Mi è capitato nella vita di incontrare personaggi impossibili da imitare, ma indimenticabili. Di uno di loro quest’anno si è celebrato il 10° anniversario di morte: era P. Sebastian Obermaier, prete tedesco che nel 1978 arrivò in Bolivia nella città di El Alto La Paz dove trascorse i 38 anni seguenti fino alla morte.
Egli costruì 71 chiese con decine di campanili, una trentina di scuole, centri di promozione, ambulatori, case per famiglie povere ecc. in un momento storico in cui molti altri missionari si impegnavano per una chiesa povera tra i poveri e guardavano con perplessità l’inarrestabile dinamismo del prete tedesco.
Ma la cosa più stupefacente era casa sua, invasa a ogni ora da persone che entravano, uscivano, aspettavano, chiedevano e ottenevano quasi sempre: con loro, i suoi modi spicci e decisi, si facevano accoglienti, paterni…Un giorno mi portò al teatro strapieno di anziani che guardavano un filmato: “ma è in tedesco” gli feci notare e lui: “Va bene tutto, se poi c’è la merenda”.
In un’occasione però cercai di batterlo: avevo organizzato un pellegrinaggio con 650 persone al Santuario di Copacabana. Noi arrivammo alle 9,00 del mattino su 12 pullman; non immaginavo che un’ora dopo P. Sebastiano avrebbe fatto il suo ingresso trionfale con 25 pullman e 1.200 persone!








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