Domenica 24 maggio 2026

     

    Festa di Pentecoste

     

    Aforisma del giorno

    «Noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito». 

     

    Preghiera Colletta

    O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di Dio di Pentecoste 

    Atti 2,1-11; Salmo 103; 1Corinti 12,3-7.12-13 Giovanni 20,19-23

    Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo.

    A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proseliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

    La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

    Giovanni 20,19-23

     

    Riflessione di Monsignor Ravasi “Mattutino”

    Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffonde nel mondo la possibilità di imitare Cristo, dando Cristo al mondo e facendolo vivere in noi. Nell’insegnamento e nell’opera di Cristo, nulla è più essenziale del perdono. Egli ha proclamato il regno futuro del Padre come regno dell’amore misericordioso. Sulla croce, col suo sacrificio perfetto, ha espiato i nostri peccati, facendo così trionfare la misericordia e l’amore mediante – e non contro – la giustizia e l’ordine.

    Nella sua vittoria pasquale, egli ha portato a compimento ogni cosa. Per questo il Padre si compiace di effondere, per mezzo del Figlio, lo Spirito di perdono. Nella Chiesa degli apostoli il perdono viene offerto attraverso i sacramenti del battesimo e della riconciliazione e nei gesti della vita cristiana.

    Dio ha conferito al suo popolo una grande autorità stabilendo che la salvezza fosse concessa agli uomini per mezzo della Chiesa! Ma questa autorità, per essere conforme al senso della Pentecoste, deve sempre essere esercitata con misericordia e con gioia, che sono le caratteristiche di Cristo, che ha sofferto ed è risorto, e che esulta eternamente nello Spirito Santo. 

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo per i ragazzi che ricevono la Cresima perché la forza dello Spirito doni loro il coraggio di respingere ogni egoismo e compromesso con il male, per camminare in santità di vita. 

     

    Don’t Forget! Santo del Giorno

    “Maria Auxilium Christianorum”, che significa “Aiuto dei Cristiani”, è un titolo che la Vergine Maria ha ricevuto nel corso della storia ed è invocata nelle litanie Lauretane. La sua figura è stata oggetto di approfondimenti teologici e dogmi, in particolare riguardo alla sua maternità, verginità e intercessione. Gesù ha affidato la Madonna all’umanità come madre durante la sua crocifissione, come simbolizzato nella figura di Giovanni apostolo ai piedi della Croce.

    Il titolo divenne famoso quando papa Pio V lo usò durante la battaglia di Lepanto nel 1571, invocando Maria come protezione contro i Turchi, portando in seguito alla vittoria della flotta cristiana alla creazione della festa del Rosario. La devozione a Maria Ausiliatrice si rinvigorì nel XIX secolo grazie a figure come san Giovanni Bosco, che fondò l’opera salesiana sotto la sua protezione. Oggi, Maria Ausiliatrice è patrona di numerosi Paesi e rappresenta un simbolo di guida e protezione per la Chiesa.

     

    Avvenne il 24 maggio…

    1810 – L’Argentina si rivolta contro la Spagna e 6 anni dopo conquista l’indipendenza.

    1883 – Il ponte di Brooklyn viene aperto al traffico dopo 14 anni di costruzione.

    1915 – L’Italia apre le ostilità contro l’Impero austro-ungarico ed entra nella prima guerra mondiale 1976 – Entra in servizio l’aereo da trasporto supersonico Concorde.

    1993 – L’Eritrea ottiene l’indipendenza dall’Etiopia.

    2015 – Papa Francesco pubblica la sua seconda enciclica, Laudato si’

     

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