Per vedere bene non sono necessari gli occhi

     

    Non c’è mai stata nel corso della storia un’epoca dove fosse possibile «guardare» persone, eventi, situazioni, senza doversi spostare da un luogo all’altro, così come accade oggi, grazie all’effetto moltiplicatore di media e social.

    Ma vari segnali ci dicono che sta diminuendo la capacità di «vedere» ciò che si guarda: l’approssimazione regna sovrana, la superficialità imperversa, i luoghi comuni abbondano, le ideologie distorcono lo sguardo, le fake news infettano le notizie ecc. Guardare non basta per capire, occorre imparare a vedere perché: «Non si vede bene che col cuore: l’essenziale è invisibile agli occhi» (Il Piccolo Principe).

    Ricordo che negli anni del liceo in Seminario mi era stato assegnato il compito di assistere un pomeriggio alla settimana il dott. Ettore Sornaga studioso e scrittore non vedente. Dovevo leggergli i passaggi dei libri che gli interessavano per le sue ricerche e lui mi regalava informazioni storiche e consigli personali.

    Un giorno si fece accompagnare in Duomo, in Città Alta: nell’edificio sacro si muoveva con tale sicurezza che pensai che fosse lui la guida e io il cieco. Mi descrisse i quadri dell’abside con tale competenza e precisione che compresi la differenza fra guardare e vedere.

    Mi fece capire infatti che non sono necessari gli occhi per vedere, cioè per cogliere il senso profondo della realtà. E quella lezione non l’ho più dimenticata.

     

    Condividi questa!

    Informazioni sull'autore

    Potrebbe piacerti anche

    Nessun commento

    È possibile postare il commento di prima risposta.

    Lascia un commento

    Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com