Venerdì 14 ottobre 2022

     

    XXVIII Settimana tempo ordinario

     

    Aforisma del giorno di don Bosco

    “Studia di farti amare, prima di farti temere.”

     

    Preghiera del giorno – Te Deum 3.a parte

    Soccorri i tuoi figli, Signore, che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria, nell’assemblea dei santi. Salva il tuo popolo, Signore, guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, lodiamo il tuo nome per sempre. Amen.

     

    Santo del giorno

    Ebbe molti avversari tra i cristiani dissidenti di Roma, e da uno scritto del capo di questi, un antipapa, abbiamo le notizie sul suo conto, presentate in modo tendenzioso. Vi si legge che, prima di diventare papa, era stato schiavo e frodatore.

    Fuggito in Portogallo, fu arrestato e ricondotto a Roma, dove subì una condanna ai lavori forzati nelle miniere di Sardegna. Tornato a Roma per un’amnistia, fu inviato ad Anzio. Papa Zeffirino, però, lo richiamò a Roma, affidandogli la cura dei cimiteri della Chiesa. Iniziò così lo scavo del grande sepolcreto sulla via Appia che porta il suo nome.

    Alla morte di Zeffirino, Callisto fu eletto papa, ma questo attirò le inimicizie di un’ala della comunità cristiana di Roma che lo accusò, falsamente, di eresia. Il riscatto definitivo venne dal suo martirio. Callisto, infatti, fu gettato in un pozzo di Trastevere, forse in una sommossa popolare contro i cristiani nel 222.

     

    Parola di Dio del giorno Luca 12,1-7

    Si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.

    Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna.

    Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».

     

    Riflessione del giorno di Mons. Ravasi: “Mattutino”

    Esiste una cosa sola che ci fa male ed è questa che noi desideriamo fare. Se, invece, ci sforziamo di compiere gesti buoni o virtuosi, la scelta è così grande e ampia che alla fine ci stanchiamo già prima di decidere. Questa considerazione di Maeve Brennan, contenuta nei Racconti di New York, divenne proprio la guida della sua vita.

    Bellissima, geniale, giunta in America dall’Irlanda, fu una giornalista acclamata del New Yorker. Ma a 50 anni cadde nella dipendenza dall’alcol e visse un’esistenza da emarginata fino alla morte avvenuta nel 1993. Quante volte è accaduto di incontrare persone che avevano mille possibilità di realizzazione per intelligenza, bellezza, umanità e mezzi concreti e che invece, hanno scelto la strada a fondo cieco che li ha fatti cadere nel fango e nel vuoto.

    L’arcobaleno del bene ha infinite tonalità che permettono creatività, fantasia, libertà, immaginazione. Il male è ripetitivo e anche quando si dice che le perversioni sono infinite, in realtà il loro colore è monocromo e cupo. Eppure, spesso ci si lascia scivolare verso il basso in modo quasi autolesionistico.

    Al contrario, quando si è di fronte alla «grande e ampia scelta» del bene, si rimane in attesa, inerti, senza il coraggio di avviarsi lungo una di quelle strade. Manzoni, nei Promessi Sposi, scriveva: «Si dovrebbe pensare più a far bene che a star bene: e così si finirebbe tutti a star meglio».

     

    Intenzione di preghiera per il giorno

    Perché i buoni dimostrino nel fare il bene, la stessa decisione e intraprendenza che i malvagi mettono nel fare il male.

     

    Don’t Forget! Santi e beati della carità

    Santa Maria Soledad Torrez Acosta 1826-1887

    2-12-1826 a Madrid nasce Bibiana Antonia Manuela Torres Acosta che fin dalla nascita si rivela debole, gracile, di salute cagionevole e lo resterà per tutta la vita. Ma con l’età, crescerà in lei un carattere forte, energico, paziente, temprato alle difficoltà. Ha molta sensibilità verso chi sta peggio di lei e una spiccata predilezione per i poveri, tanto da pensare di dedicarsi a loro.

    L’occasione si compie grazie a don Miguel Martínez Sanz, che dedito all’assistenza domiciliare ai malati sta pensando a qualcuno che se li prenda a cuore. Dopo un colloquio con Manuela, le chiede di aiutarlo a realizzare il suo sogno che si trasforma in realtà il 15-8-1851, quando la giovane insieme ad altre sei compagne, dà vita alle “Serve di Maria Ministre degli Infermi”. Insieme all’impegno di servire i malati, prende il nuovo nome di Maria Soledad, in onore di Maria Addolorata.

    Arriva il colera, e la nuova congregazione si distingue per abnegazione, disponibilità, generosità nell’assistere i malati, abbandonati dagli stessi parenti per paura del contagio. I guai cominciano quando don Miguel parte missionario in Africa. Il nuovo giovane direttore, oltre che inesperto, è anche propenso a credere alle maldicenze ed è pure ambizioso: uno dei primi provvedimenti è la rimozione dall’incarico di superiora di Maria Soledad che se ne va in convento a fare i lavori più umili, senza perdere la serenità e lasciando a Dio il compito di far prevalere la verità.

    Ma le cose vanno di male in peggio: delle sei cofondatrici, 2 muoiono, 4 se ne vanno, altre suore abbandonano e si pensa di chiudere la neonata congregazione. Per fortuna c’è chi capisce che la responsabilità dello sfacelo è del direttore spirituale inesperto e credulone che viene sostituito, mentre Maria Soledad è nominata di nuovo superiora.

    Lei ritorna e lavora come prima a far crescere la congregazione, che ottiene l’approvazione del governo spagnolo, si diffonde nel mondo e oggi è presente in 27 nazioni. A fine settembre 1887 si mette a letto per non rialzarsi più e muore l’11 ottobre. Pio XII proclama beata Madre Maria Soledad Torres Acosta nel 1950 e, 20 anni dopo, viene canonizzata da Paolo VI.

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