XV Settimana del T. Ordinario
Avvenne il 17 luglio…
1429 – Carlo VII viene incoronato re di Francia.
1762 – Caterina II diventa zarina di Russia a seguito della morte di Pietro III.
1902 – Willis Haviland Carrier realizza il primo impianto di aria condizionata.
1936 – I nazionalisti spagnoli compiono un colpo di Stato contro il governo della Repubblica: ha inizio la guerra civile spagnola.
1998 – Nicola II di Russia e i familiari sono sepolti nella cappella di S. Caterina a San Pietroburgo, 80 anni dopo essere stati uccisi dai bolscevichi.
1998 – Tsunami innescato da un terremoto sottomarino distrugge 10 villaggi in Papua Nuova Guinea: morte 1.500 persone, 2.000 dispersi e migliaia senza tetto.
Aforisma di M. Cervantes – Don Chisciotte
“La storia è madre della verità, emula del tempo, depositaria delle azioni, testimone del passato, esempio e annuncio del presente, avvertimento per il futuro.”
Santo del giorno

I Martiri Scillitani furono 12 cristiani martiizzati, tra i primi registrati in Nord Africa. Membri di una comunità cristiana di Scili (Scillum), in Numidia subirono il martirio a Cartagine il 17-7-180, venendo decapitati.
La città d’origine dei martiri era situata forse nella provincia civile di Africa Proconsolare, che comprendeva anche parte della Numidia ecclesiastica. Gli Acta Martyrum Scillitanorum, trascrizione in latino degli atti del processo tenutosi al cospetto del proconsole Vegellio Saturnino e conclusosi con la loro condanna, costituiscono il più antico documento della letteratura cristiana latina del nord Africa recante una data e il più antico testo che menzioni una versione in latino di testi biblici (Libri et epistulae Pauli, i libri e le lettere di Paolo).
Dall’Africa le loro reliquie vennero trasferite in Francia nel IX secolo, e poi a Roma, nella chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo al Celio dove, sono tuttora conservate in un sarcofago marmoreo. Vengono venerati come santi dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e da quella copta.
Preghiera Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio del giorno Matteo 12,1-8
In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti.
O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
Riflessione don Arturo commenta don Bepo
«Favorire la vocazione è una cosa santa e mi sento di dover ascoltare questa voce. Ma come la devo fermare, come captarla? come indirizzarla? dove devono sfociare? È una casa di pochi elementi non può essere ben governata, ma come pensare di averne molti se è così limitato il nostro campo? Deus illumina tenebras meas, lucean tua Domine, illumina tenebras meas» don Giuseppe Vavassori (5 giugno 1959. Diario 195-1966).
Don Bepo non solo ha imparato e insegnato ad ascoltare la voce di Dio, ma ha anche sviluppato l’ascolto attivo delle persone concentrandosi su ciò che l’altro dice senza formulare mentalmente la risposta. Porsi domande come fa don Bepo sulle vocazioni di speciale consacrazione è segno di capacità di discernimento, virtù che tutti devono praticare per non restare al buio. Un adolescente disse un giorno al padre che sarebbe stato meglio se non ci fossero i comandamenti divini e il Vangelo perché la vita sarebbe più bella, più comoda. Il padre rispose con una contro domanda: «Tu vorresti rimanere per sempre al buio?».
E il figlio: «certamente no. Senza luce non vedremmo che siamo immersi in un flusso vitale di colore che modula le nostre emozioni: gli scenari che la natura ci regala ci sarebbero sconosciuti; il sole caldo e luminoso di una giornata d’estate che stimola alla gioia di vivere ci sarebbe precluso». Il padre rispose: “ è così: senza la fede il nostro spirito si muoverebbe a tentoni, come un cieco. Non sapremmo perché viviamo, cosa succederà dopo la morte, né se c’è un Dio che ci ama. Saremmo al buio…La Parola di Dio è il nostro sole».
La Regola di Benedetto inizia con la parola «Obsculta»: «Obsculta, o fili, praecepta magistri, et inclina aurem cordis tui». Ascolta, figlio mio, gli insegnamenti del maestro: apri docilmente il tuo cuore a Gesù Cristo che ti parla. Accogli volentieri i consigli ispirati dal suo amore paterno e mettili in pratica con impegno!”. Ascolta! È un dovere come evidenzia don Bepo Vavassori. L’ascolto poi porta all’obbedienza. L’obbediente ascolta. Ascolta ciò che Dio gli dice nel suo cuore. Ma ascolta anche ciò che Dio vuole dirgli attraverso l’abate o un confratello. L’’obbediente ascolta il suo cuore per vivere in modo obbediente e quindi in accordo con la missione che Dio ti ha assegnato e che solo tu puoi compiere.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per quanti sono provati dalla malattia, dalla solitudine e dall’angoscia.
Don’t Forget!

MERCOLEDÌ 15 LUGLIO NEW YORK, STATI UNITI Un bambino di 5 anni esulta per il primo gol della Spagna davanti a un maxischermo montato fuori dal Rockefeller Center a New York. Con la vittoria per 2-0, la Spagna ha eliminato la Francia dai Mondiali, e in finale giocherà contro l’Argentina che ha battuto l’Inghilterra.AP PHOTO/ADAM GRAY








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