Sabato 9 dicembre 2023

     

    XXXIV Settimana T. Ordinario

     

    Avvenne il 9 – 12 -…

    1531 – La Vergine di Guadalupe appare per la prima volta a Juan Diego Cuauhtlatoatzin

    1714 – L’Impero ottomano dichiara guerra alla Repubblica di Venezia: è la 7.a guerra turco-veneziana.

    1931 – La Spagna diventa repubblica

    1937 – 2.a guerra sino-giapponese: caduta Shanghai inizia la battaglia di Nanchino, che cadrà il 13.

    1941 – La Cina dichiara guerra all’Impero giapponese, alla Germania nazista, e all’Italia fascista

    1990 – Lech Wałęsa è il primo presidente eletto direttamente della Polonia

     

    Aforisma africano

    “Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia”.

     

    Preghiera salmo 146

    È bello cantare inni al nostro Dio, è dolce innalzare la lode. Il Signore ricostruisce Gerusalemme, raduna i dispersi d’Israele. Risana i cuori affranti e fascia le loro ferite. Egli conta il numero delle stelle e chiama ciascuna per nome. Grande è il Signore nostro, la sua sapienza non si può calcolare. Il Signore sostiene i poveri, ma abbassa fino a terra i malvagi. Amen

     

    Santo del giorno

    LIBORIO WAGNER nacque a Milhausen (Germania) in una zona tormentata da conflitti religiosi, da famiglia luterana osservante, ma a 28 anni lasciò la famiglia per convertirsi al cattolicesimo; studiò a Strasburgo e fu ordinato sacerdote nel 1625.

    Nello stesso anno fu rimandato in Germania per svolgere il ministero in diverse parrocchie ad Alteminster. Si fece conoscere per devozione al popolo della zona, cattolico e luterano e per aver difeso i loro diritti. Svolse il ministero in quel luogo per sei anni, finché il distretto fu invaso dall’armata svedese di Carlo X, che guidava una crociata protestante.

    P. Liborio fu tradito dai luterani e arrestato. Minacciato, picchiato e condannato a morte, rispose: «Vivo, soffro e muoio da cattolico, fedele al papa.»  Morì il 9-12-1631; secondo alcuni, crocifisso e poi arso, secondo altri assassinato da un predicatore luterano. Beatificato il 24-3-1974, è stato definito da Paolo VI modello d’ecumenismo e d’unità.

     

    Parola di Dio del giorno Matteo 9,35-10,1.6-8

    Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

    Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

     

    Riflessione 11 parola del percorso educativo: Fiducia e fedeltà

    Fiducia/fede – dal latino “fidere” – significa aver fede, dare credito, nutrire stima nei confronti di una persona. Fedeltà – dal latino “fides” – significa colui che osserva con impegno i patti, le promesse…Si tratta di due parole che esprimono due aspetti diversi, ma complementari di un unico fondamentale atteggiamento: quello della fede, del fidarsi.

    Ma iniziamo parlando di FIDUCIA. Se la fede è alla base del rapporto con Dio, la fiducia è essenziale per costruire un giusto rapporto col prossimo: avere fiducia, dare fiducia, guadagnarsi la fiducia, godere della fiducia, perdere fiducia…sono le infinite espressioni che attestano quanto sia importante fidarsi. Eppure la sapienza popolare sostiene che “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio!”, affermazione smentita dal grande scrittore E. Hemingway: “Il modo migliore per scoprire se ci si può fidare di qualcuno è di dargli fiducia”.

    Il fatto è che la fiducia non va concessa a buon mercato né a tutti, ma esige il discernimento (da un antico scritto: “Audi omnes, paucis crede, cunctos honora” =ascolta tutti, credi a pochi, rispetta ognuno) e ha bisogno di formazione cioè di essere educata. Perché “fiducia” è una parola che passando di bocca in bocca rischia di essere banalizzata, di perdere il suo vero significato o di vederlo stravolto. Chi si fida infatti spesso viene considerato un ingenuo (per non dire di peggio) e perciò uno facile da “fregare”. Eppure chi ha fiducia e dà fiducia crea una reciprocità nelle relazioni che alla lunga produce buoni frutti e non fa fatica a mettersi in gioco.

    Chi invece perde la fiducia altrui e non si fida degli altri, rischia di perdere anche la fiducia in sé stesso, perché, sospettando di tutto e tutti, rinuncia a investire le personali energie e capacità nelle varie direzioni della vita. La fiducia invece apre la mente e il cuore, abbatte muri e crea ponti (Papa Francesco), non si lascia abbattere dalle difficoltà e mantiene viva la speranza, non coltiva la cultura del sospetto e crea nuovi legami, opportunità, occasioni, chances…Tra i segnali dello scarseggiare della fiducia nel mondo di oggi ci sono: la denatalità (chi si fida a far nascere un figlio in un mondo così?), il fatto che gli animali siano considerati più affidabili delle persone, il venir meno delle scelte definitive e il trionfo del “carpe diem” (=cogli l’attimo) ecc. S. Paolo in 1 Cor. 13,1ss parlando della carità fa capire come senza fiducia non possa sopravvivere: “La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità.

    Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”. Ma la fiducia sopravvive alla messa a prova del tempo grazie alla FEDELTÀ che è «mettere il piede su un terreno solido. È l’atto con cui l’uomo decide di affidarsi, di aderire e credere in piena libertà» (E. Bianchi). Per far capire quanto la fedeltà sia importante c’è il fatto che chi va in chiesa ogni domenica è chiamato “fedele”. Nella Costituzione italiana all’art. 54 poi è scritto: “I cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi”, mentre Eric Fromm ammonisce che: “solo chi ha fede in sé stesso può essere fedele agli altri”. Ricerca del vero, accettazione, coerenza, costanza e libertà, sono ingredienti indispensabili per vivere la fedeltà, della quale «niente è più nobile, niente più pregevole. L’essere fedeli e sinceri sono le eccellenze e le istituzioni più sacre della mente umana» (M. T. Cicerone).

     

    Intenzione di preghiera

    Per tutte le persone che stanno soffrendo e che si sono raccomandate alla nostra preghiera.

     

    Don’t Forget

    5-12-2023 RAFAH, STRISCIA DI GAZA Un campo allestito per accogliere le persone palestinesi provenienti dal nord della Striscia, mentre l’esercito israeliano si sta avvicinando a Khan Yunis, la città più grande nel sud della striscia AP PHOTO/ HATEM ALI

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