Lunedì 9 marzo 2026

     

    II Settimana di quaresima

     

    Aforisma dei padri del deserto

    «Il presente è l’unico momento in cui si può incontrare Dio».

     

    Santo del giorno

    Francesca Bussa de’ Leoni nacque a Roma nel 1384. Cresciuta in una nobile e ricca famiglia, coltivò nel suo animo l’ideale della vita monastica, ma non poté sottrarsi alla scelta che per lei avevano fatto i suoi genitori. La sposa, appena 13enne, prese dimora con lo sposo Lorenzo de’ Ponziani nella sua casa nobiliare a Trastevere.

    Accettò i grandi doni della vita, l’amore dello sposo, i suoi titoli nobiliari, le sue ricchezze, i tre figli nati dalla loro unione, due dei quali morirono. Da sempre generosa con tutti, specie i bisognosi, nel 1425 fondò la congregazione delle Oblate Benedettine di Maria, oggi, Oblate di S. Francesca Romana. Tre anni dopo la morte del marito, emise ella stessa i voti nella congregazione da lei fondata.

    Morì il 9 marzo 1440. È stata canonizzata da papa Paolo V il 29 maggio 1608, diventando la prima santa donna italiana dal tempo di Caterina da Siena, ma anche la prima cittadina della Roma moderna a ottenere gli onori degli altari. 

     

    Preghiera Colletta

    Nella tua continua misericordia, o Padre, purifica e rafforza la tua Chiesa, e poiché non può vivere senza di te, guidala sempre con la tua grazia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

     

    Parola di dio Luca 6,36-38

    In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nazareth:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarèpta di Sidone.

    C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.».

     

    Riflessione frammenti di vita

    Dopo l’ennesimo conflitto scoppiato in questi giorni, sono più che mai convinto che il “mestiere più vecchio del mondo” non è quello che pensano in tanti, ma la guerra. Essa infatti assomiglia al processo chimico della combustione o, in parole povere, dell’incendio. Affinché questo abbia luogo occorrono 3 cose: il combustibile che nelle guerre sono le armi e tutto ciò che la storia accumula di pericoloso nei recessi dell’animo umano. Questo però da solo non basta: occorre anche il comburente cioè l’ossigeno, senza il quale l’incendio non si sviluppa.

    Il comburente, l’ossigeno delle guerre è l’odio che, mescolato all’ideologia, a volte è respirato da tante persone e da interi popoli così a lungo e così a fondo, da intossicare la vita loro e di chi gli sta vicino. La Bibbia poi ci racconta la storia di due fratelli che hanno provocato il primo conflitto col morto di mezzo (Abele ucciso da Caino): questa vicenda insegna che la guerra è ancor più potente, spietata e pericolosa se l’odio assume motivazioni religiose.

    Infine il terzo e decisivo elemento che permette a combustibile e comburente di mischiarsi e scatenare l’inferno, è l’innesco cioè la miccia, che non deve essere necessariamente grande: basta un fiammifero a far saltare in aria tutto. E l’innesco della guerra sono i soldi, visto che per farne una ne occorrono tanti, ma la prospettiva di guadagnarne di più, incoraggia a non fermarsi.     

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché i nuovi pericolosi fuochi di guerra divampati in Medio Oriente tra Pakistan e Afganistan siano spenti prima possibile dal ricorso al dialogo e alla diplomazia

     

    Don’t Forget! Avvenne il 9 marzo…

    1500 – Il portoghese Pedro Álvares Cabral parte con 13 navi per il viaggio in cui scoprirà il Brasile

    1796 – Napoleone Bonaparte sposa Giuseppina di Beauharnais e parte per la campagna d’Italia.

    1976 – In Val di Fiemme una cabina della funivia del Cermis precipita a causa della rottura della fune portante; moriranno 42 delle 43 persone a bordo

    2008 – Viene lanciato da Kourou, nella Guyana francese, l’ATV-001 Jules Verne, il primo Automated Transfer Vehicle dell’ESA, diretto verso la Stazione spaziale internazionale.

    2020 – Per l’aumento dei casi di Covid-19, il governo italiano applica misure restrittive all’intero paese nel tentativo di arginare i contagi

     

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