venerdì 13 aprile ’18

2a Settimana di Pasqua

 

 

Proverbio del giorno

È meglio uno zoppo che cammina sulla strada, che un corridore fuori strada. (S. Agostino)

 

Preghiera del giorno (don Luigi Vannucci)

O Padre, abbiamo bisogno di una fede visibile e vigorosa, di una fede che sia pane e visione nuova delle cose. Di una fede che faccia risuonare il tuo invito ad annunciare a tutti che tu sei la fonte della vita, che Gesù, tuo Figlio, è venuto per accrescere la vita e il tuo Spirito per generare la gioia. Liberaci da ogni separazione con gli esseri, liberaci dalla paura, dalla diffidenza, dall’indifferenza; ridonaci la pace del cuore che è in pace con l’intero creato. Fa’ che sentiamo la vita come il dono più grande; fa’ che amiamo la vita con libero e forte cuore. Amen.

 

Santo del Giorno

ERMENEGILDO MARTIRE. Vissuto nel VI secolo, era figlio di Leovigildo, primo re di Spagna e, come tutti i visigoti, seguace di Ario. Il suo matrimonio con una cattolica provocò tensioni a corte e il re esiliò Ermenegildo e la moglie a Siviglia. Qui, il giovane si convertì al cattolicesimo e tentò di sconfiggere il padre con l’aiuto di Bizantini e Svevi. Gettato in carcere, rifiutò la Comunione dalle mani di un vescovo ariano e per questo fu giustiziato.

 

La parola di Dio del giorno (Giovanni 6,1-15.)

Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere coi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare pane perché abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; infatti sapeva bene quel che stava per fare. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si sedettero ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. Quando furono saziati, disse ai discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: «Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo. 

 

BREVE COMMENTO AL VANGELO

La folla interpreta Gesù e lo vuole secondo i propri desideri e le proprie proiezioni, non è disposta ad accettare un Messia uomo mite, servo del Signore e degli uomini. Infatti “volevano impadronirsi di lui per farlo re”, cioè volevano renderlo un oggetto, un idolo secondo i loro desideri, volevano un Messia con un programma messianico mondano. Ma Gesù rifiuta quel potere che gli vogliono dare e fugge, così come aveva fuggito le tentazioni nel deserto (cf. Mc 1,12-13; Mt 4,1-11; Lc 4,1-13).

 

Riflessione Per Il Giorno (aletheia)

Dicevano che Dio è morto: noi diciamo che Dio vive nei cuori. Si parlava del libero amore: noi parliamo dell’amore vero, quello “per sempre”. Sono stati considerati successi il divorzio, l’aborto, l’eutanasia: noi diciamo che c’è bisogno di eroi che abbiano il coraggio di sposarsi giovani e non abbiano paura di volere molti figli, a costo di una vita agitata ma felice. Si esigeva il 18 democratico all’università e noi diciamo che c’è bisogno di giovani molto preparati in tutto perché per servire bisogna servire a qualcosa. La fantasia al potere, dicevano: noi diciamo che è la competenza che deve andare al potere unita al desiderio del bene comune. “I fiori nei cannoni” non han diminuito le stragi, ma si può fare una politica illuminata per evitare guerre folli e atroci. E ai contestatori di un tempo, oggi contestiamo la cultura di morte. Sappiamo di contare poco ma contiamo sull’aiuto di Dio.

 

L’Intenzione del giorno

Per i sacerdoti del Patronato S. Vincenzo che oggi rinnovano le loro promesse.

 

Don’t forget!

Simboli cristiani

ETIMASIA: è un simbolo delle icone bizantine, ma pochi ne conoscono il significato. Etimasia= “preparazione” e si riferisce al trono elegante e prezioso che accoglierà Cristo Giudice di tutte le genti. Il colore è porpora (colore divino) sul quale è posto il manto azzurro (l’umanità di Cristo che giudicherà tutti gli uomini). Sta a significare la presenza di Cristo nel suo popolo che si riunisce per pregarlo. Dietro al trono: 1) la croce con la corona di spine, 2) la lancia di Longino, 3) la canna con la spugna dell’aceto attestano che Gesù ha il diritto di giudicare perché è morto per tutti. Sullo sgabello ai suoi piedi, sopra un cuscino di tessuto prezioso, si nota l’aspersorio con i quattro chiodi della crocifissione di Gesù. Sul trono la colomba dello Spirito Santo.

 

 

 

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