Sabato 7 novembre 2026

     

    31.a settimana t. ordinario

     

    Avvenne il 7 novembre…

    680 – Ha inizio il Sesto Concilio Ecumenico a Costantinopoli

    1504 – Cristoforo Colombo torna dal suo quarto ed ultimo viaggio per le Americhe

    1917 – Russia: i bolscevichi assaltano il Palazzo d’Inverno: è l’inizio della Rivoluzione che porta al potere Lenin.

    1931 – Fondazione della Repubblica Sovietica Cinese

    2020 – Joe Biden vince le elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America

     

    Aforisma di S. Carlo Borromeo

    “Le buone opere sono la base della orazione; toglietele, e non dura neppure la preghiera.”

     

    Santo del giorno

    È onorato, dalla tradizione, come 1° vescovo di Padova, patrono della città, e secondo la opinione di vari studiosi, evangelizzatore della Venezia occidentale. Anche la più bella immagine di S. Prosdocimo venne dipinta dal grande Andrea Mantegna.

    Fa parte di un polittico intitolato a Santa Giustina, altra celebre martire di Padova, che si trova attualmente nella Pinacoteca di Brera, a Milano. In questo, san Prosdocimo appare con il tipico attributo della brocca, simbolo della sua infaticabile attività di battezzatore. Inviato dallo stesso S. Pietro, Prosdocimo a Padova compì prodigi e miracoli.

    Dopo la sua morte si trova citata, fuori dalle mura di Padova, una «Ecclesia Sancti Prosdocimi», nota più tardi come basilica di Santa Giustina. Il vescovo, infatti, avrebbe convertito proprio Giustina, e la donna cristiana seppe mantenere intatta la sua fede, affrontando il martirio nella persecuzione di Nerone.

     

    Preghiera Colletta

    Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che corriamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di dio Luca 16,9-15

    Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti.

    Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro.

    Non potete servire Dio e la ricchezza». I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».

     

    Riflessione Avvenire: Mattutino di Mons. Ravasi

    Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto. È bella questa frase dello scrittore francese Paul Bourget (1852-1935) che, dopo una fase “laica”, passò a un cattolicesimo fin troppo rigido. La sua, comunque, è una considerazione facilmente dimostrabile: quante volte, dopo aver ceduto sui princìpi e aver costruito una vita tutt’altro che immacolata, si riesce piano piano a giustificarsi e a «chiamare bene il male e male il bene, a cambiare le tenebre in luce e la luce in tenebre, l’amaro in dolce e il dolce in amaro», come già denunciava il profeta Isaia (5, 20).

    Questo spunto di Bourget spinge dunque a una riflessione sulla coerenza. Ricordo una battuta di don Lorenzo Milani nelle sue Esperienze pastorali: «Un atto coerente isolato è la più grande incoerenza». È paradossale, ma rischia di essere vero. Molti credono di salvarsi la faccia presso Dio e presso gli uomini perché compiono un atto isolato, nobile e coerente con la morale e, se credenti, con la loro fede.

    Questo atto, invece, si ritorce contro di loro perché “incoerente” con un’esistenza votata al compromesso, al vantaggio immediato, all’accomodamento meschino. Non è un gesto, pur forte, che ti rende onesto, ma una scelta costante di vita che evidentemente è ben più impegnativa e costosa. Purtroppo ai nostri giorni il cambiar idea secondo l’utilità è un esercizio frequente e l’incoerenza è ormai segno di creatività. Già Torquato Tasso nella Gerusalemme liberata ammoniva che «nel mondo mutabile e leggero, costanza è spesso il variar pensiero» (V, 3).

     

    Intenzione di preghiera

    Perché impariamo a fare bene le cose quotidiane; a sorridere alle persone; ad essere gentili con tutti; a non rispondere al male con il male.

     

    Don’t Forget! MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE – AUSTIN, TEXAS

    Alcune donne esultano a un evento elettorale per Gina Hinojosa, candidata Democratica alla carica di governatrice del Texas, dove i Democratici hanno stravinto

    AP PHOTO / ASHLEY LANDIS

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