Avvenne il 30 ottobre…
1864 – Termina la seconda guerra dello Schleswig.
1905 – Lo zar Nicola II concede alla Russia la sua prima costituzione.
1938 – Orson Welles trasmette in radio un adattamento de La guerra dei mondi, causando il panico negli USA.
1941 – Le armate tedesche, nel settore sud del fronte orientale, iniziano l’assedio di Sebastopoli.
1975 – Il principe Juan Carlos di Borbone assume la carica di Capo di Stato per l’aggravarsi delle condizioni di salute di Francisco Franco.
1983 – In Argentina si tengono, dopo sette anni di dittatura militare, le prime elezioni libere.
2003 – Il Concorde, aereo supersonico anglo-francese, viene messo fuori servizio.
Aforisma di M. T. Cicerone
«La vita dataci dalla natura è breve, ma la memoria di una vita ben spesa è eterna».
Santo del giorno
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Oleksa Zaryckyj nacque il 17-10-1912 nel villaggio di Bilch, nella regione ucraina di Lviv (Leopoli). Nel 1931 entrò nel seminario di Lviv e cinque anni dopo ricevette l’ordinazione presbiterale dal metropolita Sheptytsky, quale sacerdote diocesano dell’Arcieparchia di Lviv degli Ucraini. Nel 1948 fu catturato dai bolscevichi, condannato a 10 anni di carcere e deportato a Karagandà in Kazakistan. Liberato in anticipo nel 1957, Oleksa Zaryckyj fu nominato Amministratore Apostolico del Kazakistan e della Siberia, ma non fece in tempo a ricevere l’ordinazione episcopale. Poco dopo venne infatti di nuovo internato nel gulag di Dolinka, presso Karagandà, Un giorno riuscì a far avere una lettera ai suoi fedeli: “La Madonna mi ha fatto visita e m’ha detto: figlio mio, ancora un po’ di sofferenza. Verrò presto a prenderti con me”. Alessio morì martire della fede il 30-10-1963. Fu beatificato da Giovanni Paolo II il 27-6-2001, con altre 24 vittime ucraine del regime sovietico |
Preghiera Colletta
Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e perché possiamo ottenere ciò che prometti, fa’ che amiamo ciò che comandi. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio Luca 14,1-6
Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisia. Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.
Riflessione S. Teresa di Àvila.
Proponiamo un testo di S. Teresa di Gesù che aiuta a distinguere l’umiltà autentica fatta da Dio, da una umiltà falsa ispirata dal demonio:
…dimenticavo allora tutte le grazie che il Signore mi aveva fatte: non me ne restava che un vago ricordo, come di un sogno, che non faceva che accrescere il mio tormento. L’intelligenza mi si intorpidiva a un punto tale, da trovarmi persa tra mille dubbi e sospetti sì che pensavo di non aver capito nulla, che forse era tutto una mia illusione e che era già abbastanza che mi fossi ingannata io, senza che dovessi ancora ingannare le anime buone. Ero così infame ai miei stessi occhi, che mi pareva che tutti i mali e le eresie che pullulavano nel mondo fossero effetto dei miei peccati. È questo un falso genere di umiltà suscitato dal demonio per inquietare le anime e cercare di trarle alla disperazione. Ma ho ormai una tale esperienza nel riconoscere lo zampino del demonio che lui, sapendo che lo riconosco subito, non mi tormenta più, in questa forma, così spesso come un tempo. Che questa sia un’umiltà diabolica si vede chiaramente dall’inquietudine e dal malessere con cui si presenta, dall’agitazione che causa nell’anima per tutto il tempo che dura, dall’oscurità e dall’afflizione in cui la immerge, dall’aridità…Quando è vera umiltà, invece, anche se l’anima conosce la propria miseria, soffre di vedersi tale e vede in una grandezza quasi smisurata la propria cattiveria (non meno che nel caso precedente e con assoluta convinzione), tuttavia non si agita, né si turba, non si sente né ottenebrare né inaridire, ma tutt’al contrario, si riempie di consolazione, di quiete, di soavità, di luce. È una pena che d’altra parte le infonde coraggio, vedendo che immensa grazia le concede Dio col fargliela sentire e quanto sia ben impiegato quel dolore. Si duole di aver offeso il Signore, ma si rianima al pensiero della sua misericordia; scoprendo le sue miserie in quella grande luce si riempie tutta di confusione, ma insieme loda la divina Maestà per averla sopportata così a lungo. Nell’umiltà ispirata dal diavolo invece, non c’è luce per alcun bene e sembra che Dio metta tutto a terra e a fuoco: il demonio non le prospetta di Dio che la giustizia, e se anche l’anima conserva la fede nella sua misericordia (perché il demonio non ha il potere di strappargliela) essa è tale che non arreca la minima consolazione, anzi, considerando tanta misericordia, ci si sente torturare ancor di più, perché si pensa che dovevamo ricambiarla in ben altro modo. Questa, tra tutte le invenzioni del demonio che conosco, è una delle più penose, sottili e dissimulate…
Intenzione di preghiera del Papa
Preghiamo perché la pastorale della salute mentale si integri in tutta la Chiesa, aiutando a superare lo stigma e la discriminazione verso le persone con malattie mentali.
Don’t Forget! – La Foto della Settimana

HAIFA, ISRAELE. Un uomo deposita la scheda in un seggio elettorale, per le elezioni parlamentari; i risultati saranno ufficializzati fra qualche giorno, ma se pure Netanyahu ha ottenuto 53 voti e il suo rivale Eisenkot 48, con il boom dei partiti arabi e affluenza record del 77% non c’è maggioranza che permetta all’attuale premier di governare.
AP PHOTO/BAZ RATNER.









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