Avvenne il 13 agosto…
1521 – la capitale azteca Tenochtitlán (l’odierna Città del Messico) è conquistata da Hernán Cortés
1553 – Michele Serveto è arrestato a Ginevra per volere di Giovanni Calvino con l’accusa di eresia.
1645 – Svezia e Danimarca-Norvegia firmano il trattato di Brömsebro: finisce la guerra di Torstenson.
1940 – Battaglia d’Inghilterra: la Luftwaffe lancia attacchi contro basi aeree britanniche.
1961 – Berlino (Germania): il governo della Germania Est fa erigere il Muro di Berlino
Aforisma di S. Giovanni Berchmans
“Se non mi santificherò da giovane, non sarò mai santo”.
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Nato a Diest in Belgio il 12-3-1599, 1° dei 5 figli di un calzolaio, per una grave malattia che aveva colpito la madre fu affidato a due zie e poi a un sacerdote. Lavorando come domestico presso un canonico del duomo di Malines riuscì a studiare nel collegio gesuita della città. Completati gli studi, nel 1618 emise la prima professione religiosa divenendo novizio gesuita e nel 1619 si trasferì a Roma per completare gli studi filosofici nel Collegio romano (l’attuale Università Gregoriana) ma, ammalatosi, morì due anni dopo, il 13 agosto 1621. Il suo corpo venne sepolto nella chiesa romana di S. Ignazio e la reliquia del suo cuore venne traslata nella chiesa gesuita di Saint-Michel a Lovanio. Il suo processo di beatificazione iniziò subito dopo la morte ma venne interrotto per la soppressione dei Gesuiti; riprese dopo il 1814, quando Pio VII restaurò la Compagnia. Fu beatificato da papa Pio IX nel 1865 e canonizzato da papa Leone XIII il 15-1-1888. |
Preghiera Colletta
Dio onnipotente ed eterno, guidati dallo Spirito Santo, osiamo invocarti con il nome di Padre: fa’ crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio – Matteo 18,21-19,1
Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Riflessione Maleducati in Tailandia… (don Davide Rota)
Ha fatto notizia il recente episodio che ha visto protagonista in Tailandia un gruppo di adolescenti italiani in vacanza studio nel paese, i quali avevano a lungo alzato il tono di voce in metropolitana e poi, essendo stati redarguiti da una donna, l’hanno insultata: nel paese asiatico la protesta popolare ha obbligato l’Ambasciata Italiana a intervenire, con pubbliche scuse che i giovani hanno dovuto porgere alla persona presa a male parole, con un video trasmesso nell’intera nazione. I ragazzi hanno dovuto pagare 30 dollari a testa e chi aveva fatto un gesto scurrile 60, oltre alle pubbliche scuse rese in un posto di polizia. Due considerazioni sull’episodio: la prima riguarda il fatto che la brutta figura internazionale fatta dai nostri adolescenti avrà forse aperto gli occhi ai tanti adulti italiani (genitori, educatori, ma anche psicologi ed esperti e politici) pronti sempre a giustificare, scusare e proteggere i minori solo perché minorenni, come se l’età fosse un lasciapassare per maleducazione e prepotenza. I nostri ragazzi si spera abbiano capito che ci sono paesi, popoli e culture dove certi comportamenti non sono tollerati né tanto meno giustificati e non perché quelle popolazioni siano meno libere e meno democratiche della nostra, ma solo perché sono più educate e rispettose. Ma conoscendo come ragionano gli opinionisti e i leoni da tastiera che imperversano nei social non ci giurerei. In secondo luogo vale la pena di sottolineare il ruolo che nella vicenda hanno avuto proprio i social: la scena è stata ripresa sia dalla parte offesa sia dagli offensori ed è finita sulla rete che non si dà limiti, ostacoli e barriere di sorta. Quello che è avvenuto a Bangkok è un fatto sgradevole, ma rimane pur sempre un episodio minore che non ha prodotto disordini, né feriti né morti…Eppure è balzato al primo posto nelle cronache proprio perché i social lo hanno diffuso in tutto il mondo dandogli un risalto che non meritava: le scuse dell’ambasciata italiana e dei ragazzi davanti alle autorità erano più che sufficienti, ma la potenza e l’ambiguità di una rete che amplifica ed esaspera tutto fanno capire che di questi tempi basta poco per essere giudicati, dileggiati e persino minacciati. E poi gli stessi social che fomentano l’aggressività e la maleducazione, sono quelli che ipocritamente si arrogano il diritto di fustigare gli aggressivi, i violenti e i maleducati…ma è evidente che qualcosa non funziona.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché i nostri ragazzi siano più educati e rispettosi e gli adulti la smettano di giustificarne i comportamenti sbagliati con la scusa che sono fatti da minorenni…
DON’T FORGET FOTO DELLA SETTIMANA

KAUB, GERMANIA Il castello doganale di Burg Pfalzgrafenstein, fortezza del XIV secolo che si trova sul fiume Reno, i cui livelli d’acqua sono molto bassi (AP PHOTO/MICHAEL PROBST)









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