Sabato 10 febbraio 2024

     

    V Settimana Tempo ordinario

     

    Avvenne il 10 febbraio…

    1798 – Louis Berthier invade Roma, proclama la Repubblica Romana prende papa Pio VI prigioniero

    1931 – Nuova Delhi diventa capitale dell’India

    1986 – Incomincia il Maxiprocesso di Palermo ideato da Rocco Chinnici, con oltre 400 imputati;

    1990 – Il presidente sudafricano F. de Klerk annuncia che Nelson Mandela verrà rilasciato

    2005 – Si commemora per la prima volta il Giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe

    2006 – Si inaugurano i XX Giochi olimpici invernali a Torino.

     

    Aforisma di S. Francesco d’Assisi

    Predicate il Vangelo, e se è proprio necessario usate anche le parole.

     

    Preghiera

    Dona Signore, il pane della vita alla tua Chiesa che vive nel mondo come sacramento di salvezza; a chi opera per la giustizia e la perequazione dei beni; ai malati, agli stanchi e a chi ha perso fiducia; a chi si sente soffocato dalla morsa del male e del peccato; a chi desidera conoscerti e amarti; a chi compie il suo dovere con coscienza e rettitudine; a chi si accontenta solo del piacere e del denaro;  ai popoli oppressi e affamati a causa del nostro egoismo; a chi non riceve un salario dignitoso; alle famiglie povere e numerose della nostra parrocchia; al popolo cristiano che la domenica partecipa alla Messa; ai sacerdoti che consacrano il tuo corpo e il tuo sangue. Amen

     

    Santo del giorno

    S. Scolastica

    È sera, quel 7-2-547, quando Benedetto da Norcia si alza per concludere il suo annuale incontro con la sorella Scolastica, nella casetta sotto Montecassino, a metà strada tra i monasteri dei due fratelli. Ma la donna desidera che il suo colloquio con il fratello si prolunghi e scoppia in pianto: un temporale improvviso realizza il suo desiderio, che, come nota Gregorio Magno nei suoi “Dialoghi” nasceva da un amore profondo.

    Un amore per il Vangelo e per l’esempio del fratello: Scolastica, infatti, nata a Norcia nel 480, aveva camminato assieme a Benedetto verso la vita religiosa monastica. E nella sua vita è racchiuso il contributo del mondo femminile alla nascita del monachesimo occidentale. Morì 3 giorni dopo il colloquio con il fratello. Scolastica ci è nota dai “Dialoghi” di S. Gregorio Magno. Vergine Saggia, antepose la carità e la contemplazione alle regole e istituzioni umane, come manifestò nell’ultimo colloquio con il suo fratello s. Benedetto, quando con la forza della preghiera “poté di più, perché amò di più”.

     

    Parola di Dio Marco 8,1-10

    In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano».

    Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla.

    Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

     

    Riflessione da “il Mattutino” di Mons. Ravasi

    Solo chi ha raggiunto una piena identità con sé stesso non ha più paura della paura. Il traguardo estremo di ogni fatica umana è vivere la propria vita. «Conosci te stesso», era scritto sul tempio di Delfi. Un monito apparentemente semplice, e invece arduo da praticare. Ma è solo per questa via che ci si libera dalle paure e dalle insicurezze. Altrettanto semplice eppure difficile da attuare è anche il monito a vivere la propria vita in pienezza.

    Entrambe le considerazioni sono offerte dal regista tedesco Rainer W. Fassbinder. Molti, infatti, si accontentano di vivere in superficie, quasi galleggiando, ed è per questo che possono essere travolti da ogni increspatura del mare dell’esistenza o afferrati dagli incubi che si parano a ogni angolo della storia. Ma il vero problema è proprio quello di scendere in profondità. Lo scrittore francese Julien Green (1900-1998) osservava che «il più grande esploratore non compie viaggi così lunghi come chi discende nel profondo del proprio cuore».

    E uno dei padri della psicanalisi, Carl Gustav Jung (1875-1961), era convinto che fosse «più facile andare su Marte che penetrare nel proprio io». Spesso si cerca di evitare una simile esplorazione perché essa può riservare sorprese amare ed è anche per questo che corriamo fuori da noi stessi, distraendoci nel rumore e riempiendoci di cose. «Come è insondabile il cuore dell’uomo ” esclamava Pascal nei suoi Pensieri (n. 143) ” e come è pieno di sporcizia!». Eppure è solo attraverso questa discesa nelle profondità dell’io che ci si può liberare dalle catene e dalle paure. «Dal profondo a te grido, Signore!», invoca il salmista e dall’alto scende una voce e si stende una mano sicura.

     

    Intenzione di preghiera

    Perché impariamo a conoscere noi stessi nel quotidiano dialogo con Dio della preghiera e nell’umile servizio offerto al nostro prossimo.

     

    Don’t Forget! Foto della settimana

    7 FEBBRAIO 2024 – ABIDJAN, COSTA D’AVORIO. Una donna cammina davanti al murale di un bambino che gioca a calcio, portando un catino pieno di banane sulla testa.

    AP PHOTO / THEMBA HADEBE

    Condividi questa!

    Informazioni sull'autore

    Potrebbe piacerti anche

    Nessun commento

    È possibile postare il commento di prima risposta.

    Lascia un commento

    Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com