2a Settimana di Quaresima
Avvenne il 20 marzo…
1760 – Il “Grande Incendio” di Boston distrugge 349 edifici
1800 – Alessandro Volta rende pubblica l’invenzione della sua pila
1916 – Albert Einstein pubblica la sua teoria della relatività generale
1994 – A Mogadiscio, in Somalia vengono uccisi Ilaria Alpi e Miran Hrovatin
2003 – Inizia la 2.a guerra del golfo con l’invasione dell’Iraq da parte delle forze angloamericane
Aforisma dal libro del profeta Geremia
“Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore.”
Preghiera
O Dio, che ami l’innocenza e la ridoni a chi l’ha perduta, volgi verso di te i nostri cuori perché, animati dal tuo Spirito, possiamo rimanere saldi nella fede e operosi nella carità fraterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Santo del giorno

Giovanni nacque nel 1330 a Nepomuk (da cui Nepomuceno in italiano) in Boemia e dopo essere stato consacrato sacerdote a Praga divenne predicatore di corte del re Venceslao. La moglie del re, Giovanna di Baviera, conosciutolo, lo scelse come confessore.
Il re, corrotto, sospettava che Giovanna gli fosse infedele e la tormentava spesso per conoscere ciò che esisteva solo nella sua mente. Si rivolse così a Giovanni per conoscere le confessioni della donna. Ma il santo si rifiutò di rispondere affermando di non poter infrangere il segreto confessionale.
Nonostante le minacce Giovanni si mostrò inflessibile. Tale fermezza gli costò la condanna a essere gettato nel fiume Moldava. Sul ponte della città tra il sesto e il settimo pilastro venne gettato nella corrente. Era l’anno 1383.
Per questo su molti ponti antichi (come a Bergamo e a Gorle per restare in bergamasca) si nota la statua del santo che da allora è ritenuto protettore dei ponti e di chi vi passa sopra.
Parola di Dio del giorno Matteo 1,16.18-21.24
Gesù disse ai farisei: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricordati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho 5 fratelli.
Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti».
Riflessione frammento della settimana
Sul fatto che la quaresima sia il tempo propizio per la “conversione” sono tutti d’accordo; ma sui modi della conversione i pareri divergono e ognuno fa le cose a modo suo. Come l’operaio che nella mensa dell’azienda aveva comunicato che non avrebbe bevuto vino fino a Pasqua. Al che uno gli fece notare: “Tu non bevi vino!” E lui: “È vero, ma in quaresima dirò di no a chi me lo offre”. O quel penitente che aveva fatto il proposito di non bestemmiare “ma solo fino a Pasqua”, aveva chiarito all’esterrefatto confessore.
C’è poi il caso del prete che dopo essere riuscito a portare in chiesa un bel numero di ragazzi, aveva raccomandato loro un po’ di digiuno per il bene dell’anima e del corpo… dopo di che aveva invitato tutti al bar dell’oratorio per un’abbondante colazione a base di cappuccino e brioche. Ed è commovente vedere come tanti ragazzi prima di andare a scuola nei giorni feriali vadano in chiesa per la breve preghiera di quaresima insieme al loro curato.
Peccato che alla domenica nessuno di loro vada a Messa. Ma le soluzioni stravaganti non mancano neppure fra chi pratica il Ramadan: uno sorpreso a rubare il monopattino di un altro degli ospiti del Patronato, all’educatore che gli faceva notare che durante il Ramadan un bravo islamico si astiene non solo dal mangiare, bere e fumare, ma anche da liti e da furti, rispose con la massima naturalezza che lui il monopattino l’aveva rubato sì, ma dopo le 18,30, quando inizia la sospensione notturna del digiuno.
Intenzione di preghiera
Per i sacerdoti che dedicano il loro ministero anche al sacramento della confessione perché trovino nell’esempio di S. Giovanni Nepomuceno la forza per svolgere il loro ministero al meglio.
Don’t Forget!
IMMAGINE A COMMENTO DEL FRAMMENTO DI VITA
PIETER BRUEGHEL il VECCHIO: LOTTA TRA CARNEVALE E QUARESIMA
1559 – olio su tavola – 118 x 164,5 cm – Kunsthistorisches Museum di Vienna.
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