sabato 14 dicembre ’19

     

     

     

     

    nell’immagine un dipinto di Oswald Achenbach

     

    Proverbio del giorno

    Chi vive di prestiti, ti cerca per chiederti altri prestiti, non per renderti ciò che gli hai prestato.

     

    Cominciamo La Giornata Pregando

    Gesù, tu sei la luce che brilla nella notte del mondo. Noi ti attendiamo nella speranza e desideriamo incontrarti presto faccia a faccia, perché tu sei il Dio misericordioso e fedele che viene a giudicare sull’amore, per instaurare il tuo regno d’amore ineffabile. Vieni Signore Gesù, sposo dell’umanità e rendi le nostre famiglie sempre vigili e in attesa della tua venuta. Amen.

     

    GIOVANNI DELLA CROCE

    Nato nel 1540 ad Avila, rimase orfano di padre e dovette trasferirsi con la mamma da un luogo all’altro, mentre completava gli studi. Vestito l’abito dei Carmelitani e ordinato prete, nel 1567 si incontrò con S. Teresa che aveva ottenuto il permesso per la fondazione di due conventi di Carmelitani contemplativi (poi detti Scalzi). Nel 1568 fece parte del primo nucleo di riformati e gli furono affidati vari incarichi. Erroneamente incolpato e incarcerato per un incidente in monastero, fu in carcere che scrisse molte delle sue poesie. Morì a 49 anni nel 1591 a Ubeda

     

    Ascoltiamo la Parola di Dio (Matteo 17,10-13)

    Nel discendere dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, l’hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che parlava di Giovanni il Battista. 

     

    Riflessione del giorno (Giovanni Guareschi)

    “Non ti crucciare, don Camillo” sussurrò il Cristo. “Lo so che il vedere uomini che lasciano deperire la grazia di Dio è per te peccato mortale perché sai che io sono sceso da cavallo per raccogliere una briciola di pane. Ma bisogna perdonarli perché non lo fanno per offendere Dio. Essi cercano con affanno la giustizia in terra perché non hanno più fede nella giustizia divina, e ricercano con affanno i beni della terra perché non hanno fede nella ricompensa divina. E perciò credono solo a quello che si tocca e si vede, e le macchine volanti sono per essi angeli infernali di questo inferno terrestre che tentano invano di far diventare un Paradiso. E’ la troppa cultura che porta all’ignoranza, perché se la cultura non è sorretta dalla fede, a un certo punto l’uomo vede solo la matematica delle cose. E l’armonia di questa matematica diventa il suo dio e dimentica che è Dio che ha creato questa matematica e questa armonia. Ma il tuo Dio non è fatto di numeri, don Camillo, e nel cielo del tuo Paradiso volano gli angeli del bene. Il progresso fa diventare sempre più piccolo il mondo per gli uomini: un giorno, quando le macchine correranno a cento miglia al minuto, il mondo sembrerà microscopico e allora l’uomo si troverà come un passero sul pomolo di un altissimo pennone e si affaccerà sull’infinito, e nell’infinito ritroverà Dio e la fede nella vera vita. E odierà le machine che hanno ridotto il mondo a una manciata di numeri e le distruggerà con le sue mani. Ma ci vorrà del tempo ancora. Quindi rassicurati: la tua bicicletta non corre per ora nessun pericolo”.

     

    Intenzione del giorno

    Preghiamo per tutti i dipendenti e i volontari del Patronato S. Vincenzo

     

    «Il panettone sa di cielo e di bosco» ed è una «dolce illusione di antica felicità». Così Giovannino Guareschi, in uno dei suoi scritti meno noti, ma forse il più poetico, La favola di Natale, descrive il dolce tipico della tradizione ambrosiana. Pagine scaturite dalla sua vivida fantasia durante l’internamento nel lager di Sandbostel, in Bassa Sassonia, pagine che lesse ai suoi compagni di prigionia in una gelida baracca, il 24 dicembre 1944. La favola fu pubblicata un anno dopo, nel 1945, al ritorno di Guareschi in Italia, e ripubblicata nel 2000 con una nota dei figli Carlotta e Albertino. Don’t Forget:

     

     

    Fotografia della settimana

    DICEMBRE 2019 – JOHANNESBURG, SUDAFRICA

    UNA DONNA FOTOGRAFATA DA DIETRO UN VETRO COPERTO DI GOCCE DI PIOGGIA
    fotografo: EPA / KIM LUDBROOK / ANSA

     

     

     

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