I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Per ulteriori informazioni leggi la Privacy Policy

lunedì 4 dicembre ’17

1a settimana di Avvento

 

nell’immagine una fotografia di Howard Schatz

 

Proverbio del giorno

Dove non si crede né all’inferno né al paradiso, il diavolo intasca tutte le entrate. (Italia)

 

Iniziamo la Giornata Pregando (Preghiera Liturgica)

Dio dei viventi, suscita in noi il desiderio di una conversione, perché rinnovati dal tuo Santo Spirito sappiamo attuare in ogni rapporto umano la giustizia, la mitezza e la pace, che l’incarnazione del tuo Verbo ha fatto germogliare sulla terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo…Amen

 

GIOVANNI DAMASCENO. SACERDOTE E DOTTORE DELLA CHIESA

 Nato nel 676 circa da famiglia araba di fede cristiana, assunse importanti responsabilità amministrative sotto il governo del Califfo di Damasco. Caduto in disgrazia, si ritirò nel monastero di San Saba in Palestina dove diventò vescovo: predicò molto, scrisse importanti opere teologiche, combatté l’iconoclastia, compose una serie di inni ancora in uso nelle chiese orientali. Morì nel suo monastero verso il 749.

 

La Parola di Dio del giorno (Mt 8,5-11)

Entrato Gesù in Cafarnao, un centurione che lo scongiurava: «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente». Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò». Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Fa’ questo, ed egli lo fa». All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».

 

La Riflessione del Giorno (don Luigi M. Epicoco)

Ci sono “segni” nella realtà che ci circonda, nelle cose che viviamo, che ci fanno intuire verso dove stiamo andando, come le rondini che annunciano la primavera o i germogli di fico che annunciano l’arrivo dell’estate. Tutto ciò è vero anche per le cose serie della vita. Ma la domanda che il vangelo ci propone è: siamo capaci di accorgerci dei “segni” nella nostra vita? E soprattutto siamo capaci di capirli? Gesù dice che è nelle nostre capacità. Il problema è capire se ci fermiamo mai a pensare sulle cose che viviamo e che ci accadono. Aggiunge, però anche, che tutto ciò che c’è in questa vita ha il sapore della ‘provvisorietà’, invece la sua Parola è stabile, definitiva, per sempre. Mi sono sempre domandato perché sapendo ciò continuiamo ad essere così ignoranti della Sua Parola, così poco curiosi di conoscerla, impararla, amarla, comprenderla, viverla. Del cristianesimo non capiremo mai nulla se non avremo il coraggio di rimettere al centro della nostra vita la Sua Parola. Non spaventatevi: non si tratta di un codice indecifrabile riservato ai preti. E‘ un libro ‘vivo’ che parla di ciascuno e a ciascuno. Bisogna solo rompere il ghiaccio e cominciare…

 

Intenzione del giorno

Preghiamo perché viviamo in tempo di Avvento in spirito di attesa e vigilanza operosa

 

Don’t forget!

PERSONAGGI ILLUSTRI BERGAMASCHI: FRA’ GALGARIO

Bergamo (1655-1747). Figlio del pittore Domenico, fu frate al convento di Galgario, da cui l’appellativo, e ricevette la formazione artistica a Venezia, dal ritrattista Sebastiano Bombelli. Fra’ Galgario fu tra i più espressivi ritrattisti del ‘700 europeo, autore di ritratti caratterizzati da acuta penetrazione psicologica e improntati al realismo tipicamente lombardo. Tornato al convento, mise in pratica ciò che aveva imparato: il gusto per gli effetti cromatici e il bisogno di aderire al vero, lo portarono ad inventare nuove tecniche fino a dipingere gli incarnati direttamente con le dita. I suoi ritratti si trovano nelle migliori gallerie non solo d’Italia.

 

 

 

 

Share This Story!

About Author

You may also like

No Comment

You can post first response comment.

Leave A Comment

Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.