23.a settimana tempo ordinario
Avvenne il 10 settembre…
1846 – Elias Howe brevetta la macchina per cucire.
1919 – L’Austria e le potenze Alleate firmano il Trattato di Saint-Germain-en-Laye che riconosce l’indipendenza di Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Regno di Jugoslavia.
1898 – Elisabetta di Baviera (la Principessa Sissi) è assassinata a Ginevra dall’anarchico L. Lucheni.
2022 – Carlo III viene proclamato re del Regno Unito.
2025 – Charlie Kirk viene assassinato alla Utah Valley University.
Aforisma dalla 1.a lettera di S. Paolo ai Corinti
“Fratelli, la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l’amore edifica. Se qualcuno crede di conoscere qualcosa, non ha ancora imparato come bisogna conoscere.”
Santo del giorno

Nacque nel 1245 a Castel Sant’Angelo in Pontano. A 14 anni entrò fra gli eremitani di S. Agostino di Castel S. Angelo come oblato e nel 1274 fu ordinato sacerdote a Cingoli. La comunità agostiniana di Tolentino diventò la sua «casa madre» e suo campo di lavoro il territorio marchigiano con i vari conventi dell’Ordine, che lo accoglievano nell’itinerario di predicatore.
Dedicava buona parte della sua giornata a lunghe preghiere e digiuni. Un asceta che diffondeva sorriso, un penitente che metteva allegria. Lo sentivano predicare, lo ascoltavano in confessione o negli incontri occasionali, ed era sempre così: veniva da otto-dieci ore di preghiera, dal digiuno a pane e acqua, ma aveva parole che spargevano sorriso.
Molti venivano da lontano a confessargli ogni sorta di misfatti, e andavano via arricchiti dalla sua fiducia gioiosa. Sempre accompagnato da voci di miracoli, nel 1275 si stabilì a Tolentino dove resterà fino alla morte il 10 settembre 1305.
Preghiera Colletta
Concedi, o Signore, ai tuoi servi il dono della grazia celeste e poiché la maternità della beata Vergine ha segnato l’inizio della salvezza, la festa della sua nascita accresca in noi la pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen
Parola di dio Luca 6,27-38
Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.
Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Riflessione Thomas Stearns Eliot (1888-1965)
Perché gli uomini dovrebbero amare la Chiesa? Perché dovrebbero amare le sue leggi? Essa ricorda loro la Vita e la Morte, e tutto ciò che vorrebbero scordare. È gentile dove sarebbero duri, e dura dove essi vorrebbero essere teneri. Ricorda loro il Male e il Peccato, e altri fatti spiacevoli. Essi cercano sempre d’evadere dal buio esterno e interiore sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d’essere buono. Ma l’uomo che è, oscurerà l’uomo che pretende di essere.
T. S. Eliot, Cori da “La Rocca”, Coro VI
Che l’uomo sia naturalmente buono, come si sente affermare da tanti, è una delle idee più anticristiane che esistano. Se ha permeato la nostra idea di mondo è perché è una menzogna che ci è stata somministrata quotidianamente da almeno due secoli e mezzo. È l’idea di Rousseau, secondo cui sono le istituzioni che rovinano il mondo del suo immaginario Buon Selvaggio; è l’idea che ci ha dato la Rivoluzione Francese, il Terrore e quindi il Comunismo e gli altri terrori non meno terribili del secolo scorso.
Ogni sistema costruito su questa idea ha dovuto prima o poi istituire un Comitato di Salute Pubblica per occuparsi di coloro che non si comportano da buoni. Perché ci sono coloro che non si comportano da buoni. Le persone che ho conosciuto che non ho mai visto comportarsi da cattive sono le prime ad ammettere di non essere buone. Poi ci sono quelli che credono di essere buoni perché asseriscono non esista una cosa come la bontà, o perché identificano la bontà con ciò che pensano loro.
Se la bontà è ciò che noi pensiamo, invece di una oggettività riconosciuta, tutti coloro che non si adeguano devono venire eliminati. È la ragione per cui i nichilisti ammazzavano, i rivoluzionari ammazzavano, gli attuali “sveglioni” stanno indirettamente ammazzando in attesa di farlo direttamente. Se le cose non vanno bene pur essendo tutti buoni, di chi è la colpa? Se la colpa non è nell’uomo, dev’essere nelle istituzioni, nella religione, nella cultura, nell’ignoranza. Nel possesso, o nel non possesso: per cui una parte accusa di tutti i mali chi ha di più, l’altra chi ha di meno. Tutte cose umane, questo però si tende a dimenticarlo.
Ma, come scriva Eliot, “L’uomo che è oscurerà l’uomo che pretende di essere”. Che siamo cattivi è un dato di fatto: nel Vangelo di Luca 11,13 Gesù ce lo dice senza mezzi termini: “se voi che siete cattivi…” Ma che possiamo diventare buoni è un altro dato di fatto. Ma chi ci darà un motivo per essere buoni, se non Dio?
Intenzione di preghiera
Preghiamo per i cristiani che svolgono ruoli di guida, abbiano risorse di bontà e di intelligenza, per rendere la comunità umana più giusta e pacificata sulla strada del regno.
Don’t Forget! L’angolo della memoria

