22.a settimana tempo ordinario
Aforisma di S. Agostino
“Le parole non sono state inventate perché gli uomini s’ingannino tra loro ma perché ciascuno passi all’altro la bontà dei propri pensieri.”
Santo del giorno

Giuseppe di Arimatea era un uomo ricco e importante, membro del Sinedrio, che credeva nel regno di Dio. Nei Vangeli, appare soprattutto durante la sepoltura di Gesù. Pur essendo un uomo rispettato, ha avuto il coraggio di chiedere a Pilato il corpo di Gesù, cosa rischiosa perché Gesù era stato condannato a morte. Questo gesto dimostra la sua fede e il rispetto verso Gesù.
Aiutato da Nicodemo, un altro uomo importante che portò aromi per la sepoltura, Giuseppe avvolse il corpo di Gesù nella sindone e lo mise in una tomba nuova, invece di lasciarlo in una fossa comune come usavano i romani. Così, pur sapendo che toccare un cadavere gli impediva di fare la Pasqua ebraica, Giuseppe scelse di onorare Gesù.
Dopo la Pasqua, non si sa più nulla di lui nei Vangeli ufficiali, ma la sua immagine è diventata famosa grazie alle rappresentazioni pittoriche della deposizione di Gesù. La Chiesa lo ricorda insieme a Nicodemo oggi 31 agosto.
Preghiera Colletta
Dio onnipotente, unica fonte di ogni dono perfetto, infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome, accresci la nostra dedizione a te, fa’ maturare ogni germe di bene e custodiscilo con vigile cura. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen.
Parola di dio Luca 4,16-30
In quel tempo, Gesù venne a Nazareth dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fallo anche qui, nella tua patria!”».
Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone.
C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naaman, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
Riflessione frammenti di vita
Di solito si fa vedere solo se è nei guai o se ha bisogno di soldi, ma stavolta sembra che non sia così: dice di essere uscito di casa, di vivere per conto suo e aver trovato lavoro. Poi precisa che i suoi lo hanno buttato fuori e la persona che l’ha accolto ora gli dato una settimana di tempo per trovarsi un altro alloggio. “Il lavoro però ce l’hai?” chiedo.
E lui: “Sì, il titolare mi ha preso in prova e domani mi dirà se mi conferma o no”. Cioè non ha né famiglia, né casa, né lavoro, ma non è questo a preoccuparlo, bensì il fatto che ha conosciuto una donna giovane come lui, che soffre tanto e lui vorrebbe aiutarla. Non fa che parlare è così scopro che la donna è sposata con figli e che litiga spesso col marito, ma avendo trovato in lui affetto e comprensione, gli ha chiesto di sposarla.
Il giovane si è detto d’accordo ma precisa: “vorrei essere per lei come il buon Samaritano, ma non so da dove iniziare”. Comincio col fargli notare che il Samaritano aveva almeno l’asino per portare alla locanda l’uomo ferito dai briganti e i soldi per pagare il locandiere, “ma tu non hai né asino, né casa, né lavoro”.
E lui: “Se è per quello non ho neanche i soldi: mi daresti 50 euro per mangiare?”. “Lasciami prima finire il discorso: tu non possiedi niente, nemmeno te stesso e se ai tempi di Gesù fossi stato tu il buon Samaritano, sarebbe toccato al ferito di venire in aiuto a te, non tu a lui”.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per quegli infelici che confondono l’indignazione con l’odio; lo sdegno col disprezzo; l’ironia col sarcasmo; la verità con l’intolleranza; la giustizia con la violenza…sono malati e hanno urgente bisogno di 2 medicine che solo Dio può concedere: l’umiltà e la misericordia.
Don’t Forget! Avvenne il 31 agosto…
1891 – Thomas Edison brevetta il kinetoscopio (antenato della cinepresa), sviluppato da W. Dickson.
1907 – Regno Unito, Russia e Francia formano la triplice intesa.
1939 – Truppe tedesche inscenano un finto attacco contro la stazione radio tedesca di Gleiwitz. Fu il casus belli con il quale Hitler giustificò l’invasione della Polonia.
1980 – Polonia: viene fondato il sindacato Solidarność.
1991 – Il Kirghizistan dichiara l’indipendenza dall’Unione Sovietica.
1997 – Diana, principessa del Galles, muore in un incidente stradale a Parigi.








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