Venerdì 27 febbraio 2026

     

    I Settimana di quaresima

     

    Avvenne il 27 febbraio…

    380 – Editto di Tessalonica: l’imperatore d’Oriente Teodosio I e gli imperatori d’Occidente Graziano e Valentiniano II dichiarano il cristianesimo unico culto ammesso nell’interno dell’Impero romano. 

    1821 – Il ministro Jacques Joseph, conte di Corbière, emana le Ordinanze.

    1844 – La Repubblica Dominicana riconquista la libertà dopo la dominazione haitiana.

    1933 – L’edificio del parlamento tedesco a Berlino, il Reichstag, viene incendiato

    1976 – Il Sahara Occidentale dichiara l’indipendenza.

    1991 – Il presidente statunitense George H. W. Bush annuncia che il Kuwait è stato liberato.

     

    Aforisma dei Padri del deserto

    «Noi non facciamo progressi, perché non conosciamo i nostri limiti e non abbiamo pazienza nel compiere l’opera intrapresa, ma vogliamo entrare in possesso della virtù senza alcuno sforzo.».

     

    Preghiera Colletta

    Volgi il tuo sguardo, o Signore, a questa tua famiglia, e fa’ che, superando con la penitenza ogni forma di egoismo, risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen.

     

    Santo del giorno

    San Gregorio nacque in Armenia nel 951 da insigne famiglia sacerdotale (suo padre era arcivescovo) ed era ancora fanciullo quando fu affidato alle cure del cugino paterno Anania, abate del monastero di Narek.

    Qui Gregorio rimase per tutta la vita, raggiungendo un alto grado di perfezione spirituale e una profonda cultura che mise a frutto nei suoi scritti che costituiscono anche una delle fonti della lingua letteraria armena.

    In particolare nel Libro di preghiera, conosciuto anche come Libro delle lamentazioni, Gregorio espose la sua dottrina mistica che consisteva nell’abbandono alla volontà di Dio e nel non curarsi delle traversie terrene. In tal modo l’umanità può sperare di unirsi alla divinità non mediante la speculazione razionale, bensì attraverso il retto sentimento.

    Le opere di Gregorio di Narek sono state tradotte in varie lingue e costituiscono uno dei maggiori tesori della letteratura cristiana; alcuni poemi sono stati messi in musica dal compositore russo Alfreel Schnittke. S. Gregorio morì nel 1003 e fu subito venerato come santo dalla chiesa Armena.

     

    Parola di dio Matteo 7,7-12

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio.

    Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geenna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.

    Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

     

    Riflessione Don Arturo commenta don Bepo

    Il Concilio. Lo scopo del Concilio. È l’attuazione del comando e dell’opera voluta da Gesù. Insegnate. Battezzate. Che cosa e perché insegnare. L’uomo non conosceva quello che più gli interessava Gesù ha insegnato che l’uomo è stato creato per servire Dio e guadagnare la vita eterna. don Giuseppe Vavassori. 1964-1969 dialoghi domenicali (1965-11-07).

    Ogni generazione è a rischio di perdere la freschezza della fede delle origini se non c’è chi annuncia. In ogni stagione la fede va ravvivata come si fa con il fuoco.  Così nel corso 50 anni ha fatto don Bepo Vavassori coi suoi allievi.  Ha annunciato il Vangelo di sempre consapevole – come diceva papa Giovanni – che il Vangelo ha bisogno di essere meglio compreso.

    Vale anche per le nostre parrocchie. Una settimana fa papa Leone disse che dobbiamo ammettere con umiltà che la fiamma di questo fuoco non conserva sempre la stessa vitalità e ha bisogno di essere riattizzata. Incalzati dai repentini cambiamenti culturali e dagli scenari in cui si svolge la nostra missione, talvolta assaliti dalla stanchezza e dal peso della routine, oppure scoraggiati per la crescente disaffezione nei confronti della fede e della pratica religiosa, avvertiamo il bisogno che questo fuoco sia alimentato e ravvivato».

    3 Priorità: 1) anzitutto è urgente ritornare ad annunciare il Vangelo: è la prima priorità. 2) Poi occorre apprendere e lavorare insieme per vivere un autentico spirito di comunione-collaborazione. 3) Infine, va ritrovata «la vicinanza ai giovani». «Molti dei quali – ha detto il papa – vivono senza più alcun riferimento a Dio e alla Chiesa. Si tratta perciò di cogliere e leggere il profondo disagio esistenziale che li abita, il loro smarrimento, le loro molteplici difficoltà, come pure i fenomeni che li coinvolgono nel mondo virtuale e i sintomi di una preoccupante aggressività, che talvolta sfocia nella violenza».

    Sempre attuale il monito di Dietrich Bonhoeffer (in Vita comune): «Chi pensa che il proprio tempo sia troppo prezioso perché sia speso nell’ascolto degli altri, non avrà mai veramente tempo per Dio e per il fratello, ma lo riserverà solo a sé stesso, per le proprie parole e i propri progetti».

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché lo Spirito Santo ci aiuti a rimanere nel combattimento della fede con animo sereno per la vicinanza di Dio.

     

    Don’t Forget! Dopo 4 anni di guerra…

    KIEV, UCRAINA Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la first lady Olena Zelenska e alcuni leader stranieri depongono candele a un memoriale in piazza dell’Indipendenza, durante la commemorazione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina.

    A fine gennaio 2026 un lungo e dettagliato report del Center for strategic and international studies (Csis) di Washington ha tracciato una linea netta sul calcolo e le stime della guerra in Ucraina. Con analisi di contesto, numeri e proporzioni. “Le forze russe hanno subito circa 1,2 milioni di perdite (tra uccisi, feriti e dispersi) e fino a 325.mila morti dall’inizio di febbraio 2022”, si legge nel report. “Le perdite e i decessi russi sul campo di battaglia sono superiori a quelli ucraini con un rapporto di circa 2,5 a 1 o 2 a 1”, continuano.

    Sul lato ucraino le stime del Csis dicono che Kyiv ha “probabilmente subito tra 500mila e 600mila perdite, comprese tra uccisi, feriti e dispersi, e tra 100mila e 140mila morti tra febbraio 2022 e dicembre 2025”. Con la stima aggregata finale che menziona “perdite complessive russe e ucraine che potrebbero arrivare fino a 1,8 milioni e raggiungere i 2 milioni entro la primavera del 2026”.

    LEON NEAL/GETTY IMAGES

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