Monsignor ALDO NICOLI
17° anniversario
Nato il 02-10-1934 a Gaverina, è ordinato prete il 27-05-1961. Curato di Comenduno, economo del Seminario, Vicario episcopale per le attività economiche e parroco a Casale di Albino, crea la Sesaab ed è parroco di Nembro. Nel 2008 il Vescovo gli affida oltre ai molti altri incarichi anche la presidenza dell’Opera PSV: mette ordine nei conti del P.S.V. ed elabora un progetto destinato a mutare il volto della Casa Centrale, ma la malattia non dà scampo e muore il 13-09-2009 a Nembro dove il ricordo e la riconoscenza nei suoi confronti sono tutt’ora vivissimi.

Don GIOVANNI LUIGI (MARIO) ZONCA
26° anniversario
Nato il 31-12-1926 a Bonate Sopra e ordinato Sacerdote il 12-06-1954, entra fin da subito nella comunità del PSV. Al Patronato di Sorisole è direttore della casa e insieme a don Lazzarini, don Faustino e don Verri fa parte di un quartetto direttivo di cui don Bepo andava fiero. Dopo i passaggi alla casa di Stezzano e di S. Paolo d’Argon, giunge a Bergamo, ma nel 1971 decide di ritirarsi al suo paese nella casa di famiglia. Muore il 18-09-2000 a Bergamo

Signora CARLA VERGANI
10° anniversario
Carla è stata in pratica la collaboratrice di don Martino e la tuttofare del Patronato di Clusone dal 1974 fino alla morte, 41 anni passati nella totale dedizione sia a don Martino, sia agli ospiti della casa di cui il don è stato direttore fino alla morte e lo ha fatto senza pretendere mai prima una lira e ora un euro. La riconoscenza del Patronato nei suoi confronti è enorme e il ricordo doveroso.

Imprenditore ERNESTO BERNER
67° anniversario
Fu una delle più note e stimate personalità della comunità imprenditoriale elvetica di Bergamo. Nobile figura di galantuomo, di religione protestante, affiancò la brillante carriera industriale con un’incessante attività benefica della quale fu oggetto in modo particolare il Patronato di don Bepo al quale Berner affittò il suo terreno in via Gavazzeni e che poi aiutò ad acquistare la colonia montana di S. Brigida. Ernesto Berner spirò nel settembre del 1959, all’età di 87 anni.

Dottor ORLANDI LUIGI
34° anniversario
Fu a lungo il medico personale di don Bepo e il medico di riferimento per gli ospiti delle case del Patronato. Generoso, competente e disponibile, lo ricordiamo con immutata riconoscenza.
GRITTI PIERINA
18° anniversario
Benefattrice del Patronato, è morta in data 8-9-2008 a Bergamo
MASNADA ELISA
41° anniversario
Benefattrice del Patronato, è morta in data 11-9-1985 a Bergamo








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