Mercoledì 31 dicembre 2025

     

    Ottava di Natale

     

    Avvenne il 31 dicembre…

    406 – Vandali, alani e suebi attraversano il Reno e danno inizio all’invasione della Gallia.

    1946 – Il presidente USA Harry Truman proclama ufficialmente la fine delle ostilità della 2.a guerra mondiale (per quanto riguarda gli Stati Uniti).

    1955 – La General Motors è la prima compagnia a fatturare oltre un miliardo di dollari in un anno.

    1999 – Il canale di Panama finisce completamente sotto la giurisdizione di Panama.

    2002 – In Cina viene inaugurato il primo tratto ferroviario servito da un treno a levitazione magnetica, che raggiunge i 430 km/h.

     

    Aforisma dalla 1.a lettera di Giovanni Apostolo

    “Figlioli, è giunta l’ultima ora…non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.”

     

    Santo del giorno 

    Silvestro è il primo Papa di una Chiesa non più minacciata dalle terribili persecuzioni dei primi secoli. Nell’anno 313, infatti, con l’editto di Milano gli imperatori Costantino e Licinio hanno dato piena libertà di culto ai cristiani, essendo papa l’africano Milziade, che è morto l’anno dopo. Gli succede il prete romano Silvestro. A lui Costantino dona come residenza il palazzo del Laterano, affiancato più tardi dalla basilica di San Giovanni, e costruisce la prima basilica di San Pietro.

    Il lungo pontificato di Silvestro (21 anni) è però lacerato dalle controversie disciplinari e teologiche, e l’autorità della Chiesa di Roma su tutte le altre Chiese, diffuse ormai intorno all’intero Mediterraneo, non è ancora affermata. Nel Concilio di Arles (314) e di Nicea (325) papa Silvestro non ha alcun modo di intervenire: gli vengono solo comunicate, con solennità e rispetto, le decisioni prese. Fu il primo a ricevere il titolo di «Confessore della fede». 

     

    Preghiera Colletta

    Dio onnipotente ed eterno, che nella nascita del tuo Figlio hai stabilito l’inizio e la pienezza della vera fede, accogli anche noi come membra del Cristo, che compendia in sé la salvezza del mondo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di dio Giovanni 1,1-18

    In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

    Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

    E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

     

    Riflessione Dietrich Bonhoeffer 

    «Alla fine di questo anno vogliamo parlare di ogni settimana, di ogni ora che è passata. Vogliamo farlo pregando, finché non vi sarà più alcuna ora di cui non vorremo dire: ‘Egli ha fatto bene ogni cosa’ (Mc 7,37). Proprio i giorni che sono stati difficili, che ci hanno tormentato e impaurito, i giorni che ci hanno lasciato una traccia di amarezza, oggi non li vogliamo lasciare dietro di noi prima di essere grati anche per essi e di aver confessato umilmente: ‘Egli ha fatto bene ogni cosa’. Non li dobbiamo dimenticare, ma superare.

    Questo avviene con la gratitudine. Non dobbiamo sciogliere l’enigma irrisolto del passato e cadere in un tormentoso rimuginìo, ma lasciar stare l’incomprensibile e riconsegnarlo pacificamente nelle mani di Dio. Questo avviene tramite l’umiltà. Ma rimane ancora il pungiglione più temibile: “La mia colpa, la mia colpa!”, il frutto maligno del mio peccato che incessantemente continua a produrre i suoi effetti.

    Come posso mettervi fine? Certo non sei un cristiano, ma ti indurisci solo nel tuo peccato, se non sei in grado di dire, anche della tua colpa: ‘EGLI ha fatto bene ogni cosa!’. E questo non significa che noi abbiamo fatto bene ogni cosa. Questa è l’ultima e più sorprendente conoscenza del cristiano, che egli possa dire anche del suo peccato: ‘Egli (=Gesù) ha fatto bene ogni cosa».     

      

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché Dio ci conceda un nuovo anno di pace e di benedizione

     

    Don’t Forget! Buona fine anno 2025 – Buon anno nuovo 2026

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