XVII Settimana del T. Ordinario
Aforisma di S. Paolo apostolo
“Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.”
Preghiera Colletta
O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio della XVII domenica Tempo Ordinario anno a
1Re 3,5.7-12; Salmo 118; Romani 8,28-30; Mt 13,44-52

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo.
Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Riflessione Commento al Vangelo
San Tommaso d’Aquino, il grande teologo del Medioevo, utilizza un’immagine: noi uomini siamo come una freccia già in piena corsa. Un altro ha preso la mira e ha tirato. Non spetta più a noi cercare un obiettivo: è già stabilito. E dove va questa freccia di cui il Creatore ha stabilito l’obiettivo? Ecco la risposta: la freccia corre verso il bene, e dunque verso la felicità. Dio, e la felicità di essere presso di lui, corrispondono alla più profonda aspirazione dell’uomo. Qui non vi è nulla di imposto, nessun compito da fare come penso, nessun passaggio a gincana, non dobbiamo stringere i denti. Come il ruscello scorre naturalmente verso il mare, così l’uomo è in cammino verso Dio.
Questo insegnamento sugli uomini si trova nella parabola di Gesù che ci presenta il Vangelo. È riassunto in sette righe di una semplicità geniale. Il Regno dei cieli è proprio ciò che si cerca nel profondo del cuore. È come un tesoro di cui si scopre l’esistenza. È come una perla, la perla delle perle che il mercante ha cercato per tutta la sua vita. Se il mercante raggiunge il suo obiettivo, non è grazie alla sua tenacia, ma perché ciò gli è concesso in dono. Tuttavia il regno dei cieli non ci è tirato in testa. Bisogna impegnarsi personalmente, essere pronti anche a sacrificare tutto.
Ma non per una cosa estranea. È ciò che abbiamo di più personale, e al tempo stesso un dono. E bisogna saper cogliere questo dono; bisogna essere pronti. Quando si raggiunge l’obiettivo, non bisogna crollare come dopo un eccesso di sforzo, ma esultare di indescrivibile gioia. Il segreto del cristianesimo può essere espresso in un’immagine di sette righe. Ce ne vogliono un po’ di più ai predicatori! Quanto a ciascuno di noi, ci vuole tutta una vita per capirlo.
Intenzione di preghiera
Oggi è la giornata dedicata ai nonni e alle nonne: perché siano custodi degli affetti familiari, della memoria e della testimonianza dei valori e godano della riconoscenza dei figli e nipoti
Don’t Forget! Santo del giorno

Anna e Gioacchino sono i genitori della Vergine Maria. Gioacchino è pastore e vive a Gerusalemme, sacerdote anziano è sposato con Anna. I due non avevano figli ed erano avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione.
Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè.
Nella forma ordinaria del Rito Romano il 26 luglio sono festeggiati insieme San Gioacchino e Sant’Anna, mentre nella forma straordinaria del Rito Romano solamente Anna è festeggiata in tale data, mentre Giacchino ricorre il 16 agosto. Papa Francesco dal 2021 ha istituito la “Giornata mondiale dei nonni e degli anziani” fissandola alla quarta domenica di luglio, ovvero in prossimità della memoria liturgica dei Santi Gioacchino ed Anna.
Avvenne il 26 luglio…
811 – L’Impero bizantino viene duramente sconfitto dai bulgari nella battaglia di Pliska
1788 – Lo Stato di New York ratifica la Costituzione degli USA e viene ammesso come 11° stato.
1936 – Le potenze dell’Asse decidono l’intervento nella guerra civile spagnola.
1956 – Naufraga il transatlantico Andrea Doria per lo speronamento da parte della Stockholm.
1971 – Viene lanciato l’Apollo 15.
2005 – A Mumbai India cadono in 24 ore 99,5 cm di pioggia provocando allagamenti: 1094 morti








Nessun commento
È possibile postare il commento di prima risposta.