Venerdì 27 marzo 2026

     

    V Settimana di quaresima

     

    Avvenne il 27 marzo…

    1309 – Papa Clemente V scomunica Venezia e tutti i veneziani con la bolla In Omnem;

    1513 – L’esploratore Juan Ponce de León avvista la terra del Nord America oggi nota come Florida.

    1861 – Col discorso di Cavour alla Camera di Torino, Roma è proclamata capitale del Regno d’Italia;

    1958 – Nikita Chruščëv diventa primo ministro dell’Unione Sovietica

    2020 – COVID-19: Papa Francesco invoca Dio in P.za S. Pietro con la benedizione Urbi et Orbi

     

    Aforisma da Geremia 20

    “il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere.” 

     

    Santo del giorno

    Nato ad Alessandria nel 1825 da famiglia della nobiltà militare, prima di divenire prete, fu ufficiale dell’esercito sabaudo, professore all’Università di Torino, architetto e matematico, consigliere della Casa Reale di Savoia. Diede vita all’opera S. Zita per donne di servizio e a una casa per ragazze madri.

    Fondò le suore Minime di N. S. del Suffragio e fu amico di don Bosco. Il 22-10-1876 fu ordinato prete a Roma. Consumato dal servizio della scienza, della Chiesa e del prossimo, Francesco Faà di Bruno conclude la sua vita terrena a Torino il 27 marzo 1888, poco dopo Don Bosco (31 gennaio 1888). Fin da subito ebbe fama di santità.

    La sua tomba si trova nella chiesa di Nostra Signora del Suffragio a Torino, da lui costruita nel 1867 in cristiana memoria dei caduti per l’unità d’Italia. Francesco Faà di Bruno è stato beatificato il 25 settembre 1988, a Roma, da San Giovanni Paolo II.

     

    Preghiera Colletta

    O Dio, che in questo tempo concedi alla tua Chiesa di imitare la beata Vergine Maria nella contemplazione della passione di Cristo, donaci, per sua intercessione, di conformarci sempre più al tuo Figlio unigenito e di giungere alla pienezza della sua grazia. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

     

    Parola di Dio Giovanni 10,31-42

    In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».

    Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre».

    Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

     

    Riflessione Madeleine Delbrel – Invisibile Amore – Piemme 1994 

    In noi si dovrà trovare tutto: il bicchiere d’acqua, il cibo per chi ha fame, tutto il vero cibo per tutti i veri affamati, tutti i veri cibi e tutti i veri mezzi per distribuirli, l’alloggio per i senza tetto, il pellegrinaggio alle carceri ed agli ospedali, la compassione per le lacrime, quelle che si devono versare insieme e quelle di cui occorrerebbe eliminare le cause, l’amicizia per ogni peccatore, per coloro che sono malvisti, la capacità di mettersi al livello di tutte le piccolezze, di lasciarsi attrarre da tutto ciò che non conta, e tutto avrà il suo orientamento, la sua pienezza, nella parola “fraterno”.

    Infatti i nostri beni, se diventano i beni degli altri, saranno il segno della nostra vita donata per gli altri, come assimilata di diritto alla loro, e che, in realtà, non deve più far parte dei nostri interessi. Il cristiano che vivrà in questo modo nella città, sperimenterà con tutto il suo essere la forza dell’amore evangelico.

    La realtà di questo amore risplenderà in torno a lui come una evangelizzazione e in lui come una illuminazione. Sperimenterà che agire è illuminare, ma anche essere illuminati, che, se pregare è lasciarsi fare da Dio, è però anche imparare a compiere l’opera di Dio. Un cristiano simile renderà grazie, perché tutti i suoi gesti diventeranno l’espressione di un amore che non conosce né limiti né eccezioni, un amore del quale soltanto Cristo ha detto agli uomini che lo devono e ricercare e donare.           

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiera suffragio defunti 22-30 marzo 2026

    MONS. GIANMARIA PIZZIGALLI

    Nato il 03-07-1913 a Cortenuova

    Ordinato sacerdote il 24 giugno 1939

    Prete del Patronato dall’ordinazione fino alla morte

    Direttore “Opera Bonomelli”

    Morto il 22-03-2005 a Bergamo

     

    DON FAUSTO RESMINI

    Nato il 7-4-1952 a Lurano 

    Ordinato il 17-6-1968.

    Prete del Patronato dall’ordinazione fino alla morte

    Direttore Casa di Sorisole – Fondatore don Milani – Esodo – In strada – Cappellano carcere ecc. 

    Morto il 23-3-2020 a Como 

    Don GIOVANNI PELLEGRINELLI

    Villa d’Almé. 

    Nato nel 1907 

    Ordinato nel 1929

    Fu vicerettore P.S.V. di Bergamo dal 1929 al 1931

    Morto il 30-03-1995

    SANTINA VAVASSORI 

    sorella di don Bepo + 25-3-1965

    MARCO MONTANARI 

    ex allievo di don Bepo + 22-3-2018

    NATALE CATTANEO 

    collaboratore PSV + 24-3-1977

     

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