mercoledì 19 agosto 2026

    Aforisma di S. Giovanni Eudes

    “Non separare ciò che Dio ha così perfettamente unito. Gesù e Maria sono così intimamente legati l’uno con l’altro che chi vede Gesù guarda Maria.”

    Santo del giorno

    Nato in Normandia nel 1601, muore nel 1680. Divenuto attivista e devoto di Maria è ordinato sacerdote nel Collegio dei gesuiti di Caen. Da qui parte per assistere gli appestati di Argentan. In seguito si consacra alle missioni parrocchiali. Resosi conto di quanto sia importante la figura del sacerdote, fa costruire un seminario e dà vita alla «Congregazione di Gesù e di Maria». Giovanni Eudes è il primo e più ardente apostolo del culto liturgico ai SS. Cuori di Gesù e di Maria. Nel 1641 fonda due Congregazioni religiose, una maschile e una femminile: per lui il culto del S. Cuore di Gesù è il culto della persona, perché è l’origine e la fonte della dignità e santità della persona. Fonda vari rifugi per togliere le ragazze dalla strada e per assisterle, l’ordine di «Nostra Signora della Carità del Rifugio». Scrive numerose opere, fra cui la più conosciuta è «Il cuore ammirabile della Madre di Dio».

    Preghiera Colletta

    O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi nei nostri cuori la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

    Parola di Dio Matteo 20,1-16

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

    don Arturo Bellini commenta don Bepo

    Giugno [1920] Sopportare colla più grande pazienza le contrarietà. La pratica: visitare spesso Gesù nel SS. Sacramento.
    Don Giuseppe Vavassori (diario del mese di giugno 1920).

    Don Bepo si propone di sopportare con la più grande pazienza le contrarietà della vita. Siamo spesso carenti di pazienza”, ha detto una volta in una omelia papa Francesco: “Nel quotidiano siamo impazienti. Abbiamo tutti bisogno di pazienza come della “vitamina essenziale” per andare avanti; ma ci viene istintivo spazientirci e rispondere al male col male. Ci è difficile stare calmi, controllare l’istinto, trattenere brutte risposte, disinnescare litigi e conflitti in famiglia, al lavoro, o nella comunità”. Don Bepo accosta pazienza alla visita a Gesù nel SS. Sacramento, pratica appresa in seminario, perché alla radice della pazienza c’è l’amore, come dice Sant’Agostino: “Uno è tanto più forte a sopportare qualunque male, quanto in lui è maggiore l’amore di Dio”.

    “A mio figlio non deve mancare niente; non vogliamo che soffra quello che abbiamo sofferto noi, non vogliamo che faccia la nostra vita”. È un ritornello comune e contagioso, anzi avvelenato, che ha contaminato i genitori da qualche decennio in qua. Ed è un pensiero folle perché evitare contrarietà, prove delusioni, dispiaceri, è impossibile. Prima o poi le tempeste arrivano. La vita chiede fatica, resistenza, lotta…Don Bepo comincia da sé stesso e da educatore non trascura di allenare alla fatica e al sacrificio i suoi allievi. Che cosa succede a far crescere il figlio con il sedere nel burro? Il salesiano don Pino Pellegrini, ha risposto con franchezza: «Non succedono che guai. Basta aprire gli occhi: ecco tanti nostri ragazzi con la grinta del pesce bollito o della mozzarella. Ragazzi che alla prima difficoltà si accasciano su sé stessi, come cerini esauriti che si accartocciano. Ragazzi mollicci. Friabili. Pastafrolla. Ragazzi con le ossa di cristallo. Fiacchi. ‘Ragazzi-peluche‘. Gli psicologi parlano di ‘psicastenia’: mancanza di resistenza alla fatica». Non hanno bisogno di cose pubblicizzate da influencer e marketing. Un papà e il suo bambino camminavano sotto i portici di una via cittadina su cui si affacciavano negozi e grandi magazzini. Il papà portava una borsa di plastica piena di pacchetti e sbuffò, rivolto al bambino. “Ti ho preso la tuta rossa, ti ho preso il robot trasformabile ti ho preso la bustina dei calciatori… Che cosa devo ancora prenderti?”. “Prendimi la mano” rispose il bambino.      

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo per le vittime (i morti, i feriti e chi ha perso tutto) dei terremoti che in questi giorni hanno sconvolto la Colombia e l’Indonesia 

    Avvenne il 19 agosto…

    1919 – L’Afghanistan ottiene l’indipendenza dal Regno Unito.
    1934 – La creazione della carica di Führer, che riunisce quella di capo dello Stato e del Governo, viene approvata con l’89,9% dei voti dall’elettorato tedesco.
    1945 – I Viet Minh, guidati da Ho Chi Minh, prendono il potere ad Hanoi.
    1999 – Migliaia di serbi, a Belgrado, chiedono le dimissioni da presidente di Slobodan Milošević.
    2000 – A Mosca viene inaugurata la nuova Cattedrale di Cristo Salvatore, edificata con lo stesso stile e sullo stesso luogo della precedente che fu abbattuta il 5-12-1931

     

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