Martedì 20 ottobre 2026

     

    29.a settimana t. ordinario

     

    Aforisma dei padri del deserto

    “Un anziano disse: «Non feci mai un passo senza sapere dove posassi il piede. Mi fermavo a riflettere, senza cedere, sino a che Dio non mi prendesse per mano».

     

    Santo del giorno

    E’ presentato dalla tradizione bizantina come un monaco originario di Creta che, durante il regno dell’imperatore Costantino V, si oppose alla politica iconoclasta e morì a Costantinopoli per la difesa della venerazione delle immagini sacre. La tradizione colloca il suo martirio il 20 ottobre 767 e lo lega al Forum Bovis, dove sarebbe stato ucciso dopo essere stato sottoposto a violenze e trascinato per le vie della capitale. Il suo corpo sarebbe stato successivamente deposto nel luogo chiamato Krisis, dal quale deriva l’appellativo ‘in Crisi’.

    La memoria di Andrea entrò nella tradizione liturgica bizantina e successivamente nel Martirologio Romano. La ricostruzione storica della sua figura presenta tuttavia problemi rilevanti: le principali narrazioni agiografiche sono posteriori agli eventi e uno studio specialistico ha individuato nella figura di Andrea in Crisi una possibile elaborazione agiografica della vicenda di un altro Andrea, martirizzato a Blacherne negli anni 761-762. 

     

    Preghiera Colletta

    O Padre, a te obbedisce ogni creatura nel misterioso intrecciarsi delle libere volontà degli uomini; fa’ che nessuno di noi abusi del suo potere, ma ogni autorità serva al bene di tutti, secondo lo Spirito e la parola del tuo Figlio, e l’umanità intera riconosca a te solo come unico Dio. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di dio

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.

    Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».

     

    Riflessione Don Arturo commenta don Bepo    

    «Ora, quel che si richiede agli amministratori è che ognuno sia trovato fedele». don Bepo (1920-‘38).

     Don Bepo fa riferimento alla prima lettera ai cristiani di Corinto per evidenziare la fedeltà qualità-virtù richiesta a chi gestisce beni non propri. Il cristiano non si misura sulla capacità oratoria o sul potere che ha, ma sulla lealtà e affidabilità nei confronti nei confronti di Dio. Nella prima settimana di ottobre, nella preghiera di adorazione eucaristica 24 ore su 24 che si tiene nella chiesa centrale del Patronato, il foglio guida ha ricordato le qualità dell’amministratore del vangelo. Sono qualità non solo dei missionari in terre lontane, ma di tutti i cristiani, preti, religiosi/e e laici perché oggi ogni paese, anche l’Italia, anche Bergamo è diventata terra di missione.

    1) Stare con Gesù è la prima condizione per testimoniare il vangelo in ogni luogo e circostanza preghiera e ascolto della parola.

    2) Testimonianza: il vero missionario non è un protagonista, ma un testimone che come S. Giovanni Battista dice: “Lui (=Gesù) deve crescere, io diminuire”.

    3) Essenzialità e distacco: Gesù chiede di viaggiare leggeri, senza portare borsa, bisaccia o doppi sandali e ci invita a confidare nella Provvidenza che non farà mancare nulla di quanto è necessario.

    4) Portare pace: il cristiano quando entra in un luogo e incontra persone offre la pace, e benedice chi lo accoglie.

    5) Servire con umiltà: testimoniare il Vangelo non è un esercizio di potere o di auto-esaltazione, ma il riflesso di Cristo che non è venuto per essere servito, ma per servire.

    6) Prossimità e compassione: il cristiano ha a cuore la vita: si prende cura dei malati, cacciare i demoni, sta vicino a chi soffre e annuncia con semplicità che il regno di Dio è vicino.

    7) Ascolto e rispetto: Sull’esempio di Gesù con la Samaritana, il cristiano dialoga, rispetta le culture e va incontro alla sensibilità di ogni persona.

    8) Tenacia, pazienza e fedeltà: sono virtù indispensabili. le sconfitte vanno tenute in conto, ma senza dimenticare la promessa di Gesù: “Non temete: Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”.

    Tutti possono e debbono impegnarsi, con l’aiuto di Dio, a praticare questi comportamenti. La testimonianza si fa luminosa quando la mente e il cuore smettono di fare calcoli umani e si fidano della Provvidenza divina nella quotidianità e nella prossimità di ogni giorno.

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo per quello che capita nelle piazze dove si scatena una violenza senza senso manipolata da maggiorenni senza morale e senza scrupoli che si servono per i loro fini di minorenni senza cervello e dal cuore malato. 

     

    Don’t Forget! Avvenne il 20 ottobre…

    1740 – Maria Teresa ascende al trono d’Austria.

    1805 – La Flotta Combinata franco-spagnola lascia l’ancoraggio nella rada di Cadice. Il giorno successivo ingaggerà battaglia contro la flotta britannica nella famosa battaglia di Trafalgar.

    1935 – In Cina termina la lunga marcia.

    1944 – L’Armata Rossa e i partigiani di Tito liberano Belgrado, capitale della Jugoslavia, dal dominio della Germania nazista.

    1944 – Strage di Gorla (Milano) per un errore di navigazione aerei alleati colpiscono la scuola elementare “Crispi” causando 184 vittime

    2011 – Dopo otto mesi di guerra civile viene ucciso Muʿammar Gheddafi.

     

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