V Settimana di quaresima
Avvenne il 27 marzo…
1309 – Papa Clemente V scomunica Venezia e tutti i veneziani con la bolla In Omnem;
1513 – L’esploratore Juan Ponce de León avvista la terra del Nord America oggi nota come Florida.
1861 – Col discorso di Cavour alla Camera di Torino, Roma è proclamata capitale del Regno d’Italia;
1958 – Nikita Chruščëv diventa primo ministro dell’Unione Sovietica
2020 – COVID-19: Papa Francesco invoca Dio in P.za S. Pietro con la benedizione Urbi et Orbi
Aforisma da Geremia 20
“il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere.”
Santo del giorno

Nato ad Alessandria nel 1825 da famiglia della nobiltà militare, prima di divenire prete, fu ufficiale dell’esercito sabaudo, professore all’Università di Torino, architetto e matematico, consigliere della Casa Reale di Savoia. Diede vita all’opera S. Zita per donne di servizio e a una casa per ragazze madri.
Fondò le suore Minime di N. S. del Suffragio e fu amico di don Bosco. Il 22-10-1876 fu ordinato prete a Roma. Consumato dal servizio della scienza, della Chiesa e del prossimo, Francesco Faà di Bruno conclude la sua vita terrena a Torino il 27 marzo 1888, poco dopo Don Bosco (31 gennaio 1888). Fin da subito ebbe fama di santità.
La sua tomba si trova nella chiesa di Nostra Signora del Suffragio a Torino, da lui costruita nel 1867 in cristiana memoria dei caduti per l’unità d’Italia. Francesco Faà di Bruno è stato beatificato il 25 settembre 1988, a Roma, da San Giovanni Paolo II.
Preghiera Colletta
O Dio, che in questo tempo concedi alla tua Chiesa di imitare la beata Vergine Maria nella contemplazione della passione di Cristo, donaci, per sua intercessione, di conformarci sempre più al tuo Figlio unigenito e di giungere alla pienezza della sua grazia. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio Giovanni 10,31-42
In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre».
Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.
Riflessione Madeleine Delbrel – Invisibile Amore – Piemme 1994
In noi si dovrà trovare tutto: il bicchiere d’acqua, il cibo per chi ha fame, tutto il vero cibo per tutti i veri affamati, tutti i veri cibi e tutti i veri mezzi per distribuirli, l’alloggio per i senza tetto, il pellegrinaggio alle carceri ed agli ospedali, la compassione per le lacrime, quelle che si devono versare insieme e quelle di cui occorrerebbe eliminare le cause, l’amicizia per ogni peccatore, per coloro che sono malvisti, la capacità di mettersi al livello di tutte le piccolezze, di lasciarsi attrarre da tutto ciò che non conta, e tutto avrà il suo orientamento, la sua pienezza, nella parola “fraterno”.
Infatti i nostri beni, se diventano i beni degli altri, saranno il segno della nostra vita donata per gli altri, come assimilata di diritto alla loro, e che, in realtà, non deve più far parte dei nostri interessi. Il cristiano che vivrà in questo modo nella città, sperimenterà con tutto il suo essere la forza dell’amore evangelico.
La realtà di questo amore risplenderà in torno a lui come una evangelizzazione e in lui come una illuminazione. Sperimenterà che agire è illuminare, ma anche essere illuminati, che, se pregare è lasciarsi fare da Dio, è però anche imparare a compiere l’opera di Dio. Un cristiano simile renderà grazie, perché tutti i suoi gesti diventeranno l’espressione di un amore che non conosce né limiti né eccezioni, un amore del quale soltanto Cristo ha detto agli uomini che lo devono e ricercare e donare.
Intenzione di preghiera

Preghiera suffragio defunti 22-30 marzo 2026
MONS. GIANMARIA PIZZIGALLI
Nato il 03-07-1913 a Cortenuova
Ordinato sacerdote il 24 giugno 1939
Prete del Patronato dall’ordinazione fino alla morte
Direttore “Opera Bonomelli”
Morto il 22-03-2005 a Bergamo

DON FAUSTO RESMINI
Nato il 7-4-1952 a Lurano
Ordinato il 17-6-1968.
Prete del Patronato dall’ordinazione fino alla morte
Direttore Casa di Sorisole – Fondatore don Milani – Esodo – In strada – Cappellano carcere ecc.
Morto il 23-3-2020 a Como

Don GIOVANNI PELLEGRINELLI:
Villa d’Almé.
Nato nel 1907
Ordinato nel 1929
Fu vicerettore P.S.V. di Bergamo dal 1929 al 1931
Morto il 30-03-1995

SANTINA VAVASSORI
sorella di don Bepo + 25-3-1965
MARCO MONTANARI
ex allievo di don Bepo + 22-3-2018
NATALE CATTANEO
collaboratore PSV + 24-3-1977








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