I ragazzi delle scuole o delle parrocchie che fanno visita al Patronato, sono di solito molto interessati ed è bello avere a che fare con loro. C’è stato anche però il caso di un adolescente spocchioso che alla fine del giro osservò: «Fate vivere gli stranieri in case-container, mentre le vostre Madonne sono piene d’oro».
Ho invitato allora lui e il suo gruppetto a seguirmi in chiesa, li ho portati davanti alla statua della Vergine e ho raccontato come anni addietro una signora voleva che il suo collier d’oro fosse regalato alla Madonna per ringraziarla di un favore ricevuto.
L’avevo però convinta che la Madre di Dio sarebbe stata più contenta se avesse venduto il gioiello destinando l’importo a una famiglia bisognosa che il giorno prima aveva chiesto aiuto, «anche perché – le dissi – in un posto come questo una collana del genere non durerebbe più di un’ora. Ma se proprio ci tiene, al suo posto metteremo una di quelle collane dei cinesi che costano poco, ma brillano molto».
La signora vendette il collier, la famiglia fu aiutata e la collana dei cinesi fu messa al collo della statua per dimostrare che il dono era stato consegnato. Un’ora dopo era sparita.
Ne abbiamo prese altre due: rubate anche quelle, ma erano così pacchiane che qualcuno ha insinuato che fosse stata la Madonna stessa a farle sparire.








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