IV Settimana di Pasqua
Avvenne il 5 maggio….
553 – Costantinopoli: 2° concilio ecumenico, indetto per contrastare l’eresia dei nestoriani
1821 – Napoleone Bonaparte muore in esilio a S. Elena; A. Manzoni gli dedica l’ode Il 5 maggio
1860 – parte la Spedizione dei Mille di G. Garibaldi da Quarto di Genova su due piroscafi
1936 – Con l’ingresso delle truppe italiane ad Addis Abeba ha termine la guerra d’Etiopia
1949 – Viene costituito il Consiglio d’Europa
2023 – L’Organizzazione Mondiale della Sanità annuncia la fine della pandemia di COVID-19
Aforisma di Alessandro Manzoni
“Si dovrebbe pensare più a fare bene che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio.”.
Preghiera Colletta
O Padre, che nella risurrezione di Cristo tuo Figlio ci rendi creature nuove per la vita eterna, dona a noi, tuo popolo, di perseverare nella fede e nella speranza, perché non dubitiamo che si compiano le tue promesse. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Santo del giorno

Nasce a Bergamo il 28 settembre 1801 da genitori da poco giunti in città da Villa d’Almè. A sette anni è già orfana e rimane sola con la sorellina Giuditta di 5 anni. Vengono così accolte nell’orfanotrofio del Conventino (oggi del PSV) dove Caterina Cittadini si diploma maestra nel 1823.
Invitata da due cugini sacerdoti, Giovanni ed Antonio Cittadini, si trasferisce a Calolziocorte e nello stesso anno inizia ad insegnare nella scuola elementare del vicino paese di Somasca di Vercurago, dove apre una scuola gratuita per fanciulle povere, una scuola festiva gratuita, seguita da un educandato e da un orfanotrofio. Alcune delle sue ex allieve rimangono con lei per diventare loro stesse educatrici.
Da questo nucleo sorge il nuovo Istituto delle Orsoline di Somasca. A 37 anni, nel 1840, muore la sorella Giuditta, suo più valido sostegno. Caterina scrive le Costituzioni del nuovo Istituto e le presenta al vescovo di Bergamo, Luigi Speranza negli anni 1854-55. Verranno approvate sette mesi dopo la morte di madre Cittadini, il 5 maggio 1857. È beata dal 2001.
Parola di Dio del Giorno Giovanni 14,27-31
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
Riflessione di Georges Bernanos: La gioia
Egli ha amato come un uomo, umanamente, l’umile retaggio umano, il povero focolare, la tavola, il pane e il vino, le strade grigie, dorate dagli scrosci di pioggia, i villaggi coi loro fili di fumo, le piccole case tra le siepi spinose, la pace della sera che cala e i bimbi che giocano sulle soglie. Ha amato tutto ciò umanamente, al modo umano, ma come nessun uomo mai aveva amato, né mai amerà. Così puramente, stringendo tutto a sé, con quel cuore che aveva foggiato per questo con le proprie mani.
E la vigilia, mentre gli ultimi discepoli discutevano tra loro la tappa da percorrersi l’indomani e dove dormire e che cosa mangiare, come fanno i soldati prima di una marcia notturna, un po’ vergognosi però di lasciare il Rabbi salire lassù quasi solo, gridando forte apposta con le loro voci paesane e battendosi sulle spalle, all’uso dei bovari e dei sensali di cavalli, lui, benedicendo intanto le primizie della sua prossima agonia, come aveva benedetto quel giorno stesso la vigna e il frumento, consacrando per i suoi (dolorosa gente, la sua opera) il Corpo sacro, l’offrì a tutti gli uomini, lo sollevò verso di loro con le sue mani sante e venerabili, al di sopra della vasta terra addormentata, di cui tanto aveva amato le stagioni. L’offrì una volta, una volta per tutte, ancora nello splendore e nella forza della giovinezza, prima di darlo in balìa alla paura, di lasciarlo faccia a faccia con la ripugnante paura, fino alla remissione del mattino.
Senza dubbio l’offrì a tutti gli uomini, ma non pensava che a uno solo. Il solo al quale quel corpo appartenesse davvero, al modo umano, come quello di uno schiavo al suo padrone, poiché si era impadronito di lui con l’astuzia ed aveva disposto di lui come di un bene legittimo, in virtù di un contratto di vendita, stipulato nelle dovute forme, correttamente. Il solo perciò che potesse sfidare la misericordia, entrare con un salto nella disperazione, fare della disperazione la sua dimora, coprirsi di essa, come il primo assassino si era coperto della notte. Il solo uomo tra gli uomini che possedesse realmente qualcosa, che fosse provvisto, giacché ormai non aveva più niente da ricevere da nessuno, eternamente.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché la nostra carità sia sempre generosa, ma umile e soprattutto rimanga segreta come ci ha invitato a fare Gesù nel Vangelo, affinché la nostra ricompensa sia Dio stesso.
Don’t Forget!

