Sabato 30 maggio 2026

     

    VIII Settimana del T. Ordinario

     

    Avvenne il 30 maggio…

    1416 – Girolamo da Praga è condannato al rogo per eresia

    1431 – A Rouen, in Francia, la diciannovenne Giovanna d’Arco viene bruciata sul rogo.

    1635 – Guerra dei trent’anni: viene stipulata la Pace di Praga

    1883 – New York, voci che dicono che il ponte di Brooklyn stia per crollare provocano un fuggi-fuggi che causa dodici vittime.

    1922 – A Washington viene inaugurato il Lincoln Memorial

    1967 – Il Biafra proclama l’indipendenza dalla Nigeria: ciò provocherà la guerra civile nigeriana

     

    Aforisma di Cechov

    “Tu valutati di più: ci penseranno gli altri ad abbassare il prezzo.”

     

    Santo del giorno

    Nata nel 1412 figlia di contadini, analfabeta, lasciò la casa paterna per seguire il volere di Dio, rivelatole da voci misteriose, secondo cui avrebbe dovuto liberare la Francia dagli Inglesi. Presentatasi alla corte di Carlo VII, ottenne dal re di poter cavalcare alla testa di un’armata e, incoraggiando le truppe con la sua ispirata presenza, riuscì a liberare Orleans e a riportare la vittoria di Patay.

    Lasciata sola per la diffidenza della corte e del re, Giovanna non poté condurre a termine, secondo il suo progetto, la lotta contro gli Anglo-Borgognoni; fu dapprima ferita alle porte di Parigi e nel 1430, mentre marciava verso Compiegne, fatta prigioniera dai Borgognoni, che la cedettero agli Inglesi.

    A Rouen davanti a un tribunale di ecclesiastici, fu condannata per eresia ed arsa viva. Fu riabilitata nel 1456. Nella Basilica di S. Pietro in Vaticano Giovanna venne beatificata dal papa Pio X il 18-4-1909 e poi canonizzata il 16-5-1920 da papa Benedetto XV. 

     

    Preghiera Colletta

    Concedi, o Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà di pace e la Chiesa si dedichi con gioiosa fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

     

    Parola di Dio Marco 11,27-33

    Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo.

    Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose». 

     

    Riflessione Monsignor Luciano Ravasi Mattutino

    Se siamo chiamati a semplificare ciò che sembra complicato, non siamo in compenso mai chiamati a complicare ciò che è semplice. Ho tra le mani un libro che lessi quando ancora insegnavo nel Seminario Teologico di Milano: s’intitola La gioia di credere e fu il testo che mi fece conoscere Madeleine Delbrêl, nata nel 1904 e morta nel 1964 a Ivry, ove aveva vissuto per anni in un quartiere degradato, secondo una vera testimonianza di mistica quotidiana e di cristianesimo incarnato.

    È proprio quando sei in situazioni di disagio e di sopravvivenza che comprendi la verità delle sue parole che ho sopra citato. Anch’io quando mi trovavo per la mia passione archeologica nel deserto, riuscivo a ridurre le esigenze a poche cose (un po’ di cibo, acqua, abiti essenziali), lasciando cadere tutte le sovrastrutture della società consumistica e complicata a cui ero abituato. Ecco, allora, il motto di Madeleine: «Semplifica ciò che è complicato» e non viceversa. È stato spesso ironizzato sul fatto che in ogni ministero è sempre attivo ed efficace un ideale «Ufficio Complicazioni Affari Semplici», sede beata e sognata da ogni burocrate.

    Anche certa teologia non scherza e, con la scusa di ammonirci sulla ricchezza e profondità del mistero e della trascendenza, ci rifila tomi oscuri e indecifrabili, paginate in cui il Dio unico che si esprime con un Io personale netto e nitido si trasfigura in un gorgo oscuro o in «un arruffio di fili di cui non si trova il bandolo», come si diceva del dio sumerico Enlil. Pur consapevoli della complessità della realtà, adottiamo sempre la via della semplicità, prima di imboccare le pur necessarie ramificazioni. «Chiarità è carità», ammoniva un mio grande maestro di esegesi biblica.

     

    Intenzione di preghiera

    Preghiamo perché la Chiesa e gli uomini di chiesa parlino sempre con quella chiarezza e umiltà che è caratteristica della verità cristiana ed è l’unico rimedio alle fake news che dilagano nei social.  

     

    Don’t Forget! Foto della settimana

    LUNEDÌ 25 MAGGIO – SAN ANTONIO, TEXAS, STATI UNITI

    Suore alla partita tra San Antonio Spurs e Oklahoma City Thunder alle finali di Conference di NBA, semifinali del campionato nordamericano di basket

    AP PHOTO/DARREN ABATE

     

    Condividi questa!

    Informazioni sull'autore

    Potrebbe piacerti anche

    Nessun commento

    È possibile postare il commento di prima risposta.

    Lascia un commento

    Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter a message.

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com