2a Settimana di Pasqua

 

Frase del giorno (Paul Valéry)

L’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi.

 

Santo del Giorno

Stanislao Vescovo martire. Vescovo di Cracovia, fu pastore sapiente e sollecito. Intrepido sostenitore della libertà della Chiesa e della dignità dell’uomo, difensore dei piccoli e dei poveri, subì il martirio sotto il re Boleslao II. Canonizzato nel 1253, è patrono della Polonia. Le sue spoglie a Cracovia, sono mèta di pellegrinaggio da secoli

 

Preghiera del giorno

Signore Gesù, grazie dei Tuoi doni e del Tuo esempio. Fa’ che non dimentichiamo mai che Tu ci ami davvero. Fa’ che le persone che incontriamo possano vedere in noi il Tuo amore. Aumenta la nostra fede, affinché il nostro amore per Te sia proclamato dalle opere, oltre che dalla nostra bocca. Amen

 

Parola di Dio del Giorno (Giovanni 3,16-21)

Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chi crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio». E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio». 

 

BREVE COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO

Gesù rivela a Nicodemo che mandando in Figlio nel mondo Dio ha messo in atto un GIUDIZIO con una finalità chiara: non condannare, ma salvare il mondo. Tale giudizio è iniziato con Gesù e da duemila anni in atto nella storia dell’umanità e lo sarà fino alla fine dei tempi. E il giudizio divino consiste in questo: Dio ci chiede di lasciarci illuminare da suo Figlio che è luce di verità e di vita, per uscire in questo modo dalle tenebre del nostro peccato e sfuggire alla condanna.   

 

Riflessione Del Giorno (Plutarco Filosofo vissuto fra il 48 e il 125 d. C.)

Alcuni giovani, ancora immaturi sul piano formativo, sono portati a confondere l’anarchia con la libertà; questo fa sì che le passioni, quasi fossero sciolte dai ceppi, diventino per loro padroni più duri dei maestri e dei pedagoghi di quando erano ragazzi. Tu, invece, che in più occasioni hai avuto modo di ascoltare che seguire Dio ed obbedire alla ragione sono la stessa cosa, devi pensare che il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, per quelli che ragionano bene, non significa non aver più un’autorità cui sottostare, ma semplicemente cambiarla, perché al posto di una persona stipendiata o di uno schiavo essi assumono a guida divina dell’esistenza la ragione. Quella ragione, i cui seguaci è giusto ritenere i soli uomini liberi, dato che solo loro hanno imparato a volere ciò che si deve e perciò stesso vivono come vogliono…

 

Intenzione del giorno

Preghiamo per tutti i malati ricoverati in cliniche, ospedali, case di cura… 

 

Don’t forget! 209° quadro de “1.000 quadri più belli del mondo”

FRANS HALS: IL CAVALIERE SORRIDENTE 1624 – Olio su tela – 83 cm x 67 cm – Wallace Collection – Londra

 

FRANS HALS (1580–1666) è pittore olandese che operò nei Paesi Bassi durante il periodo d’oro della pittura. Nato ad Anversa, si trasferì con la famiglia ad Haarlem dove nel 1610 si iscrisse alla gilda della città; esordì come pittore di genere (Banchetto nel parco, 1610) per dedicarsi stabilmente all’attività di ritrattista. Da molti considerato secondo solo a Rembrandt in fatto di innovazioni stilistiche, formali e compositive, Frans Hals fu uno dei pittori più prolifici del periodo olandese ed è autore di alcuni tra i più noti ritratti del barocco come il cosiddetto Cavaliere sorridente che oggi presentiamo. La caratteristica più

marcata di questo personaggio (non ancora identificato dagli storici dell’arte) è il suo sorriso malizioso, che – unito allo sguardo rivolto direttamente al pittore – sembra prendersi gioco degli osservatori. O forse l’impertinente cavaliere se la sta ridendo sotto i baffi per qualche fatto solo a lui noto, lasciando dubbiosi sia l’artista che il pubblico di ieri e di oggi.  Comunque sia, la straordinaria eleganza del dipinto di Hals lo rende praticamente unico nel panorama della pittura olandese del XVII sec e gli conferisce una maturità stilistica e psicologica raramente eguagliata nemmeno dagli altri grandi artisti dello stesso periodo (Rembrandt, de Hooch, Vermeer). C’è in questo ritratto un tripudio di merletti: un alto bordo di pizzo ben delineato e dipinto, guarnisce la giacca, dalle spaccature della manica si intravedono i tramezzi trinati della camicia. Il grande collo è un’esplosione di strati di merletto…il tutto ostentato all’eccesso in conformità con l’atteggiamento altero e provocatore del protagonista. Negli ultimi anni Hals dipinse ritratti di una tecnica pittorica audacissima ed essenziale, con pennellate rapide e stesura del colore a spatola, stile il suo di modernità sorprendente. Questa pittura tutta di tocco e di colore non ebbe seguito nell’arte olandese, ma venne “scoperta” e rivalutata nell’800 da Courbet, Manet e dagli impressionisti.

 

 

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