V Settimana di Quaresima
Aforisma dal Vangelo di Giovanni
“Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla
da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato.”.
Santo del giorno

Preghiera Colletta
Il tuo aiuto, Dio onnipotente, ci renda perseveranti nel tuo servizio, perché anche nel nostro tempo la tua Chiesa si accresca di nuovi membri e si rinnovi sempre nello spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio Giovanni – 8,21-30
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo».
Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.».
Riflessione
«10-13 agosto. Fui a Osio. Non ho fermato la mia lingua, mi son lasciato portare a giudicare severamente molte persone».
don Giuseppe Vavassori (diario 1912-1921).
S. Filippo Neri, il santo che piaceva molto a S. Luigi Palazzolo e a don Bepo aveva un’inventiva straordinaria: sapeva trovare la giusta “medicina” per ogni situazione. Capitò una donna da S. Filippo e cominciò a parlare concitata: «P. Filippo non ne posso più con quell’;animale di mio marito, anzi di quel demonio!». «Cosa ti fa? Ti vuole ammazzare forse?». «Ammazzare no veramente, ma poco ci manca: immaginate P. Filippo che mi insulta, mi minaccia, cerca pretesti di litigare e, qualche volta, mi percuote anche. Io naturalmente, mi debbo difendere e gliene dico tante, perché se non facessi così, guai…e poi io ho ragione». «Io pure, donna mia – disse san Filippo – ti do ragione; ma voglio darti un’acqua miracolosa che ti darà vittoria su tuo marito». Detto questo, il Santo andò a prendere una boccetta d’acqua da una brocca: era semplice acqua da bere, ma la donna non vide l’operazione.
Il Santo tornato con la bottiglia piena d’;acqua, la diede alla poveretta e le disse, con un’aria di mistero: «Questa è acqua miracolosa: quando tuo marito comincia a litigare, tu, senza farti vedere, metti un sorso d’acqua in bocca, però non inghiottirla, ma tienila quanto più puoi in bocca. Quando poi non puoi più tenere quell’;acqua, un altro sorso e così di seguito se tuo marito seguita a litigare». La donna, fiduciosa nel Santo, andò a casa e l’occasione di litigio sorse presto: essa eseguì l’ordine del Santo e mentre il marito s’infuriava e gridava, lei faceva la manovra con la bocca e con l’acqua. Il marito, non sentendosi rispondere, o rabbonito o pensando di aver vinto o immaginando che la donna si fosse pentita, si calmava o se ne andava e tutto finiva lì. La donna considerò quello stratagemma un vero miracolo e non finiva di ringraziare il Santo e di parlarne alle altre donne. C’è un bel proverbio italiano che dice: “Un bel tacere non fu mai scritto”, proverbio che sottolinea come la saggezza del silenzio sia preferibile alle parole inopportune. Tacere e non insultare, tacere e non alimentare discussioni inutili, tacere per non sparare cavolate. Il silenzio è virtù dei forti è scelta consapevole di saggezza, riflessione e autodisciplina.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per tutti i defunti perché Gesù “resurrezione e vita” li abbia con sé nella gloria eterna del paradiso
Don’t Forget! – Avvenne il 24 marzo…
1401 – L'imperatore turco-mongolo Tamerlano saccheggia Damasco;
1530 – Carlo V cede la sovranità dell'arcipelago maltese ai cavalieri dell'Ordine di S. Giovanni;
1603 – Giacomo I d'Inghilterra viene proclamato re.
1882 – Robert Koch annuncia la scoperta del batterio responsabile della tubercolosi.
1944 – Eccidio delle Fosse Ardeatine: vengono trucidati dai nazisti 335 prigionieri.
1980 – L'arcivescovo di El Salvador Oscar Romero viene ucciso mentre celebra la messa
1999 – In Jugoslavia iniziano i bombardamenti da parte delle forze NATO.








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