26.a settimana t. ordinario
Avvenne il 2 ottobre…
1187 – Assedio di Gerusalemme: Saladino cattura Gerusalemme dopo 88 anni di regno crociato.
1836 – Charles Darwin torna in Inghilterra dopo il viaggio sulla HMS Beagle, nel quale raccolse i dati che userà per sviluppare la sua Teoria dell’evoluzione.
1928 – Fondazione dell’Opus Dei da parte di Josemaría Escrivá de Balaguer
1937 – Repubblica Dominicana: ha inizio il Massacro degli haitiani: 20/30.000 morti in 5 giorni
1967 – Thurgood Marshall giura come primo giudice afroamericano della Corte suprema degli USA.
1968 – Una pacifica dimostrazione studentesca a Città del Messico finisce nel Massacro di Tlatelolco
Aforisma dal libro dell’Esodo
“Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza e da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui.”
Santo del giorno

Nella storia della salvezza, Dio affida agli Angeli l’incarico di proteggere il popolo eletto. Pietro in carcere è liberato dal suo Angelo. Figure celesti presenti nella Bibbia e quasi sempre rappresentati come esseri alati (in quanto forza mediatrice tra Dio e la Terra), gli angeli trovano l’origine del proprio nome nel vocabolo greco anghelos =messaggero, termine che indica una persona inviata a svolgere un incarico, una missione.
Ed è con questo significato che la parola ricorre circa 175 volte nel Nuovo Testamento e 300 nell’Antico Testamento, che ne individua anche la funzione di milizia celeste, suddivisa in 9 gerarchie: Cherubini, Serafini, Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù celesti, Principati, Arcangeli, Angeli. Oggi il tema degli Angeli riecheggia stranamente nei pulpiti dei media in versione new age, nei film e addirittura negli spot pubblicitari, che hanno voluto recepirne l’aspetto estetico e formale, ma andrebbe ricuperato e riproposto come segno dell’affidamento di Dio nei nostri confronti.
Preghiera Colletta
O Dio, che con ineffabile provvidenza mandi i tuoi santi angeli perché siano nostri custodi, dona a noi, che ti supplichiamo, di essere sempre difesi dalla loro protezione e di godere in eterno della loro compagnia. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli. Amen
Parola di dio Matteo 18,1-5.10
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».».
Riflessione sugli Angeli Custodi
Nel momento in cui si nasce Dio assegna a tutti gli esseri umani una sua creatura spirituale: l’angelo custode, con il compito di custodirli cioè proteggerli e sostenerli per tutta la vita. Il 2 ottobre è il giorno della sua festa. L’angelo (dal greco, significa “messaggero”) viene invocato in caso di pericolo o di malattia, per avere un consiglio oppure per ricevere conforto quando si è in pena. Celebre è la preghiera che recita: «Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen». L’angelo custode, invocato soprattutto per la protezione e la guarigione dei bambini, rappresenta una guida.
Aiuta a scegliere il Bene e a non dare ascolto ai cattivi pensieri. Tuttavia anche chi compie cattive azioni ha il suo angelo custode perché Dio desidera che nessuno si perda. Molti scrittori e santi della Chiesa, come Agostino, Tertulliano, Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Girolamo e Gregorio di Nissa hanno affermato che ciascun essere umano è dotato di un proprio angelo. Questa affermazione si fonda sulla Bibbia: Dio, nell’Esodo (23, 20) dice: «Ecco, io mando un Angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato», parole ripetute nel Salmo (91, 11): «Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie».
In Matteo (18,10), è Gesù stesso a parlare degli angeli custodi: «Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli». E Papa Francesco così ne parla: “Ascolta la sua voce e non ribellarti a lui, perché il nostro angelo non solo è con noi, ma vede Dio Padre. È in rapporto con lui. È il ponte quotidiano, dall’ora che ci alziamo all’ora che andiamo a letto, che ci accompagna ed è in legame fra noi e Dio Padre… l’angelo è la porta quotidiana alla trascendenza, all’incontro con il Padre: egli cioè mi aiuta ad andare perché guarda il Padre e conosce la strada».
Intenzione di preghiera
Perché i genitori, i catechisti e i sacerdoti tornino a parlare ai bambini e ai ragazzi degli angeli custodi e li aiutino a coltivare la devozione e la fiducia nei loro confronti.
Don’t Forget!

Alcune belle immagini dell’angelo custode nelle quali molti adulti riconosceranno i quadretti che i genitori appendevano sopra il letto o accanto al comodino della loro stanza da bambini.








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