sabato 10 ottobre ’15

    XXVII Settimana tempo Ordinario

     

     

    Preghiera del giorno (Preghiera di un bimbo africano)

    Oh Dio onnipotente, che sia santificato il tuo nome! Ti sono infinitamente grato per la vita che mi hai dato, sono molto onorato di essere tuo figlio. E con te come padre non ho paura di nessuno e di niente. Oh Dio buonissimo, l’unica cosa che ti chiedo è quella di mandarci un piccolo segnale anche per smentire tutte quelle persone che credono che ci hai abbandonato, Amen.

    Daniele Comboni Vescovo (1831-1881)

    fin da giovane Daniele voleva essere missionario. Ordinato nel 1854, tre anni dopo compie il suo primo viaggio in Africa che finisce in un fallimento: inesperienza, clima avverso, ostilità dei mercanti di schiavi lo costringono a tornare a Roma dove progetta un piano di evangelizzazione e mette in atto un’incisiva opera di sensibilizzazione. Fonda istituti maschili e femminili (Comboniani) e torna in Africa nel 1868 dando avvio al suo piano e dedicandosi all’educazione della gente e alla lotta contro la schiavitù. Spirito aperto e attivo, scrive opere di animazione missionaria e fonda la rivista Nigrizia. Nel 1877-78 vive coi suoi missionari la tragedia di una carestia senza precedenti. Era l’anticipazione della morte nel 1881

    La Parola di Dio del giorno

    In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

    Riflessione del Giorno (da”Sunsed Limited” di Cormac Mc Carthy)

    NERO Tu in che cosa credi?       

    BIANCO In un sacco di cose.  NERO Va bene.                           

    BIANCO In che senso, va bene?  NERO Va bene, quali cose?         

    BIANCO Credo in certe cose.  NERO Questo l’hai già detto.       

    BIANCO Probabilmente non credo più in una serie di cose in cui credevo una volta, ma questo non significa che non creda più in niente.  NERO Be’, fammi un esempio.     

    BIANCO Più che altro, credo nel valore delle cose.  NERO Nel valore delle cose.         

    BIANCO Sì.  NERO Ok. Di quali cose?             

    BIANCO Di un sacco di cose. Le cose culturali, per esempio. I libri, la musica, l’arte. Cose di questo genere.  NERO Va bene.                           

    BIANCO Queste sono le cose che per me hanno valore. Sono la base della civiltà. O quantomeno, un tempo avevano valore. Probabilmente oggi non ne hanno più così tanto.  NERO E cosa gli è successo, a quelle cose? 

    BIANCO La gente ha smesso di dar loro valore. Io ho smesso di dar loro valore. Entro un certo limite. Non saprei neanche spiegarle bene perché. Quel mondo è in gran parte scomparso. E fra poco lo sarà del tutto.  NERO Non so se riesco a seguirti, professore.  BIANCO Non c’è niente da seguire. Va bene così. Le cose che amavo un tempo erano molto fragili. Molto delicate. Ma io non lo sapevo. Pensavo che fossero indistruttibili. E mi sbagliavo.  

     

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