TESTIMONI E SANTI DELLA PORTA ACCANTO
Commento il pensiero di don Bepo con “un arcobaleno di santità” racchiuso in una pubblicazione di qualche mese fa, composta da un bel rosaio di figure contemporanee di santità nella vita ordinaria. Le ha raccolte Suor Cristiana Scandura. Tra questi volti luminosi c’è don GIÒ BERTOCCHI (pagine 28-32) e GIADA MENICAGLI di Livorno che presentai anni fa su “l’Angelo in Famiglia”: splendida ragazza con un dono magnifico: quello di portare l’Amore di Dio al prossimo e con la capacità di fare convertire le persone, consolare i sofferenti, dare pace a chi è nel fine vita.
L’arcobaleno c’è, basta avere occhi di vederlo, di stupircene, gioire e ringraziarne il Signore. Fuori di metafora, il bene è presente nella società odierna ed è anche tanto. Gli esempi di santità ci sono anche nel mondo di oggi. I santi non sono confinati nei secoli lontani, al contrario, sono presenti oggi, nelle nostre case, accanto a noi
Don Arturo Bellini
Ma tra i 31 medaglioni sarebbe stato bello vedere anche quello della beata PIERINA MOROSINI
- ANGELICA TIRABOSCHI (Bergamo 1995-2015) laica del Rinnovamento dello spirito, morta di cancro al seno;
- serva di Dio GIULIA GABRIELI Bergamo, 3-3-1997–19-8-2011;
- VITTORIA QUARENGHI laica impegnata in politica;
- beato PIERGIORGIO FRASSATI Torino 1901-1925, membro di Azione Cattolica e Fuci;
- beato TERESIO OLIVELLI Bellagio 1916-Hersbruck 1945, anti-fascista, membro di AC; ucciso dai nazisti;
- servo di Dio GIUSEPPE FANIN (Bologna 1924-1948), laureato in agraria, sindacalista cattolico, ucciso dai comunisti;
- Servo di Dio ROSARIO LIVATINO Agrigento 1952-1990, cresciuto nell’Azione Cattolica, “giudice ragazzino”, assassinato dalla criminalità organizzata;
- Serva di Dio SANTA SCÒRESE Bari, 1968-1991, laica Focolarina vittima di femminicidio;
- Serva di Dio SANDRA SABATINI Riccione 1961-Bologna 1984; membro laico della Comunità Papa Giovanni XXIII, vittima di incidente stradale;
- S. CARLO ACUTIS: Londra 1991 – Monza 2006; laico milanese di 15 anni, studente dai Gesuiti, morto di leucemia;
- Servo di Dio ALBERTO MICHELOTTI Genova 1958 – 18 agosto 1980
- Servo di Dio CARLO GRISOLIA 1960- 29 settembre 1980; giovani laici focolarini, molto amici fra loro muoiono a pochi mesi di distanza;
- FILIPPO GAGLIARDI Novara 1973-2013, giovane laico dell’oratorio di Verbania, ingegnere, muore per un male fulminante un mese prima della nascita del primo figlio;
- Servo di Dio MARCO GALLO Chiavari 1994- Monza 2011, studente membro di Comunione e liberazione, muore investito da un’auto;
- Servo di Dio GIUSEPPE RESTIVO Palermo 1963 – Chambery 1982, aderente all’Agesci, muore in Francia per incidente stradale in viaggio verso Taizé;
- Beata CHIARA LUCE BADANO Sassello 1971-1990, giovane laica, focolarina, morta di male inguaribile;
- CHIARA CORBELLA Roma 1984-2012, giovane membro del Rinnovamento dello spirito, muore di malattia dopo aver partorito 3 figli, di cui due, molto malati, sono morti subito;
- Serva di Dio MARIA CRISTINA MOCELLIN Cinisello Balsamo 1969-Vicenza 1995, laica, sposa e madre; rinuncia alla chemio per non danneggiare il terzo figlio e muore;
- GIANLUCA FIRETTI Cremona 1994 – 2015; ragazzo dell’oratorio, colpito da male inguaribile, muore giovane, testimoniando la sua fede;
- CARLOTTA NOBILE Roma 1988–Benevento 2013, affermata musicista, colpita dal cancro abbraccia la fede in Cristo;
- Padre EZECHIELE RAMIN Padova 1953–Aripuana, Brasile 1985. Missionario comboniano ucciso per il suo impegno in favore dei poveri;
- Padre MARIO BORZAGA Trento 1932–Kiucatian, Laos 1960; missionario degli Oblati di Maria Immacolata, ucciso insieme con un giovane catechista locale, in un contesto politico turbolento;
- GIULIO ROCCA Valtellina 1962–Jangas, Perù 1992; volontario laico dell’Operazione Mato Grosso, ammazzato dai guerriglieri di Sendero Luminoso per il suo impegno con gli ultimi;
- Suor CLARE CROCKETT, religiosa irlandese, classe 1982, inviata in missione in Ecuador, è morta durante un terremoto nel 2016;
- Padre RAGHEED GANNI MOSUL, Iraq 1972-2007. Sacerdote cattolico caldeo, morto martire per mano dei fondamentalisti islamici;
- FLORIBERT BWANA CHUI Goma 1981-2007; membro Comunità di S. Egidio, funzionario della dogana, ucciso da criminali per non aver accettato una tangente.








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