31.a settimana t. ordinario
Avvenne il 6 novembre…
1844 – La Repubblica Dominicana ottiene l’indipendenza dalla Spagna.
1860 – Abraham Lincoln viene eletto presidente degli Usa. È il primo repubblicano in tale carica.
1913 – Gandhi viene arrestato mentre guida una marcia di minatori indiani in Sudafrica.
1962 – L’Organizzazione delle Nazioni Unite condanna le politiche di apartheid del Sudafrica.
1999 – Gli australiani votano per mantenere la regina britannica come loro capo di Stato
2012 – Il presidente uscente Barack Obama vince le elezioni presidenziali sconfiggendo Mitt Romney
Aforisma di S. Carlo Borromeo
“È proprio di un animo debole ed infermo il dirsi offeso dalle ingiurie o da parole, poiché i cani robusti e forti camminano con sicurezza in mezzo ai latrati dei cagnolini.”
Santo del giorno

È un eremita francese, collocato nel VI secolo. La sua fama fu eccezionale: invocato soprattutto per la liberazione dei prigionieri, divenne anche protettore delle partorienti e, in diverse regioni europee, degli animali domestici. La biografia tramandata lo presenta come nobile franco vicino al re Clodoveo, discepolo di S. Remigio e fondatore di un insediamento religioso presso Noblat; questi particolari, però, compaiono in racconti redatti molti secoli dopo l’epoca attribuita al santo e non sono verificabili.
Ben più solida è la storia del culto, che è attestato con chiarezza dall’XI secolo, quando Noblat divenne un centro di pellegrinaggio e si sviluppò la grande collegiata destinata a custodirne le reliquie venerate. Il suo nome si diffuse lungo le vie di pellegrinaggio e attraverso confraternite, dedicazioni e racconti di liberazione, lasciando un’impronta profonda nella religiosità dell’Europa medievale.
Preghiera Colletta
Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che corriamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di dio Luca 16,1-8
Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno.
So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”.
Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò l’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».
Riflessione del giorno
«Che cos’è la preghiera. Tutti, individui e popoli, hanno pregato e pregano Dio o gli idoli. Tutti hanno pregato e pregano – i superstiziosi sono a testimoniare questo fatto. L’Ufficio di novembre. La preghiera è elevare il pensiero a Dio è una comunicazione con Dio. Ma quale comunicazione? Con un nemico o con amico? Con un giudice o come un padre?» – don Bepo (1920-1938 Quaresima prediche e riflessioni).
Nel tempo del ricordo di fedeli defunti don Bepo ci invita a riflettere sulla preghiera, facendo leva sul fatto che tutti, sia pure in forme diverse, hanno pregato e pregano. E si interroga e interroga con chi si comunica? Quando un cristiano prega secondo i Padri, si rivolge Dio che è Padre e che è anche Giudice misericordioso. Il suo giudizio non mira a schiacciare il peccatore, ma a bruciare il peccato per salvare la persona. La preghiera è un gesto di fiducia, non un’udienza in un tribunale che incute paura. Come comunicare con Dio? Nella rivista “Vocazioni” (n.5-2025) ho letto un aneddoto dei padri del deserto che condivido. «Un giorno alcuni monaci chiamati “euchiti” andarono a visitare abba Lucio, e questi li interrogò dicendo: “Qual è il vostro lavoro manuale?”.
Quelli risposero: “Noi ci dedichiamo esclusivamente alla preghiera continua, e rifiutiamo ogni lavoro manuale, secondo il suggerimento di S. Paolo che disse: “pregate incessantemente”. Abba Lucio domandò: “Non mangiate?”. E quelli: “Sì, mangiamo”. E l’abba Lucio: “Quando mangiate chi prega per voi?”. Poi aggiunse “Non dormite?”. E dissero: “Sì, dormiamo”. E quando dormite – proseguì – chi prega per voi?”. Ed essi non seppero rispondere alle domande». “Perdonatemi – disse ancora abba Lucio – ma voi non agite come dite. Io invece vi dimostro che, mentre pratico il mio lavoro manuale, prego incessantemente: me ne sto seduto con Dio dopo aver messo a bagno alcune foglie di palma, e con esse intreccio una corda dicendo: Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia, e secondo l’abbondanza delle tue compassioni cancella la mia iniquità (Sal 50,30).
E disse loro: “Non è una preghiera?”. E quelli: “Sì”. E abba Lucio continuò: “Se resto a lavorare e pregare per tutto il giorno, guadagno più o meno sedici monete. Ne metto due sulla porta e con il resto mangio, e chi prende le due monete prega per me quando mangio e quando dormo, e così per grazia di Dio si compie in me [il precetto di] pregare incessantemente».
Intenzione di preghiera
Perché impariamo a fare bene le cose quotidiane; a sorridere alle persone; ad essere gentili con tutti; a non rispondere al male con il male.
Don’t Forget! 1° CORSO POST-MATRIMONIALE

Dedicato a coppie sposate
Il corso, nato su iniziativa di Filippo Mantero sposato e papà di 3 bambini (vedi foto in alto) – affronterà alcune parole centrali della esperienza umana e matrimoniale, per approfondirle insieme a don Davide Rota, affinché aiutino il cammino di mariti e mogli. Il corso si svolgerà in incontri di 1 ora dedicato ciascuno a una parola (il numero degli incontri dipenderà dal numero di parole / temi identificati).
All’interno degli incontri Don Davide commenterà prima la singola parola lasciando poi lo spazio al confronto con i partecipanti. Sono tutte parole positive, perché crediamo che occorra guardare la Luce più che l’ombra, anche perché se cresce la luce diminuisce l’ombra (a mezzogiorno l’ombra è minima).








Nessun commento
È possibile postare il commento di prima risposta.