mercoledì 14 novembre ’18

XXXII Settimana del tempo ordinario

 

nell’immagine un dipinto di Albert Anker

 

Proverbio del Giorno

«Un coltello non taglierà mai il proprio manico (Iran)»

 

Iniziamo la giornata Pregando

O Dio, tu ti riveli a coloro che non ti rifiutano la loro fiducia. Concedimi il dono della sapienza, affinché io possegga il desiderio e l’oggetto del desiderio, affinché io scelga e sia scelto. La mia volontà diventi la tua, non per timore o per forza, ma nell’intelligenza delle tue vie in partecipazione luminosa al tuo consiglio divino. Amen

 

Serapio Martire

D’origine inglese, Serapio, nacque nel 1179. Partecipò alla crociata in Terra Santa nel 1217 e in seguito andò in Spagna a combattere contro i mori. Qui conobbe S. Pietro Nolasco e chiese di ricevere l’abito come cavaliere laico dell’Ordine. Nominato maestro dei novizi, insegnò più con la vita, che con le parole. Realizzò varie redenzioni di schiavi dai saraceni e sebbene non fosse sacerdote, riuscì a portarne moltissimi a Cristo. Nell’ultima redenzione che compì ad Algeri, dovette restare in pegno per alcuni schiavi, ma la somma per il riscatto non arrivò in tempo e i mori lo inchiodarono alla croce e lo squartarono crudelmente. Era il 14-11-1240

 

La Parola di Dio del giorno Luca 17,11-19

Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!». 

 

BREVE COMMENTO AL VANGELO

Ancora ai nostri giorni, tante persone domandano a Dio con insistenza ciò che manca loro, ma soltanto un numero ridotto sono riconoscenti per i benefici ricevuti. Non c’è errore a domandare con insistenza, ma il motivo per cui Dio non ci esaudisce è la nostra mancanza di gratitudine.

 

Riflessione Per Il Giorno (S. Francesco di Sales)

Quando si inizia a riconoscere che il proprio cuore è ansioso, S. Francesco di Sales consiglia di “riportarlo tranquillamente alla presenza di Dio, assoggettando tutti i propri desideri all’obbedienza e alla direzione della sua volontà divina”. E indica i 4 passi per recuperare la pace il che non è ovviamente una formula magica, ma che fanno diminuire gradualmente l’ansia: 1) Chiedere l’aiuto di Dio. 2) “Decidete di non fare nulla su cui insistono i vostri desideri finché la vostra mente non abbia riacquistato la pace, a meno che non sia qualcosa che non si può rimandare”. 3) “Dovete cercare con calma e dolcezza di capire il flusso dei vostri desideri”, il che si fa al meglio accettandoli come sono. 4) “Se potete rivelare la causa della vostra ansia al vostro direttore spirituale, o almeno a qualche amico fedele e devoto, potete essere sicuri che troverete rapidamente sollievo”.

 

Intenzione del giorno

Preghiamo per chi si dedica al riscatto degli ultimi e alla restituzione della dignità ad ogni uomo

 

Don’t forget! – Libro del mese: SHUSAKU ENDO: SILENZIO – Corbaccio Editore – 2017.

 

Nagasaki 1633: il padre gesuita Christovao Ferreira, che da anni si batte in Giappone per diffondere il cristianesimo, ha rinnegato la vera fede ed è diventato un apostata: questa è la notizia sconvolgente che giunge a Roma. La Compagnia di Gesù decide allora di inviare in Oriente due giovani religiosi, Sebastian Rodrigues e Francisco Garrpe per compiere un’indagine all’interno della chiesa locale. I due gesuiti però, partiti pieni di ideali e di entusiasmo, si scontrano ben presto con la dura realtà del Giappone dei Tokugawa e delle persecuzioni. I sospetti cristiani vengono costretti dalle autorità giapponesi a calpestare immagini sacre: chi si rifiuta è torturato e ucciso, mentre chi accetta viene deriso e costretto a vivere ai margini della società, rifiutato sia dalla comunità cristiana che dai giapponesi. La vita in Giappone si fa sempre più difficile per Rodrigues che vive in prima persona le persecuzioni e finisce, evangelicamente, per essere tradito dall’amico Kichijiro, il suo «Giuda», mentre implora Dio di rompere il suo «silenzio». Un romanzo intenso, aspro, pieno di ispirazione, sensibilità e riconosciuto universalmente come un capolavoro.

Insieme alla lettura del libro si consiglia la visione del film “Silence”, una pellicola controversa, ma intensa e coinvolgente, dove il regista Martin Scorsese torna a ragionare sul significato di fede, sul conflitto culturale e sulla necessità di aprirsi all’altro per comprendere se stessi, e dare un reale peso alle proprie convinzioni. Con Andrew Garfield, Adam Driver, Shinya Tsukamoto, Liam Neeson, Tadanobu Asano e Issei Ogata. Regia: Martin Scorsese.

Lo scrittore giapponese SHŪSAKU ENDŌ (1923–1996) si convertì al cattolicesimo a 11 anni. Lasciati gli studi di medicina per quelli di letteratura francese, fu inviato, a spese dello stato, in Francia per gli studi. Al ritorno in Giappone, contrasse la tubercolosi e dopo un lungo ricovero, si recò in Terrasanta per ripercorrere i luoghi di Cristo. In seguito iniziò la carriera di scrittore e le sue opere cominciarono ad avere grande successo. Da tutti il suo capolavoro è giudicato proprio il “Silenzio”.

Martin Charles Scorsese (New York 1942) è regista, sceneggiatore e produttore cinematografico USA naturalizzato italiano. E’ considerato uno dei maggiori e più importanti registi della storia del cinema. Temi centrali dei suoi film sono la violenza istintiva dell’uomo e il suo rapporto con la colpa, il peccato e la religione. Il suo stile trae ispirazione dalla Nouvelle Vague, dal Neorealismo italiano e dal cinema indipendente di J. Cassavetes.

 

 

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