Sabato 5 settembre 2026

     

    22.a settimana tempo ordinario

     

    Avvenne il 5 settembre…

    1793 – Francia: Rivoluzione francese inizia il Regime del Terrore che durerà fino a primavera 1794.

    1914 – 1.a battaglia della Marna: la 6ª Armata francese attacca i tedeschi che avanzano sulla capitale.

    1938 – Vittorio Emanuele III firma Regio decreto n. 1390, “Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista”, il 1° atto del governo Mussolini contro gli ebrei.

    1972 – Monaco di Baviera Un commando di terroristi palestinesi irrompe nel villaggio olimpico, uccide due componenti della squadra israeliana e ne prende in ostaggio altri nove. 

    1980 – Svizzera: aperta la galleria stradale del S. Gottardo di 16,918 km, da Göschenen ad Airolo.

     

    Aforisma di M. Teresa di Calcutta 

    “Quanto meno abbiamo, più diamo. Sembra assurdo, però questa è la logica dell’amore.”

     

    Santo del giorno

    Agnes Gonxhe Bojaxhiu, nata nel 1910 in Macedonia da famiglia albanese a 18 anni concretizzò il desiderio di entrare nella Congregazione delle Suore Missionarie di N. S: di Loreto. Partita nel 1928 per l’Irlanda, l’anno dopo giunse in India. Nel 1931 emise i primi voti, prendendo il nuovo nome di suor Maria Teresa del Bambin Gesù e per 20 anni insegnò storia e geografia alle allieve del collegio di Entally, nella zona est di Calcutta.

    Il 10-9-1946, mentre era in treno per recarsi agli esercizi spirituali, avvertì che Dio voleva che fondasse una nuova congregazione. Il 16-8-1948 uscì quindi dal collegio per condividere la vita dei più poveri tra i poveri.

    Il suo nome è diventato sinonimo di carità sincera e disinteressata, vissuta di persona e insegnata a tutti. Dal primo gruppo che la seguì sorse la congregazione Missionarie della Carità, poi diffuse in quasi tutto il mondo. Morì a Calcutta il 5-9-1997. È stata beatificata da S. Giovanni Paolo II il 19-10-2003 e canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016.

     

    Preghiera Colletta

    Dio onnipotente, unica fonte di ogni dono perfetto, infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome, accresci la nostra dedizione a te, fa’ maturare ogni germe di bene e custodiscilo con vigile cura. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di dio Luca 6,1-5

    Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato». 

     

    Riflessione dagli Aneddoti di Madre Teresa di Calcutta

    C’è un episodio, nella vita di madre Teresa, che sconvolge molte convinzioni e lascia pensosi, forse uno degli episodi-chiave per capire questa figura. Lo raccontò lei stessa. «Durante una notte passata nella stazione di Howrah, a Calcutta, verso mezzanotte quando i treni sono tutti fermi per qualche ora, arrivò una poverissima famiglia che veniva di solito a dormire alla stazione.

    Erano una madre e quattro figli, dai cinque agli undici anni. La madre era una buffa’, piccola cosa avvolta in un sari bianco di cotone, sottile per quella notte di novembre, con i capelli rasi a zero, cosa strana per una donna. Aveva con sé recipienti di latta, qualche straccetto e pezzi di pane, tutto quanto possedeva per sé e per i suoi figli. Erano mendicanti.

    La stazione era la loro casa. I bambini, tre ragazze e un bimbo che era il più piccolo, erano come la madre pieni di vivacità. A quell’ora, in piena notte, sedettero tutti su un marciapiede della stazione presso le rotaie, vicino ad altre innumerevoli famiglie e mendicanti solitari che già dormivano tutt’intorno, e fecero il loro pasto serale di pane secco, quanto era avanzato a un rivenditore che verso sera lo aveva ceduto a prezzo bassissimo. Ma non fu un pasto triste. Essi parlavano, ridevano e scherzavano. Sarebbe difficile trovare una riunione di famiglia più felice di quella.

    Quando il breve pasto fu finito, andarono tutti a una pompa dell’acqua con grande allegria, si lavarono, bevettero e lavarono i loro recipienti di latta. Poi stesero con cura i loro stracci per dormire vicini, e un pezzo di lenzuolo per coprirsi tutti. E fu allora che il ragazzino fece qualcosa di meraviglioso: si mise a danzare. Saltava e rideva fra i binari, rideva e cantava sommesso con incontenibile gioia.

    Una simile danza, in una simile ora, in così assoluta miseria!». Madre Teresa affermò: «Noi lo aiutiamo ad uscire dalla miseria. Ma lui ci regala qualcosa di più: ci insegna una maniera diversa di vivere: servirsi delle cose, ma non diventare prigionieri delle cose, credere che ci sono valori assai più importanti del denaro: l’amore, il calore della famiglia, il sorriso dei bambini, l’amicizia, la gioia…».

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo per le suore di Madre Teresa che in tutto il mondo si mettono al vizio dei più poveri ed emarginati perché non si stanchino di testimoniare l’amore di Dio.   

     

    Don’t Forget! Foto della Settimana

    CHITWAN, NEPAL: Una donna, che ha perso il figlio nell’esondazione e nella spaventosa frana della settimana scorsa, circondata dai familiari a una sepoltura di massa – AP PHOTO/DAR YASIN

    Condividi questa!

    Informazioni sull'autore

    Potrebbe piacerti anche

    Nessun commento

    È possibile postare il commento di prima risposta.

    Lascia un commento

    Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com