Martedì 6 ottobre 2026

     

    27.a settimana t. ordinario

     

    Aforisma di S. Bruno di Colonia

    “L’Onnipotente scrive con il suo dito nei vostri cuori non solo l’amore, ma anche la conoscenza della sua santa legge.” 

     

    Santo del giorno

    E’ il fondatore della tradizione monastica certosina e una delle figure più significative della rinascita della vita eremitica nell’Europa occidentale dell’XI secolo. Nato a Colonia nel 1030, si formò nella scuola cattedrale di Reims, di cui divenne maestro e poi una delle personalità ecclesiastiche più autorevoli.

    La scelta di abbandonare progressivamente gli incarichi ecclesiastici e l’attività pubblica per dedicarsi alla solitudine diede origine nel 1084 alla comunità della Chartreuse, presso Grenoble, destinata a diventare la casa madre dei Certosini.

    Chiamato a Roma nel 1090 da papa Urbano II, Bruno collaborò per un periodo con la Curia pontificia, ma rifiutò di assumere il vescovado di Reggio Calabria e si ritirò nuovamente nella solitudine. In Calabria fondò l’eremo di Santa Maria della Torre, dove trascorse gli ultimi anni e morì il 6-10-1101. Il suo culto fu autorizzato da Leone X nel 1514 e successivamente esteso alla Chiesa universale nel 1623.

     

    Preghiera Colletta

    Dio onnipotente ed eterno, che esaudisci le preghiere del tuo popolo oltre ogni desiderio e ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di dio Luca 10,38-42

    In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.

    Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». 

     

    Riflessione S. Francesco aneddoti

    Un giorno il beato Francesco, presso Santa Maria [degli Angeli], chiamò frate Leone e gli disse: “Frate Leone, scrivi”. Questi rispose: “Eccomi, sono pronto”. “Scrivi – disse – quale è la vera letizia”. “Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell’Ordine, scrivi: non è vera letizia.

    Così pure che sono entrati nell’Ordine tutti i prelati d’Oltralpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re d’Inghilterra, scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che io ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli; ebbene io ti dico: in tutte queste cose non è la vera letizia”. “Ma quale è la vera letizia?”. “Ecco, io torno da Perugia e, a notte profonda, giungo qui, ed è un inverno fangoso e così rigido che, all’estremità della tonaca, si formano dei ghiaccioli d’acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e, dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: “Chi è?”. Io rispondo: “Frate Francesco”. E quegli dice: “Vattene, non è ora decente questa, di andare in giro, non entrerai”.

    E poiché io insisto ancora, l’altro risponde: “Vattene, tu sei un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te”. E io sempre resto davanti alla porta e dico: “Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte”. E quegli risponde: “Non lo farò. Vattene al luogo dei Crociferi e chiedi là”.  Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell’anima”. 

     

    Intenzione di preghiera

    Per tutti i Paesi del mondo: perché sull’esempio di S. Francesco siano liberati dal flagello della guerra e da ogni fermento di violenza. Preghiamo. 

     

    Don’t Forget! Avvenne il 6 ottobre…

    3761 a.C. – inizia l’anno 1 del calendario ebraico.

    1499 – Luigi XII di Francia occupa la città di Milano

    1924 – In Italia iniziano le prime trasmissioni radiofoniche

    1956 – Il medico polacco Albert Bruce Sabin scopre il vaccino per la poliomielite

    1973 – Scoppia la guerra del Kippur.

    1981 – Viene ucciso il presidente egiziano Anwar al-Sadat.

     

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