Lunedì 21 settembre 2026

     

    25.a settimana t. ordinario

     

    Aforisma di S. Paolo lettera agli Efesini

    “Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.”.

     

    Santo del giorno

    Matteo era esattore delle tasse a Cafarnao quando Gesù lo chiamò e lui lo seguì, lasciando tutto. Nei Vangeli di Luca e Marco è detto anche Levi, ma tra i Dodici Apostoli appare come Matteo. Poco si sa della sua vita, ma scrisse un Vangelo, in aramaico poi tradotto in greco e destinato ai cristiani ebrei, mostrando Gesù come compimento della Legge mosaica e collegando i suoi insegnamenti all’A. Testamento. Matteo racconta anche il futuro della comunità di Gesù e del Regno, con la venuta del Figlio dell’Uomo.

    Il suo Vangelo divenne strumento di predicazione e liturgia. Matteo predicò in Palestina ed è venerato dalla Chiesa come martire. Secondo alcune versioni, per sfuggire alla persecuzione dei cristiani, l’apostolo abbandonò la Palestina e viaggiò in molti Paesi, dove diffuse il messaggio cristiano: dalla Persia alla Siria, dalla Macedonia all’Etiopia, dove morì verso il 74 d. Cristo. San Matteo è protettore di banchieri, bancari, commercialisti, revisori dei conti, cambiavalute, doganieri, fiscalisti, guardie di finanza. È patrono di Salerno dove nell’XI secolo sarebbe stato traslato il suo corpo, custodito nel duomo della città.

     

    Preghiera Colletta

    O Dio, che con ineffabile misericordia hai scelto san Matteo e da pubblicano lo hai costituito apostolo, sostienici con il suo esempio e la sua intercessione perché, seguendo te, possiamo aderire fermamente alla tua parola. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di dio Matteo 9.9-13

    In quel tempo, mentre andava via, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 

    Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

     

    Riflessione Frammenti di vita

    In questi giorni, dopo aver letto e illustrato la parabola dei lavoratori nella vigna (Matteo 20,1-16) ho invitato i presenti al gruppo di lettura della Bibbia a esprimersi sul fatto che il padrone avesse pagato allo stesso modo –un denaro- chi aveva lavorato 12 ore e chi una sola. Uno dei presenti osservò: “Tutti gli operai il giorno dopo si sarebbero presentati alle 5 di sera e il datore di lavoro avrebbe rischiato una denuncia sindacale per disparità di trattamento”.

    Quanto alla parabola del pastore che lasciò le 99 pecore nel recinto per cercare quella smarrita (Luca 15,3-7), anni orsono una catechista mi fece notare che oggi le pecore smarrite sono 99, troppe da andare a cercare, così che i nostri pastori si sono rassegnati a chiudere il recinto per salvare almeno l’unica rimasta. Anni orsono in Bolivia la spiegazione della parabola del seminatore (Marco 4,1-9) che sparge la semente non solo in terra buona, ma anche sulla strada, fra le pietre e fra i rovi, provocò la reazione sdegnata di un campesino presente all’incontro di preghiera, il quale fece notare come solo un pazzo avrebbe potuto sprecare la preziosa semente in quel modo.

    E sempre nel paese sudamericano, dopo che a un gruppo di povera gente avevo letto la parola di Gesù nel Vangelo di Matteo 25,29: “A chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche ciò che ha”, i presenti reagirono dicendosi umiliati e offesi dal fatto che persino Dio si comportasse con “chi non ha” (cioè con quelli come loro) come uno dei tanti volgari sfruttatori. In conclusione, meditando sulla prima lettura dal Vangelo di questa domenica ho pensato che ha ragione da vendere Dio quando ci ricorda che i suoi pensieri non sono i nostri pensieri e le nostre vie non sono le sue vie. (Isaia 55,8). 

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché in un mondo che non fa sconti a nessuno i cristiani si distinguano per la loro capacità di chiedere perdono a Dio e di perdonare al prossimo.

     

    Don’t Forget! Avvenne il 21 settembre…

    1551 – Città del Messico: si fonda la Reale e pontificia università, la più antica d’America;

    1792 – La Convenzione vota per l’abolizione della monarchia: nasce la Prima Repubblica francese.

    1932 – Fondazione del Regno dell’Arabia Saudita.

    1964 – Malta ottiene l’indipendenza dal Regno Unito ed entra in vigore la Costituzione di Malta.

    1990 – Il giudice Rosario Livatino viene assassinato dalla mafia.

    1991 – L’Armenia è riconosciuta indipendente dall’Unione Sovietica.

    2003 – La sonda Galileo termina la sua missione schiantandosi su Giove.

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