XV Settimana del T. Ordinario
Avvenne il 18 luglio…
1620 – I cattolici, aizzati da fanatici predicatori, attaccano e uccidono i protestanti della Valtellina. L’evento passa alla storia col nome di sacro macello.
1898 – Marie e Pierre Curie annunciano la scoperta di un nuovo elemento e lo chiamano “polonio”
1925 – Adolf Hitler pubblica il Mein Kampf.
1989 – Kenya: rogo dell’avorio, in cui vengono bruciate 4.000 zanne d’elefante, segnale forte contro la caccia di quest’animale
1995 – In un incidente durante il Tour de France muore il ciclista 25enne Fabio Casartelli.
1995 – Il vulcano Soufrière, sull’isola di Montserrat, inizia a eruttare: devasterà l’isola, distruggendo la capitale e costringendo gran parte della popolazione a emigrare.
Aforisma di M. Cervantes – Don Chisciotte
“Non puoi fermare il vento, ma devi sapere come fabbricare mulini.”
Santo del giorno

La famiglia di Arnolfo è importante, perché lui studia, sposa un’aristocratica da cui ha due figli ed entra al servizio di Teodeberto II, re d’Austrasia (Alsazia, Lorena e parte del Belgio, con capitale Metz). Ma nel 613 Teodeberto viene sconfitto e ucciso da Teodorico II di Borgogna, che è suo fratello. Costui però muore, sempre nel 613, e l’Austrasia è unita alla Neustria (Gallia occidentale) e alla Borgogna, sotto il governo di re Clotario II.
Di nobile famiglia, ebbe cariche amministrative sotto il re Teodeberto. Si sposò ed ebbe due figli, uno dei quali fu Clodolfo, vescovo di Metz, mentre l’altro, Ansegiso, fu il primo dei grandi ” maestri di palazzo ” e quindi antenato dei Carolingi. Dopo aver riunito l’Austrasia alla Neustrasia, benché laico, è eletto vescovo, mantenendo la carica di consigliere. Si dedicò a un’intensa attività pastorale e dopo aver partecipato a due Concili, ottenne da Dagoberto il permesso di entrare ad Habend, nel monastero di Romarico suo amico conte palatino che vi si era a sua volta ritirato.
Preghiera Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio del giorno Matteo 12,14-21
In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: «Ecco il mio servo, che io ho scelto; il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui e annuncerà alle nazioni la giustizia. Non contesterà né griderà né si udrà nelle piazze la sua voce. Non spezzerà una canna già incrinata, non spegnerà una fiamma smorta, finché non abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome spereranno le nazioni».
Riflessione Card. Giacomo Biffi “Contro maestro Ciliegia.
Commento teologico alle avventure di Pinocchio”.
“Quando le gambe gli furono sgranchite, Pinocchio cominciò a camminare da sé e a correre per la stanza; finché infilata la porta di casa, saltò nella strada e si dette a scappare. “Appena è in grado di reggersi e di camminare, il burattino chiamato a essere figlio cerca di uscire di casa. Il primo gesto autonomo dell’uomo è quello di allontanarsi dal Padre. Gli pesa così tanto l’amore di chi gli ha dato la vita, che il giorno in cui riesce a sottrarvisi, gli può apparire il giorno della raggiunta maturità. Essere adulti significa ai suoi occhi poter far senza finalmente di Dio.
C’è chi ritiene la Chiesa il grande ostacolo alla religione dell’uomo; c’è chi pensa che siano le scelte politiche della Chiesa. O i ministri della Chiesa o il mancato adattamento degli uomini di Chiesa all’evoluzione della mentalità e del costume., o il linguaggio incomprensibile dell’annuncio. C’è chi reputa troppo arduo per l’uomo post-kantiano accettare Cristo come figlio eterno di Dio, Signore e salvatore degli uomini. E c’è del vero in questi giudizi, ma essi sono ispirati a un eccessivo ottimismo.
Prima e più di ogni altra cosa, ciò che opprime l’uomo e rende difficile la religione è il Padre. Ciò che è fastidioso e duro da accogliere è il dovere di ” diventare come bambini”. Perfino a profeti professionisti – come Giona- può capitare di assegnarsi come programma quello di ” fuggire a Tarsis, lontano da Jahvè”: l’uomo, più che di altro, spesso si annoia di Dio.”
Intenzione di preghiera
Preghiamo per quanti provano noia, indifferenza e disinteresse nei confronti della fede, perché Dio tocchi le corde del loro cuore e i moti della loro intelligenza.
Don’t Forget! PATRONATO S.V. FESTA DEL PANE 1940-2026

86 anni fa, domenica 17-7-1940, un giorno prima del compleanno (18-7-1988) e due prima della festa del patrono S. Vincenzo de Paoli che allora cadeva il 19-7, don Bepo dispose che venisse celebrata per la prima volta nelle case del P.S.V. la FESTA DEL PANE. Si era in piena 2.a guerra mondiale e il pane sulle mense (comprese quelle del Patronato) scarseggiava ma, confidando nella Provvidenza, don Bepo da poco aveva inaugurato un forno dal quale negli anni seguenti sarebbero usciti milioni di panini per i suoi «figli».
Proprio per questo motivo la settimana entrante e la prossima proporremo agli amici dell’adorazione continua di riflettere e pregare sul tema del PANE che tanta importanza ha nella vita concreta (il pane quotidiano) e nella vita spirituale (il pane eucaristico) della gente. E a breve, 86 anni dopo quella data sarà inaugurata la grande cucina del Patronato nella casa centrale di Bergamo ristrutturata di recente che potrà continuare a preparare fino a un massimo di 1.200 pasti quotidiani per le case di Bergamo e di Sorisole e per le mense della stazione e della casa centrale.








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