XV Settimana del T. Ordinario
Avvenne il 16 luglio…
622 – Maometto effettua l’Egira, dando così inizio al calendario islamico
1054 – Grande Scisma fra la Chiesa romana occidentale e la Chiesa romana orientale
1212 – Reconquista: vittoria decisiva dei cristiani contro gli Almohadi a Las Navas de Tolosa
1228 – Papa Gregorio IX canonizza Francesco d’Assisi.
1965 – Inaugurato il Traforo del M. Bianco da G. Saragat e C. de Gaulle presidenti di Italia e Francia
2019 – Ursula von der Leyen eletta Presidente della Commissione europea col 52% dei voti favorevoli
Aforisma di S. Teresa di Gesù santa carmelitana
“Nostro Signore chiede e ama anime coraggiose, per quanto umili. Nella vita spirituale occorre intraprendere grandi cose.”.
Santo del giorno

Il primo profeta d’Israele, Elia (IX sec. a.C.), dimorando sul Monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Vergine, che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando la pioggia e salvando Israele dalla siccità. In quella immagine tutti i mistici cristiani e gli esegeti hanno sempre visto la Vergine Maria, che portando in sé il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo.
Un gruppo di eremiti, «Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo», costruirono una cappella dedicata alla Vergine sul Monte Carmelo. I monaci carmelitani fondarono, inoltre, dei monasteri in Occidente. Il 16 luglio del 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre generale dell’Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo «scapolare» col «privilegio sabatino», ossia la promessa della salvezza dall’inferno, per coloro che lo indossano e la liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.
Preghiera Colletta
Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita, e per l’intercessione della beata Vergine Maria, nostra madre e regina, fa’ che giungiamo alla santa montagna, Cristo Gesù, nostro Signore, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio del giorno Giovanni 19, 25-27
In quell’ora: stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.».
Riflessione La festa del Carmelo
La sacra Scrittura esalta la bellezza del monte Carmelo, là dove il profeta Elia difendeva la purezza della fede d’Israele nel Dio vivente. In quei luoghi, all’inizio del XIII secolo ebbe giuridicamente origine l’Ordine carmelitano, sotto il titolo di Santa Maria del Monte Carmelo. Questo titolo, quasi compendio dei benefici della Patrona, cominciò a venir celebrato fin dal secolo XIV, dapprima in Inghilterra, quindi gradatamente, in tutto quanto l’Ordine. Raggiunse il massimo splendore ai primi del secolo XVII, allorché il Capitolo generale dei Carmelitani lo dichiarò festa principale e speciale dell’Ordine, e Paolo V lo riconobbe come titolo distintivo della Confraternita dello Scapolare.
È la celebrazione solenne di tutti i devoti di Maria SS.ma del Carmine, che si ritrovano uniti nei sentimenti di amore e gratitudine verso Maria, rinnovando in questo giorno l’impegno del devoto servizio a lei, la fedeltà a Cristo Gesù e alla Chiesa, e affidando al cuore materno della Vergine l’intera Famiglia del Carmelo. I carmelitani volevano servire e seguire il Signore Gesù con fedeltà e purezza (Regola, Prologo); si dedicarono di conseguenza anche al servizio di sua madre Maria, ritenuta la Signora della Palestina e, quindi del Carmelo. La Madre di Dio, che protegge l’Ordine come Patrona, è anche la Vergine sapiente, attenta alla Parola di Dio e pronta ad accoglierla in sé.
Questa caratteristica di Maria si sviluppò in seguito in quella della «purità» di Maria: ella è la Vergine purissima, che ama Dio al di sopra d’ogni altra cosa, che viene imitata e seguita dai biancovestiti carmelitani. I diversi titoli a poco a poco trovarono espressione sintetica nell’immagine della Madonna dello Scapolare, che finì col soppiantare tutte le altre feste e immagini di Maria carmelitana, tanto che lo scapolare è divenuto il simbolo più conosciuto del Carmelo. La festa solenne della Madonna del Carmine viene celebrata il 16 luglio o in un giorno vicino e pastoralmente adatto.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per quanti sono provati dalla malattia, dalla solitudine e dall’angoscia: siano confortati dalla fede nel Cristo crocifisso e risorto, sola speranza dell’uomo.
Don’t Forget! Storia dei martiri cristiani
Storia dell’Honduras

L’attuale Honduras era abitato in epoca precolombiana dai chorotega (immagine 1) e dai maya (immagine 2); nell’11° sec. vi si stabilirono i toltechi, e quindi gli aztechi. Cristoforo Colombo scoprì il Paese nel 1502. L’avventuriero spagnolo Cristobal de Olid (immagine 3.a) fondò nel 1524 la prima colonia a Triunfo de la Cruz. Soppressa la resistenza degli indigeni (1530), l’Honduras cadde sotto la giurisdizione prima del Messico e poi del Guatemala (1539). Nel periodo coloniale ci furono attriti con l’Inghilterra per l’insediamento sulla costa. La conquista dell’indipendenza dalla Spagna seguì l’andamento degli altri paesi del centro America.
Ai primi moti di Tegucigalpa, nel 1812, seguì l’adesione alla dichiarazione d’indipendenza nel 1821. Annesso all’impero messicano nel 1822, l’Honduras se ne staccò dopo la caduta di Agustin de Iturbide primo imperatore del Messico indipendente nel 1823 e divenne membro della Federazione delle province unite dell’America Centrale, di cui l’honduregno Francisco Morazán (immagine 5.a) fu presidente (1830-39). Tra il 1838 e il 1840 la Federazione si sciolse e l’Honduras si dichiarò Stato indipendente, facendosi però promotore per tutto il secolo di varie iniziative volte a ricostituire la Federazione, fino al 1895, quando Honduras, Salvador e Nicaragua si unirono in un’unica Repubblica, che però si sciolse nel 1898.


Dopo la 1.a guerra mondiale, in cui l’Honduras nel 1917 dichiarò guerra alla Germania, si ripeté un tentativo di federazione tra Honduras, Salvador e Guatemala, dell’Unione Centro-americana, che fallì nel 1921. Dopo un periodo di guerra civile e vari governi “rivoluzionari” nel 1932 fu eletto presidente Tiburcio Carías Andino, che governò 17 anni.








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