nel 1852 divenne vescovo di Filadelfia dove edificò cinque chiese e iniziò la costruzione della cattedrale. Si dedicò ai giovani.
Giovanni Neumann fu uomo di dottrina, e scrisse un catechismo che ebbe 21 edizioni, ma restò soprattutto un uomo di Dio in cammino verso gli altri uomini. E così morì: in cammino. Un malore improvviso, lo schiantò in una via di Filadelfia nell’anno 1860 «Celebrate le esequie, la fama della sua santità cominciò a diffondersi» disse di lui Paolo VI che lo canonizzò nel 1977.
Preghiera Colletta
O Padre, che nella nascita del tuo Figlio unigenito hai dato mirabile principio alla redenzione del tuo popolo, rafforza la nostra fede, perché, guidati da Cristo, giungiamo al premio della gloria promessa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di dio Giovanni 1,43-51
In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nazareth può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Riflessione frammenti di vita
Rispetto a quelle del passato, le tragedie di oggi come quella accaduta a Crans Montana il 31 dicembre scorso, con più di 40 ragazzi morti, vari dispersi e feriti, ci appaiono molto più ingiuste e crudeli, perché sembra che colpiscano a tradimento: uno infatti non se le aspetta in una zona come la Svizzera dove le norme sono rispettate, la sicurezza è garantita e i diritti delle persone tutelati…e invece anche per la ricca Confederazione Elvetica vale il severo monito di S. Paolo (1 Tess. 5,3): “Quando tutti diranno: «Pace e sicurezza», allora la rovina improvvisa verrà loro addosso e non scamperanno”.
Le disgrazie di un tempo non provocavano meno dolore di quelle di oggi, ma la capacità della scienza e tecnica di rendere il mondo un luogo sicuro, in passato era molto più limitata rispetto ad oggi, le disgrazie erano all’ordine del giorno e si imparava a fare i conti con l’inevitabilità di limiti, rischi e pericoli, imparando fin da piccoli a essere un po’ più prudenti e un po’ meno presuntuosi. Ma oggi? Un genitore che permette al figlio di festeggiare l’anno nuovo nella località montana del Vallese, nutre la ragionevole certezza che lo rivedrà la mattina dopo, magari un po’ stordito da feste e bevute, ma vivo. Invece in questo caso quasi un centinaio fra papà e mamme i loro figli non li rivedranno più.
Tenendo conto dell’enorme dolore provocato da questa tragedia e nel rispetto dovuto alle vittime giovanissime e ai loro familiari, non possiamo però non ammettere che a volte il racconto che viene fatto del mondo d’oggi è superficiale: il nostro mondo con tutte le sue regole e garanzie, rimane pur sempre un luogo insicuro, dove la prudenza non è mai troppa e non può essere delegata a nessuno, ma dev’essere vissuta e praticata in prima persona. E se i ragazzi sono troppo giovani e immaturi per capirlo, tocca agli adulti (sia ai loro genitori, sia ai responsabili dei locali) di farsene garanti, sapendo che a volte dire dei no non farà piacere agli adolescenti, ma almeno salverà le loro vite.
Anche perché la Parola di Dio ci ricorda che la morte, figlia del peccato, è sempre in agguato, vive di menzogne e non rispetta niente e nessuno. E anche perché il buon senso insegna che nessuno al mondo per bravo e capace che sia, è in grado di garantirti con assoluta certezza che a festa finita potrà restituirti tuo figlio sano e salvo, solo perché tu l’hai pagato bene.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per i giovani morti nella notte di capodanno nella terribile tragedia di Crans Montana in Svizzera e per le loro famiglie devastate dal dolore.
Don’t Forget! Le più belle natività della Bergamasca
GIOVANNI DA ASOLA (Brescia 1480- Venezia 1531)
GESÙ ADORATO DAI PASTORI
1510 / ‘15, Pittura a olio su tela 68,5 x 67,6 cm., Accademia Carrara BERGAMO









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